Sarà un Natale diverso, che forse darà la possibilità di viverlo più in profondità e nella riflessione.
Infatti, come noto, il coprifuoco nazionale alle 22 resta in vigore anche durante le festività natalizie. Motivo per cui ad adeguarsi dovranno essere anche le chiese, celebrando con qualche ora di anticipo la messa di Natale.

Uno spunto di riflessione arriva dalla tradizionale Lettera di Natale dell’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, mons. Cesare Nosiglia, indirizzata a famiglie e comunità. Si intitola: «Venne tra quelli della sua casa. La festa dell’incontro con Dio e tra gli uomini».
Riportiamo qui di seguito il testo:

“La “visita” annuale che, in occasione del S. Natale, rivolgo alla vostra famiglia, è accompagnata da un augurio, che è certamente il più bello da accogliere e realizzare: quello della comunione che Gesù porta, con la sua nascita, nelle famiglie e nella grande comunità dei popoli della terra.
“Comunione” non è una parola facile da comprendere, oggi, perché si confonde spesso con unanimità e sembra preludere al tentativo di imporre una sola idea, un
solo ed unico pensiero da seguire, un appiattimento su posizioni di pochi eletti, che dominano sugli altri. In realtà, “comunione” è una delle espressioni più belle e
profonde della Bibbia, che dà origine poi ad una comunità, dove le relazioni sono sincere e autentiche, ricche di uno stile di vita fraterno e amicale tra tutti coloro che ne fanno parte.
Gesù è venuto per unire l’umanità dispersa dal peccato e perché di tante pecore (altra bella immagine usata dal Signore per descrivere la sua Chiesa) si faccia un solo
gregge sotto la guida di un solo pastore. La sua nascita segna l’inizio di questa novità assoluta in un mondo dominato dalla divisione, dalle contrapposizioni e dagli egoismi, che accentuano le differenze come muri di separazione tra le persone, le famiglie, i popoli, le religioni e le culture. Gli angeli cantano sulla grotta di Betlemme: «Pace in terra agliuomini che Dio ama». Essi sono quelli di buona volontà che ovunque accolgono e operano affinché la pace, che nasce dalla comunione con Dio, si espanda su tutta la terra.
Natale è la festa dell’incontro tra diversi, della riconoscenza e dell’accoglienza gli uni verso gli altri, della condivisione della stessa strada verso l’unico Dio e Signore che quel divin Bambino di Betlemme ha rivelato e portato sulla terra.”

Un Natale di speranza, che ci chiama alla responsabilità individuale, per il bene collettivo. Che ci chiama ad un sacrificio per un domani migliore. Tanti cari auguri di buon Natale e di un 2021 pieno di serenità a tutti noi.

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