Il 6 gennaio scorso “Il Risveglio, settimanale indipendente del Ciriacese, del Canavese e delle Valli di Lanzo” edito a Cirié ha compiuto 100 anni di vita (1921-2021). Un traguardo storico, importante, che si riflette favorevolmente anche su tutto il panorama dell’informazione locale. Anche noi di Cose Nostre – che stiamo già sulla pedana di lancio per festeggiare il nostro 50° di fondazione – ci uniamo alle numerose congratulazioni che il giornale ha ricevuto per il suo centenario formulando gli auguri più sinceri al direttore Antonello Micali e a tutto il vasto mondo del “Risveglio” per il secolo di vita raggiunto e con l’augurio di un futuro sempre al servizio dell’informazione, della gente.
“Il Risveglio del Canavese” nasce come “settimanale agricolo, commerciale e industriale della regione” uscito per la prima volta il 6 gennaio del 1921 con gerente responsabile Pietro Rusconi; esce in quattro pagine e nasce in diretta concorrenza con il Progresso del Canavese che era già in corsa da circa vent’anni. I contrasti fra i due scoppiano subito anche perché il neonato si pone subito contro socialisti e comunisti, mentre guarda con molta simpatia al Partito Popolare. A partire dal 1924 la testata diventa “Il Risveglio del Canavese” e l’anno dopo aggiunge anche il sottotitolo “Settimanale indipendente del Canavese e delle Valli di Lanzo”. Alla fine dell’anno, in dicembre, del 1925 “Il Risveglio” sospende le pubblicazioni perché la convivenza con il regime fascista era diventata impossibile.
“Il Risveglio” riprende la pubblicazione nel primo dopoguerra, esattamente il 18 novembre del 1945, esce sempre il giovedì e costa cinque lire la copia. Il direttore è Mario Dezani al quale succede nel 1946 Cornelio Valletto, fino alla primavera del 1949, quando lo sostituisce Carlo Brizio, l’indimenticabile direttore che per 42 anni diresse il settimanale portandolo sulle vette dell’informazione locale, fino al marzo del 1991. La formula di notiziario piace, diventa il giornale locale per una vastissima zona (il Basso Canavese e la zona valligiana), un simbolo dell’informazione, diffuso e scritto per la gente. Per molti un imperdibile appuntamento del giovedì.
Poi, dopo Brizio, “Il Risveglio” fu diretto da Ugo Vittone fino all’ottobre del 2005; al suo posto poi arrivò Daniele Carli, al quale subentrò Antonello Micali, l’attuale direttore responsabile.
Chi scrive questa nota ha conosciuto chi più chi meno i vari direttori che si sono succeduti alla direzione del settimanale dal 1946, ma quello del quale ho ancora ricordi vividi è Carlo Brizio, che
per una vita fu alla direzione del Risveglio. Lo ricordo in giro per Ciriè con la sua fedele bicicletta in cerca di notizie, oppure in redazione dove con la sua Olivetti Lettera 22 scriveva, scriveva, scriveva sempre, anche mentre parlava con qualcuno. In pratica, lo faceva tutto da solo il giornale. Fin dal primo momento del suo ingresso alla direzione del settimanale Carlo Brizio esprimeva un atteggiamento di grande modestia, e tuttavia seppe imprimere un’impronta molto forte al giornale, tanto da diventare in pochi anni il simbolo dell’informazione ciriacese e valligiana. Un giornale di servizio, perché fatto con la gente per la gente.
Ebbene Carlo Brizio, un signore e un giornalista, fu legato anche al nostro mensile perché per tre numeri firmò il giornale Cose Nostre. Infatti nel 1987 dopo la morte di Silvio Passera in un incidente autostradale io fui designato alla direzione di Cose Nostre ma non potei entrare subito perché per dirigere un giornale era ed è obbligatoria l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.
Andai da Brizio il quale mi consigliò di inoltrare subito la domanda che nel frattempo lui si sarebbe preso la responsabilità della direzione. Così fu, e quando gli dissi che prima di stampare gli avrei sottoposto la bozza per controllare lui mi ripose:«Non occorre, ho piena fiducia, so chi sei, e so chi siete.” Tornando a Caselle in auto mi sono sorpreso a canticchiare, ero contento.
Arrivata l’iscrizione dopo i tre mesi – ottobre, novembre e dicembre del 1987, firmati da Brizio – subentrai io. Allora con Giorgio Aghemo andammo su a Ciriè per ringraziarlo e portargli un libro con il grazie della Pro Loco e di Caselle. Stava scrivendo.
Auguri Risveglio, buon centenario!

Gianni Rigodanza è un giornalista e scrittore. Maestro del lavoro, Casellese dell’Anno, premio regionale di giornalismo; tra i fondatori, redattore e direttore di Cose Nostre per 32 anni. Finalista del 3°concorso letterario Marello. Autore di diversi libri di storia locale. Ha scritto per il Risveglio, Oltre e Canavèis.

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