Nell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno, svoltosi ancora in streaming lunedì 21 dicembre, sono stati approvati la nota di aggiornamento al DUP (Documento Unico di Programmazione) e il Bilancio di Previsione 2021-2022-2023.

Ne parliamo con Arturo Caracciolo, consigliere di maggioranza e presidente della Commissione Bilancio.

Innanzitutto, consigliere Caracciolo, può spiegare sinteticamente ai nostri lettori cosa contengono questi due documenti, DUP e Bilancio di Previsione, e come sono fra loro correlati?

Il Bilancio di Previsione è il documento più importante per la vita amministrativa del Comune in quanto ne imposta l’intera pianificazione economica. I documenti che compongono il Bilancio comunale esplicitano la natura e la destinazione della spesa che il Comune potrà sostenere nel corso dell’anno e le relative modalità di finanziamento: il Bilancio Preventivo rappresenta un momento estremamente importante per le ricadute dirette ed indirette sulla vita dei cittadini.

Il DUP è un atto che precede l’approvazione del Bilancio Preventivo: ha carattere generale e costituisce la guida strategica ed operativa dell’ente; si compone di due sezioni (Sezione Strategica e Sezione Operativa). È un documento molto importante perché costituisce il presupposto indispensabile per l’approvazione del Bilancio in quanto le previsioni del Bilancio stesso vengono deliberate sulla base degli indirizzi del DUP. In sintesi possiamo dire che il DUP lega in modo chiaro e di facile lettura quanto previsto dall’Amministrazione Comunale nel proprio mandato con i dati contabili inseriti nel Bilancio per raggiungere gli obiettivi voluti.

Quali sono state le linee guida che caratterizzano l’impostazione dell’amministrazione ora in carica e che si ritrovano nei due documenti ora da voi approvati?

Il DUP ed il Bilancio Preventivo, documenti predisposti dall’attento lavoro svolto dall’Assessore Isabella, dagli Uffici competenti e dall’intero gruppo di Maggioranza, seguono quanto contenuto nel Programma di mandato dell’Amministrazione Comunale e scelto dalla maggioranza dei cittadini. Tali documenti confermano le linee guida che caratterizzano il Programma di mandato che sono orientate, in particolare, su tre temi: 1) il contenimento della pressione tributaria (nessun aumento delle tariffe dei servizi, dell’aliquota IMU, dell’addizionale IRPEF,…); 2) la conferma dello standard dei servizi alla persona perseguendo obiettivi di miglioramento degli stessi (mensa scolastica, Asilo Nido, utilizzo dei locali pubblici, …); 3) il rilancio della politica degli investimenti (manutenzioni straordinarie, riqualificazione del vecchio “Baulino” e della ex Stazione Ferroviaria, ampliamento della Scuola Media di strada Salga, …).

Nel bilancio preventivo triennale del Comune di Caselle c’è un corposo piano di investimenti, per 8,5 milioni di euro. Per coprire questi investimenti, le due voci di entrata più importanti sono gli oneri di urbanizzazione (5,8 milioni, di cui circa 4,5 dalle Aree ATA) e i proventi di alienazione immobili (1,4 milioni). Però, per le Aree ATA, ulteriori slittamenti, o ridimensionamenti, sembrano tutt’altro che da escludere. E gli incassi dall’alienazione degli immobili (la palazzina uffici di via Cravero e l’edificio scolastico di piazza Resistenza) potrebbero essere più bassi, data la perdurante crisi immobiliare. Questo bilancio preventivo triennale non pecca quindi forse di eccessivo ottimismo?

Non ritengo che il Bilancio Preventivo recentemente approvato “pecchi” di ottimismo: anzi, penso che sia frutto di un’attenta analisi dei bisogni dei cittadini, del contesto sociale ed economico che stiamo vivendo e della solidità del Comune. Preso atto innanzitutto che al momento non vi sono motivi per pensare a serie problematiche legate all’intervento del Caselle Open Mall e che il Piano delle Alienazioni può ancora considerarsi congruo, occorre tener conto che l’Amministrazione Comunale ha predisposto le proprie scelte con grande prudenza in modo tale da poter contare su fondi già accantonati e disponibili: inoltre, grazie ad una gestione attenta delle risorse pubbliche si potrà utilizzare un probabile Avanzo. Infine, sebbene non sia la scelta prioritaria dell’Amministrazione, in caso di necessità si potrà, altresì, procedere all’accensione di mutui considerando che il nostro Comune ha perseguito ormai da anni la riduzione dell’indebitamento, portandolo a valori estremamente bassi che permettono ampi spazi di manovra. Quindi la programmazione delle opere sul nostro territorio non è vincolata all’attuazione dell’Area ATA: lo sviluppo di tale progetto agevolerà, ovviamente, il tutto, ma non condizionerà l’azione amministrativa che è stata impostata in modo attento e prudente.

Il bilancio 2020 dovrebbe chiudere, secondo le stime dell’Assessore Isabella, su un consuntivo intorno ai 26 milioni. Tale importo nel bilancio preventivo triennale diventa 24 milioni nel 2021, e poi scende a 19 nel 2022 e 2023. Ci può spiegare il significato di questo trend in discesa. Come deve essere letto?

Da un’analisi della tabella riepilogativa delle entrate per “Titoli” si evince che le entrate di Parte Corrente sono pressoché costanti nel triennio 2021-2023. Subiscono, invece, variazioni le entrate Conto Capitale legate al Titolo 4 (Oneri di Urbanizzazione, vendita loculi, alienazioni di immobili, …): questo perché si tratta di entrate che si verificano in un’annualità piuttosto che in un’altra proprio perché riferite a interventi che non si ripetono costantemente nel tempo (l’alienazione di un immobile viene contabilizzata nell’annualità in cui questa avviene, così come gli Oneri di Urbanizzazione vengono registrati nell’anno nel quale questi sono effettivamente incassati). È all’evidenza, pertanto, che la variazione nel corso del triennio delle voci di Conto Capitale comportano conseguenti fluttuazioni sul totale complessivo delle entrate. 

 

Torniamo al Consiglio Comunale che ha approvato, il mese scorso, i documenti di bilancio. Ha colpito il fatto che la loro approvazione sia avvenuta praticamente senza discussione, dato che i consiglieri di minoranza avevano già lasciato la seduta. Ci risulta anche che le riunioni della Commissione Bilancio, da lei presieduta, non siano, per usare un eufemismo, molto frequentate. Secondo lei, quali sono le cause di queste anomalie?

Non si sente scoraggiato, un giovane come lei, da questi malfunzionamenti della politica, anche a livello locale, dove dovrebbe essere più semplice far dialogare in modo costruttivo maggioranza ed opposizione.

Più che scoraggiato mi sento rammaricato: la Maggioranza Consiliare sta lavorando bene dimostrando la sua compattezza anche nelle votazioni in Consiglio; sono, invece, rammaricato che le Opposizioni (o, perlomeno, parte di esse) da parecchi mesi stiano sostanzialmente rinunciando al proprio ruolo di controllo e di proposta attiva nei confronti dell’operato della Maggioranza, questo ci fa pensare alla mancanza di una chiara visione politica per quello che dovrebbe essere lo sviluppo della nostra comunità. Purtroppo è sotto gli occhi di tutti che, soprattutto negli ultimi tempi, alcuni Consiglieri delle Opposizioni sono sempre più spesso assenti dai lavori di Commissioni e di Consiglio o limitano la loro presenza al solo punto relativo alla presentazione delle Interrogazioni (cosa legittima, ma riflette solo in parte il vasto ruolo di Consigliere). Rispetto le scelte di ciascuno, ma i Consiglieri Comunali tutti (e, pertanto, anche quelli delle Opposizioni) sono stati chiamati dai cittadini a rappresentare le loro esigenze di natura generale per il miglioramento della Città: ultimamente, parte delle Opposizioni stanno abdicando a questo loro diritto-dovere e questo mi rammarica sia perché viene a mancare il confronto fattivo sui veri problemi sia perché credo che i cittadini si meritino rispetto e che tutti i Consiglieri debbano lavorare assiduamente per il loro bene. Il gruppo di Maggioranza continuerà a farlo auspicando un diverso, più attivo e costruttivo impegno anche delle Opposizioni.

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