Luisella Rolle
“Mercato di Porta Palazzo – Torino”
Mixed media.
Olio, acrilici su tela.
2019

Le immagini all’interno del catalogo che ha affiancato la mostra dell’artista Luisella Rolle “Letture pittoriche palindrome – luoghi di vita e di pensiero”, a cura di Silvana Nota ed allestita presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, sembrano fornire al lettore una serie di finestre schiuse sulla brulicante attività cittadina di cui, nell’attuale periodo, tanto si percepisce l’assenza.
I testi, scritti dalla curatrice, da Angelo Mistrangelo e dalla pittrice, sottolineano come dall’opera letteraria di Primo Levi sia scaturita l’idea di un gioco palindromico nei titoli dei dipinti, nonché in alcune tele dalla doppia facciata.
Le opere si susseguono in cinque sezioni espositive, di cui l’ultima accoglie lavori realizzati per mezzo della Fiber Art; in particolare, “Fusion” appartiene alla Collezione Civica di Chieri “Trame d’Autore”, dopo essere stata selezionata quale icona della rassegna d’arte contemporanea “Tramanda”, edizione 2018.
La folla ovvero singoli individui smarriti nella vita quotidiana, eppur connessi alle altrui esistenze spesso attraverso un’inconsapevole vicinanza, si muovono immersi in prospettive urbane che li sovrastano e paiono lambiti da guizzi cromatici che sia ne delineano i contorni sia li  compenetrano, nel polimorfo paesaggio cittadino.
I palazzi si ergono esilmente quali moniti ad una coscienza superiore mentre figure errano ed incrociano i destini, sprofondate nei propri pensieri.
In atmosfere fumose oppure geometricamente determinate, parole e luci definiscono lo spazio; la gioia della convivialità è rappresentata talvolta con riferimento alla musica, talaltra alla danza, o semplicemente emerge in un amicale convegno. Finanche sotto l’avvolgente lucore di un concerto si palesa la letizia.
La socialità si radica in luoghi del passato e del presente: gli ambienti mutano, si rinnovano parimenti alla comunità umana e divengono simboli per epoche storiche successive. Edifici torinesi quali il Lingotto, i locali dei Murazzi, le ex Ferriere e le Officine Grandi Riparazioni vengono pittoricamente descritti attraverso poliedrici contrasti.
L’autrice presenta poi scene urbane immaginate tra il sogno e la malinconia, dipinge acrobati dalla vita sospesa ad un filo oppure una lettrice appartata, su una riva lacustre dinanzi a grattacieli fantastici; l’artista fissa inoltre sulla tela la solitudine di un senzatetto in una fredda sera ed i giochi di alcuni ragazzi in un’irreale piazza.
I lavori con inserti tessili uniscono la profondità degli effetti policromi alla tridimensionalità dei filati; “Gente di città” rievoca tuttavia la pittura segnica.
Le opere di Luisella Rolle invitano dunque a variare il punto di vista, ad osservare la realtà da molteplici direzioni, in un continuo riconoscersi negli sguardi ed altresì nei luoghi che non solamente furono realizzati dall’uomo, ma che nel tempo, con la loro presenza, hanno costruito la percezione degli abitanti nei confronti di determinati spazi della città.
Tiziano Rossetto

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