Giano, si sa, è il dio degli inizi, materiali e immateriali; divinità tra le più antiche e importanti della religione romana, solitamente raffigurato con due volti quindi in grado di guardare sia al passato che al presente.

Ebbene in questo momento mi sento un po’ come lui.

Guardo il nuovo calendario cercando di progettare un futuro prossimo fatto di libertà di movimento, di spostamenti, di compagnie senza limiti numerici o parentali; ma contemporaneamente non riesco a non voltarmi verso l’anno appena trascorso e a pensare a quanto ci ha defraudato.

Pur nel mio innato ottimismo, non sono mai stata così ingenua da credere di poter cancellare quanto vissuto nel 2020 allo scoccare della fatidica mezzanotte dicembrina.

Speravo, però, che si aprisse davanti a noi uno scenario più lineare, più ricco di certezze, di promesse per rimpossessarci della quotidianità e della normalità che tanto ci è mancata.

Errore…

Nonostante parole confortanti e nuove conquiste scientifiche il futuro, certo più roseo, è ancora nebuloso.

Occorre ancora pazientare, perciò chiudo gli occhi del Giano retroverso e mi obbligo a guardare con lo sguardo avanti i mesi che ci attendono.

Cosa proporvi questo mese?

Lasciamo i giardini al loro risveglio primaverile e sfruttiamo questo inverno particolarmente nevoso per vivere le nostre montagne con le ciaspole.

“Una camminata con le ciaspole, o racchette da neve, racconta la magia del vivere la montagna lentamente, assaporandola passo dopo passo”.

Tutti possono usare le ciaspole, sapendo solamente che è un po’ più faticoso di una camminata normale.

Il camminare con le ciaspole può essere un momento di meditazione in una natura silenziosa e magica come solo la neve sa dare.

Lasciatevi andare e respirate profondamente dimenticando preoccupazioni e tensioni.

Ciaspolate in Val di Susa

Sentiero per il Lago Arpone (1800mt)

Venaus- TO (1483m)

Un facile itinerario che, partendo dal Bar Cenisio, si sviluppa interamente su strada sterrata, che in inverno è totalmente ricoperta di neve.

Il percorso di circa 7 km va per un lungo tratto nel bosco, fino a raggiungere i pressi del lago, dove una splendida vista sulle montagne circostanti accoglie e ritempra.

Il sentiero è decisamente adatto a chi desidera prendere confidenza con le ciaspole, con un dislivello di circa 350mt.

 

Bousson- Lago Nero (2070mt)

Cesana- TO (1354mt)

In questo inverno particolarmente nevoso il Colle di Bousson è raggiungibile con le ciaspole in una bella passeggiata di circa 3 ore su pista ben battuta che parte dalla borgata Bousson, tre chilometri dopo Cesana seguendo le indicazioni per Sauze di Cesana.

In poco tempo si raggiungono le case diroccate di Bonne Maison e poi Grange Dalma. Proseguendo, ecco la Cappella della Madonna del Lago Nero, la caserma della Brigata Alpina Taurinense e il Lago Nero. Poco oltre si giunge al rifugio Capanna Mautino, ora inesorabilmente chiuso fino a data da destinarsi, ma in tempi “normali” ottimo punto di ristoro.

 

Monfol- Rifugio Arlaud (1764mt)

Monfol- Oulx- TO (1666mt)

Il percorso si sviluppa per circa 9km all’interno del Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, è davvero suggestivo in inverno perché la neve che ricopre gli alberi è uno spettacolo unico, come la vista incomparabile delle cime del ramo di Cesana con lo Chaberton, la Chalanche Ronde e la Clotesse. Lo sguardo poi corre fino al Niblé e al Rocciamelone.

Nel percorso, adatto a tutti, tra il Gran ed il Piccolo Bosco si apre un’ampia balconata da cui si ammirano le cime della conca di Bardonecchia.

Il Rifugio Daniele Arlaud, di proprietà dell’Ente Parco, è posto tappa GTA per la Via Alpina e l’itinerario che ripercorre il Glorioso Rimpatrio dei Valdesi, che nel 1689 rientravano nelle loro valli dopo l’esilio di Ginevra.

Anch’esso attualmente chiuso fino a data da destinarsi.

 

Ciaspolate in Val di Lanzo

Sentiero per il Rifugio Città di Ciriè (1800mt)

Balme- TO ( 1450mt)

Itinerario facile, adatto a tutti (in ogni stagione) di circa 9km a/r e divertente con la neve.

Due i percorsi possibili: a destra per chi pratica lo sci da fondo; a sinistra tra i pini più consigliato per le ciaspole.

Entrambi i sentieri in inverno sono battuti dal gatto delle nevi quindi non c’è nessun pericolo.

Dal Pian della Mussa (che si raggiunge in 45 minuti) si prosegue quasi completamente in piano per un’altra mezz’oretta fino al Rifugio, che si trova in una splendida posizione panoramica. L’ultimo spunto in salita è un po’ duro, ma viene ripagato da un buon piatto di polenta concia.

Anello di Val Servin (1604mt)

Balme- Frazione Cornetti- TO (1417mt)

L’anello presenta due possibilità: proseguire dritto sulla strada innevata, oppure attraversare il ponte sulla sinistra e salire nel bosco. Scegliendo di attraversare il ponte, si risale lungo il bosco, per poi sbucare su una sterrata molto larga. Il fiume accompagnerà il cammino per un tratto, poi uno splendido pianoro molto si affaccerà sulle montagne circostanti.

L’itinerario non ha una pendenza eccessiva ed è molto frequentato.

In poco tempo si raggiunge il suggestivo Pian Salè con le sue casette.

Il cartello indicante il Rio Paschiet, indica il punto più lontano dell’anello.

Tornando indietro per completare l’anello, dopo circa una quindicina di minuti un’ indicazione simboleggia un “Percorso per ciaspole”, che allunga un po’ l’ itinerario.

Si può, però, continuare sulla strada che affianca dapprima una casetta e poi il fiume, per ricongiungersi dopo poco al punto di partenza.

La Blinant (1299mt)

Vrù- Frazione di Cantoira- TO (1300mt)

Raggiungibile in auto da Cantoira, si apre su un ampio panorama sulla Val Grande e la Val d’Ala.

L’auto si lascia vicino allo chalet – bar e si oltrepassano le case della borgata per attraversare un ponte su un ruscello. La strada prosegue nel bosco fino alle case de La Blinat a circa un’ora di cammino. Il panorama è ampio e suggestivo.

Si può proseguire fino al Colle San Giacomo, ma il sentiero è più impegnativo.

Il ritorno avviene per la via di salita.

Ciaspolata in Valle Po

Il Grané dal Pian della Regina

Gita di tre ore a/r, facile e sicura; infatti segue la pista di servizio, solitamente battuta dal gatto delle nevi per gli impianti purtroppo non più utilizzati.

Dal parcheggio del Pian della Regina, a 5km da Crissolo, si scende ad attraversare il Po, quindi si segue la pista di servizio degli impianti che sale con ampi tornanti, alternando rampe più ripide a tratti in falsopiano.
Giunti al colletto dove si incontra lo skilift che sale da Crissolo, si piega a sinistra ed in pochi minuti si raggiunge la cima (statua di una madonnina).

Ciaspolate in Val Sesia (VC)

Alagna (1191mt)- Alpe Pile (1575mt)

Partenza dalla località Wold, poco oltre Alagna.

L’itinerario inizia su strada asfaltata per diventare poi innevato dopo l’oratorio della frazione Merletti superiore, attraversato il Sesia. Da qui si segue la strada principale larga, comoda e senza particolare dislivello fino alla Cascata dell’Acqua bianca, che segna l’inizio del sentiero che dopo poco si fa un po’ più ripido, ma solo per un breve tratto. Alla salita fa poi infatti seguito la discesa, Imboccando il sentiero a sinistra,seguendo l’indicazione, inizia la discesa. Si attraversa il ponte coperto sul fiume Sesia e ci si ritrova nella bella piana dell’alpe Pile.

Il ritorno segue lo stesso percorso.

Alagna (1191mt)- Otro (1664mt)

Partenza da Alagna, Piazza Grober su sentiero lastricato e pulito. Superata la frazione Riale inizia il sentiero n. 203 per la valle d’Otro. Qui si indossano le ciaspole. Il percorso si sviluppa su una bella mulattiera in media salita attraverso il bosco. Dopo poco più di un’ora si spunta fuori nella piana di Otro sulla quale si affacciano alcune frazioni Walser. Il dislivello del percorso è di 473metri.

Il rientro segue lo stesso percorso.

Alagna (1191mt)- Frazione di Unna- Hin (1260mt)

Da Alagna, attraversando Piazza degli Alberghi, si oltrepassa un ponte che attraversa il fiume Sesia, raggiungendo località Z’am Tachji. Qui inizia il percorso innevato e si prende il sentiero che sale verso sinistra. Attraverso i prati si tocca la frazione Ponte per poi proseguire verso Pedemonte, sede del Museo Walser.

Tolte le ciaspole, proseguendo costeggiando l’oratorio di San Nicolao dopo circa 30 metri si attraversa un ponte che porta alle frazioni Uterio e San Nicolao. Da qui si mettono nuovamente le ciaspole e passando dietro le strutture di due antichi mulini, si segue il sentiero che costeggiando la roggia porta a Wold. Il rientro segue lo stesso percorso.

Ciaspolata facile, con un dislivello di soli 69metri e di circa un’ ora.

Alagna (1191mt)- Riva Valdobbia (112mt)

Partenza da Alagna; si costeggia il fiume Sesia in discesa. Prima della fine del paese si incontra un ponte sulla sinistra che attraversa il fiume. Da qui inizia il percorso innevato e si cammina a lato della pista di sci di fondo fino alla frazione Gabbio, dove attraversando il ponte in ferro si arriva a Riva Valdobbia in località Sesietta. In alternativa si può proseguire anche oltre fino a fare tutto l’anello della pista.

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