Ed eccoci finalmente nel tanto atteso nuovo anno. Ci siamo messi alle spalle uno degli anni peggiori dal dopo-guerra, con oltre 1.800.000 morti nel mondo per COVID-19, dei quali oltre 73.000 solo in Italia. Adesso, come ogni inizio d’anno che si rispetti, è giunto il momento dei buoni propositi per il futuro, ed io vi propongo una sfida, un corretto stile di vita.
Già gli antichi romani consideravano il mese di gennaio come il simbolo di un nuovo inizio. Giano, da cui deriva il mese di gennaio, era considerato la Divinità dalla doppia faccia, una rivolta al passato, l’altra al futuro. Da sempre quindi questo mese è considerato un passaggio tra passato e futuro, fine ed inizio, vecchio e nuovo, prima e dopo.
Giano presenziava in tutti i passaggi, sia materiali, come le porte, sia immateriali, come appunto i buoni propositi, le nuove imprese, le nascite, la vita economica.
Abbiamo appena attraversato questa “porta”, trasportando con noi tante buone intenzioni, che forse non tutte potranno essere di facile realizzazione. E allora, cosa potremmo fare in concreto perché davvero questo possa essere un nuovo inizio?
Programmare queste nuove intenzioni potrebbe essere la strada giusta per realizzarle, e visto che l’anno che si è concluso è stato un “annus horribilis” dal punto di vista della salute a livello mondiale, allora credo che sia proprio questa la strada da seguire, ovvero promuovere il nostro benessere e la nostra salute, puntando ad un “annus mirabilis”.
Purtroppo non tutti i fattori di rischio possono essere eliminati o controllati: pensiamo all’età, alla familiarità o al sesso maschile rispetto a quello femminile.
Altri però dipendono, almeno in parte, dal nostro stile di vita: il fumo (principale causa di decessi e malattie prevedibili nel mondo), l’abuso di alcool, l’eccessiva esposizione al sole o ai lettini abbronzanti, l’obesità, la sedentarietà, l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito tipo 2, l’ipercolesterolemia, lo stress, l’abuso di farmaci.
Per quanto riguarda la pressione, va misurata almeno una volta all’anno nei soggetti sani, considerando desiderabile un valore a riposo che non superi i 130 mmHg per la sistolica (massima) e gli 80 mmHg per la diastolica (minima). Una buona abitudine per tenerla sotto controllo è quella di non eccedere con il sale a tavola.
Stesso discorso per l’eccesso di zuccheri, che si correla ad un aumentato rischio di diabete, e l’eccesso di cibi ricchi di grassi animali come burro, salumi, formaggi, tuorlo d’uovo, che portano ad un aumento del colesterolo. Tale incremento, a sua volta, se associato all’eccesso di zuccheri, di sale ed al fumo di sigaretta, riduce l’elasticità dei nostri vasi sanguigni, portando alla formazione di placche che ne ostruiscono il flusso con conseguente aumentato rischio di ictus e infarti.
Un’alimentazione sana va inoltre sempre associata all’attività fisica aerobica: è sufficiente una camminata a passo veloce per almeno mezz’ora al giorno.
Oltre ai corretti stile di vita, è fondamentale sottoporsi ai programmi di screening gratuiti di Prevenzione Serena: mammografia ogni due anni per le donne tra i 50 e i 69 anni (ma attenzione: nelle fasce di età 45-49 anni e 70-75 anni si può aderire su base volontaria), pap-test ogni tre anni per le donne dai 25 ai 64 anni e la sigmoidoscopia in uomini e donne di 58 anni di età o il test per la ricerca del sangue occulto fecale in uomini e donne tra i 59 e i 69 anni che non abbiano effettuato una sigmoidoscopia.
Infine, ultimo, ma sicuramente tra i primi per importanza e sotto tutti i riflettori di questo periodo, la vaccinazione. Fondamentale sottoporsi al vaccino anti-COVID per il quale è iniziata la somministrazione nel personale sanitario e negli ospiti delle Case di Riposo. Tale vaccino ci permetterà di fronteggiare finalmente in modo efficace questo maledetto virus. Vaccinarsi è un gesto di grande altruismo verso i nostri cari e verso tutti coloro che non potranno farlo: pensiamo ai malati oncologici, ai bambini, a chi è sottoposto a chemioterapia o radioterapia… Su questo punto quindi serve da parte di ciascuno di noi massima responsabilità e fiducia.
Oltre a questo vaccino non dimentichiamoci che ogni 10 anni tutti dobbiamo sottoporci al vaccino trivalente antitetano, antipertosse ed antidifterite.
E ancora, il vaccino nei dodicenni anti-papillomavirus (HPV), virus responsabile della quasi totalità dei tumori della cervice uterina, dell’ano, del cavo orale e dei tumori genitali maschili e femminili.
Per chi ha compiuto 65 anni e per tutti i soggetti cardiopatici o affetti da bronchite cronica, è necessario sottoporsi al vaccino anti-pneumococcico ed anti herpes zoster per prevenire rispettivamente una delle principali cause di polmonite batterica ed il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”.
Infine per chi non lo avesse ancora fatto, è possibile e consigliato sottoporsi al vaccino antinfluenzale dal proprio Medico di Famiglia, almeno fin quando non arriverà il picco influenzale.
Il 2021 è l’anno della rinascita e della ripartenza. Ripartiamo prendendoci cura di noi.
Ricordando le parole di Einstein: “E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze”. Lavoriamo duro, affinché questo davvero possa essere l’alba di un nuovo rinascimento.

Stefano Di Natale
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Torino nel 2008, ho partecipato a numerosi protocolli di ricerca in ambito endocrinologico, quattro dei quali pubblicati su riviste internazionali. Mi sono specializzato in Medicina Generale nel 2014. Ho collaborato con l’associazione PCOS-Italy gestendo l’ambulatorio multidisciplinare specifico per donne con sospetta diagnosi di PCOS c/o la Fondazione Tempia di Biella. Sono stato Direttore Sanitario della casa di riposo “Madonna delle Grazie” di Cintano (To), Medico Prelevatore c/o la CDC di Torino, Medico Fiscale e Medico Necroscopo in ASL TO3, Medico Sociale per diverse società sportive tra le quali i Giaguari di football americano ed i Bassotti di calcio a 5. Ho lavorato inoltre per l’istituto di Medicina dello Sport di Torino avendo il privilegio di visitare parte della prima squadra della Juventus FC e del Torino FC. Ho lavorato per vari Juventus Summer Camp (Madonna di Campiglio, Procida e Vinovo), in RAI come medico di struttura durante la registrazione di diversi programmi televisivi, per la Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” di Mappano, per l’RSA “Casa Serena” a Torino, come Consulente Medico per la Scuola Superiore di Osteopatia Italiana e occasionalmente come docente per corsi di Primo Soccorso BLS per aziende pubbliche. Attualmente sono Medico di Medicina Generale a Caselle T.se, via Roma 19. Ho infine l’onore di essere il Presidente del Lions Club Caselle Torinese Airport e membro del Comitato Medico Scientifico dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” Onlus.

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