“La vita è una combinazione di pasta e di magia”, ripeteva più volte Federico Fellini e proprio tutte queste fantasie sono riaffiorate alla mente non appena gli occhi hanno incrociato la vetrina dell’Azienda Agricola “Barbota” a San Maurizio. Nome strano questo “Barbota”, che tradotto dalla lingua piemontese letteralmente significa borbotta.
E vien subito da chiedere perché questo nome?
Ridendo, fra il serio ed il faceto, Vittorio Rostagno il titolare, ci racconta che quel nome deriva proprio dal “barboté”(borbottare) con il papà Renzo sui classici bisticci generazionali di famiglia.
Siamo nel centro storico di San Maurizio alla Via Olivari,1 all’ombra del campanile della bellissima chiesa.


Un laboratorio-negozio dove la qualità emerge e si fa sentire solo guardando la vetrina piena di ogni specialità. Se poi entriamo a visitare il laboratorio, allora ci si rende conto di come nasca quella qualità.
Farine selezionate dalla Azienda Agricola di famiglia, prodotti esclusivamente di stagione, piemontesi o al massimo nazionali.
E quando Vittorio, coadiuvato dalla bravissima commessa e aiutante di laboratorio Laura, ci racconta le loro varie lavorazioni, allora comprendiamo ancor più la valenza di una preparazione di base sia di Vittorio, laureato a Sidney (Australia) in scienze alberghiere, come pure di Laura, il cui riconoscimento è dell’alberghiero di Torino.
Un bel connubio di scienza ed esperienza.


Nel chiedere loro le varie lavorazioni di pasta c’è da perdersi nei meandri delle varie culture: agnolotti tradizionali piemontesi, agnolotti alla carne con spinaci, vitello, maiale e cavolo, con verdure di stagione, al ripieno di pesce e qui la loro chicca. Il ripieno è la polpa di trota proveniente da Chiampernotto, in val di Lanzo, dove un’acqua sorgiva permette agli avannotti di far assumere alla trota adulta un sapore unico: quello che conferisce la magia alla pasta, di felliniana memoria.
Una variante non tipicamente piemontese sono gli “scialattielli”: pasta campana tipica della Costiera Amalfitana fatta di semola e impastata con latte, prezzemolo e basilico, da condire con un guazzetto di pesce.
Molte altre specialità riesce a sfornare Vittorio, grazie a tutte le verdure di stagione variamente cotte e condite, come le melanzane e la borragine.
Per gli affezionati clienti, fra i quali un famoso ristoratore blasonato di Bruxelles, le verdure e le varie insalate russe sono però un corollario, come lo sono le bugie, ora di stagione, o il tortino in crosta al cioccolato caldo fuso all’interno, con il quale siamo stati accolti: una accoglienza reale in una culla inondata di fiori.

 


Queste sono le vere eccellenze del Piemonte, del territorio e di noi casellesi, essendo la famiglia Rostagno originaria di Caselle, e a quattro passi da Caselle, in una via dal sapore magico troviamo quasi nascosta questa punta di diamante: l’Azienda Agricola Barbota, presente anche la seconda e la terza domenica di ogni mese a Torino in Piazza delle Erbe e in Piazza Bodoni.
Per info: azienda.agricola.barbota@gmail.com
Telefono:334.9482108

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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