Non pervenuto. I Casellesi più maturi ricorderanno le previsioni del tempo della Rai e l’ elenco delle temperature dei singoli comuni d’ Italia: a volte non arrivavano i dati e nella casella vicino a qualche paese compariva il laconico N.P., cioè non pervenuto.
Il giudizio espresso da molti cittadini che raccogliamo continuamente per la giunta comunale è espresso in questo caso con un “non pervenuto”.
Che non è un vero e proprio giudizio di merito se vogliamo precisare, perché servono elementi concreti, fatti ed azioni effettuate per poter dire se sta lavorando bene o meno, ma tastando il polso dell’ opinione pubblica viene fuori sempre un “boh, spariti, nessuna notizia”.
I casi sono due. O stanno lavorando alacremente per il bene dei Casellesi agendo in silenzio, ed allora peccano di scarsa comunicazione mediatica. Per carità, concordiamo che è importante fare e non chiacchierare, ma il cittadino ha il diritto di conoscere ciò che viene fatto per Caselle. Oppure si sta facendo poco e nulla in ogni campo della gestione della comunità e purtroppo tendiamo a pensare che sia questa la spiegazione.
Esempi lampanti sono le promesse elettorali. Stiamo diventando ripetitivi e noiosi nel dire che ne sono state realizzate praticamente nessuna. Poco aiutano le scuse di mancanza fondi, perché a ogni Consiglio comunale viene strombazzata la situazione florida delle casse da sempre e la disponibilità di ingenti fondi; neanche la burocrazia che rallenta perché anche qui le rare comunicazioni parlano di strada spianata per tutto, state tranquilli … blablabla.
Le poche attività, tolta l’ ordinaria amministrazione, (lampanti i lavori di via Cravero/via Guibert, tanta sfortuna o incapacità di organizzazione ?) procedono a rilento o non procedono. La pandemia e i rallentamenti creano reali difficoltà e lentezze … ma solo a Caselle ? In tutta Italia i lavori procedono con tempi ridotti, ma procedono, qui … non pervenuto.
Sono tutti chiusi nelle case o uffici a preparare le squadre elettorali, cercare sostegni e forze fresche ? A perpetuare il tran tran a cui ci hanno abituato ? Siamo cattivi e malpensanti, lo so, ma il vecchio detto dice che “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.
La lamentele sui social sono sempre più sconsolate e rassegnate e vengono subito tacitate dalle squadre di fedelissimi che alacremente provvedono a zittire il malcapitato, dicendo che ci sono cose più importanti, che non è il luogo adatto, che ci si lamenta sempre …  Ma se per via ufficiale non si ottiene nulla, dove va il cittadino a lamentarsi ?? Con chi lo ascolta !
Notizia dell’ ultima ora ! Udite udite ! Cade il muro del “non pervenuto”, perché riparte la distribuzione dei pacchi di generi di prima necessità. Bene, ottima cosa, sperando non si risolva nel “disastrino” della prima volta, dove, non si offendano i “regnanti” attuali, ma hanno peccato di poca capacità di organizzare e capire le esigenze altrui.
Ricordiamo a tutti di segnalare all’ U.R.P. del Comune e non (solo) sui social network le problematiche, ritardi, disservizi, “magagne” sperando si inverta la tendenza voluta nel voler aspettare che sia il cittadino a segnalare e non opportunamente la giunta comunale a controllare, gestire e prevenire.
Infine raccomandiamo l’ uso delle mascherine, del distanziamento e dell’uso del gel disinfettante per le mani, solo osservando queste semplici regole ne usciremo presto da questo terribile periodo.

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