Cos’è il progetto Ve.La.

Il progetto Ve.La nasce su iniziativa in particolare dei comuni del ciriacese che avevano già partecipato, nel 2015, alla realizzazione degli itinerari ciclabili della Corona Verde Stura. Ve.La sta per Venaria-Lanzo, i due estremi della rete ciclopedonale che si intende implementare e migliorare, tramite la realizzazione di circa 25 km di piste ciclabili, che permetteranno di completare, con nuove interconnessioni, una rete esistente di circa 100 km. A questo nuovo progetto hanno questa volta aderito tutti i dodici comuni fra Venaria e Lanzo, fra cui appunto San Maurizio e Caselle.

I dodici comuni hanno partecipato quindi al bando della Regione Piemonte “Percorsi ciclabili sicuri”. L’esito del bando è stato reso noto a luglio 2018: il progetto Ve.La è rientrato fra quelli ammessi in graduatoria, e su una spesa complessiva di 2,9 milioni di euro, il cofinanziamento regionale ne coprirà 1,5 milioni.

Un anno fa, a febbraio 2020, a Nole, che fa da comune capofila, fu presentato ed approvato il progetto preliminare degli interventi.

Qualche giorno fa, il 4 marzo, si è svolta, per via telematica, la Conferenza dei Servizi per raccogliere le osservazioni sul progetto definitivo, in vista della sua successiva approvazione.

Gli interventi a San Maurizio e Caselle

Il progetto Ve.La, per come si è man mano sviluppato, partendo dalle proposte iniziali ed includendo successive integrazioni, comprende in tutto 18 nuovi collegamenti ciclabili, suddivisi fra i 12 comuni che hanno aderito.

Gli interventi n° 11, 13 e 14 interessano il territorio del comune di San Maurizio. L’intervento n° 15 il comune di Caselle. Di seguito una breve descrizione di ognuno.

San Maurizio (intervento 11): collegamento con Ciriè

I due comuni non sono attualmente connessi tramite ciclabile. L’intervento n° 11 la prevede, sfruttando, lato Ciriè, l’ampia banchina presente lungo Via San Maurizio. Non sono previsti attraversamenti della carreggiata in quanto la percorrenza si manterrà interamente sul lato sinistro (andando verso San Maurizio). La percorrenza sarà su sede propria, con sezione larga 3,50 metri asfaltata e separata dalla corsia carrabile mediante cordolo doppio in cemento prefabbricato con larghezza della delimitazione pari a 50 cm.

Giunti al confine fra i due comuni, all’altezza della rotonda verso Strada Torino, data l’assenza di una banchina percorribile è stato previsto di entrare nell’area dell’esistente vivaio, mantenendo la pista delimitata mediante recinzione e affiancata al guard-rail esistente, in modo da minimizzare l’interferenza con l’attività commerciale. Il tratto che interessa il territorio comunale di San Maurizio inizia dal vivaio all’altezza del lembo inferiore della rotonda, e termina con l’immissione in Via Bo. Da qui, percorrendo la via su corsia riservata, da realizzarsi mediante segnaletica orizzontale, la percorrenza si connette con il percorso proveniente da San Francesco e San Carlo (intervento 13).

San Maurizio (intervento 13): collegamenti con San Francesco (a nord) e Ceretta (a sud)

Inserimento pista ciclabile su via Barbania

L’intervento 13 rappresenta un importante asse di collegamento nord-sud tra le due estremità di San Maurizio C.se.  Per il collegamento in direzione nord, verso i comuni di San Francesco, San Carlo e la Riserva naturale della Vauda, si sfrutterà la via Barbania, posizionando la pista ciclopedonale, larga 3,50, asfaltata e separata dalla carreggiata tramite cordolo, sul lato sinistro della via (guardando verso nord).

 

Inserimento pista ciclabile su via Gramsci

In direzione sud, la percorrenza in progetto prosegue lungo Via Gramsci, quindi Piazza Statuto per poi immettersi nella strettoia che la collega con Corso Mameli. Qui si utilizza il percorso esistente a percorrenza promiscua con il traffico pedonale, fino ad arrivare in Piazza Marconi e alla stazione ferroviaria. Quest’ultima è facilmente attraversabile con il sottopasso ciclopedonale che consente di collegarsi con la pista esistente nei pressi del centro polisportivo. Da qui, si sfruttano i percorsi esistenti fino a Viale Europa, lungo il quale sarà realizzata una pista ciclabile su sede propria sfruttando l’ampio viale alberato. Il percorso in progetto procede quindi nuovamente sfruttando percorsi ciclabili esistenti fino a giungere nei pressi della Bertalazona. Qui il progetto prevede la realizzazione di una pista in materiale frantumato naturale che per circa 400 metri si affianca al muro di cinta della Bertalazona, per poi immettersi in una strada esistente e traversare la SP2 con attraversamento protetto. Ci si porta quindi su Via alla Parrocchia, attualmente sprovvista di pista ciclabile, e la si percorre fino ad incrociare Via Canonico Maffei. Il collegamento è previsto sempre asfaltato e di larghezza 3,50 metri, eccezion fatta per la strettoia nel tratto compreso tra l’ufficio postale e la parrocchia a causa degli edifici molto a ridosso della carreggiata.

 

 

San Maurizio (intervento 14): collegamento con l’aeroporto

Inserimento pista ciclabile su Corso Italia

La connessione in progetto avverrà tramite Corso Italia. Tale viabilità è già dotata di percorrenze pedonali rialzate su entrambi i lati, ma è sprovvista dello spazio per il transito delle biciclette. Sarà pertanto realizzata una pista ciclabile sul lato destro, andando verso Caselle, a partire da Viale Europa, sfruttando l’ampio controviale e le percorrenze che saranno realizzate a scomputo attraverso gli interventi di urbanizzazione previsti nelle aree attualmente a prato lungo la via. La pista passerà quindi per un tratto all’interno del parco della casa di riposo comunale, Casa dei Pini, per poi immettersi su corso Italia fino alla rotonda che si incrocia con la S.P.13. Quest’ultima, sarà oggetto di un intervento di modifica della carreggiata contestualmente alle modifiche alla viabilità realizzate con la costruzione dello shopping center adiacente all’aeroporto. La pista sfrutterà lo spazio disponibile sulla banchina prevista a margine della corsia di servizio, nella nuova configurazione della S.P.13 in seguito alle opere ATA. La delimitazione della pista è stata prevista tramite la posa di segnaletica e di un paletto dissuasore ogni 2,50 metri.

Caselle (intervento 15): la “direttissima” per l’aeroporto

Si parte dalla rotonda fronte vecchia stazione, in via Circonvallazione. Nel primo tratto del percorso si viaggia sulla soletta di copertura della ferrovia interrata; lo spazio a disposizione è abbondante e qui la pista è larga 3,5 metri. Arrivati all’intersezione con via Circonvallazione comincia un tratto un po’ tormentato: si piega a sinistra condividendo il marciapiede, si attraversa via Circonvallazione e ci si immette quindi su via Ciriè tenendosi sul lato sinistro di questa via; altro attraversamento protetto in corrispondenza dell’immissione di via Suor Vincenza; si prosegue per poche decine di metri su via Ciriè e quindi la si lascia per attraversare ed immettersi in via degli Orologi. La percorrenza su via degli Orologi è brevissima perché si attraversa il prato sulla destra e ci si porta in affiancamento ai binari della ferrovia.

Direttissima Caselle-Aeroporto: affiancamento alla ferrovia

Da questo punto in poi il tracciato diventa una direttissima perché si mantiene fino all’arrivo l’affiancamento alla ferrovia. La sezione tipo utilizzabile prevede qui la larghezza standard di 3,5 metri: lato ferrovia la necessaria separazione sarà garantita da una recinzione in pannelli rigidi alta 1,5 metri, mentre dal lato verso il prato ci sarà un cordolo perimetrale su cui saranno montati, per tutta la lunghezza fino all’arrivo, corpi illuminanti segna-passo.

Direttissima Caselle-Aeroporto: passerella sul Canale dei Molini

Sempre proseguendo dritto, a un certo punto si incrocia il Canale dei Molini, da scavalcare con apposito nuovo ponticello. Subito di seguito, l’incrocio con via Molinotto, ora ridotta a uno sterrato dopo l’eliminazione anni fa del passaggio a livello. Si prosegue e si è ormai in vista del cavalcaferrovia.

Il passaggio sotto il cavalcaferrovia, che permette alla pista ciclopedonale di evitare l’interferenza con la trafficatissima SP2, è stato il punto di maggiore delicatezza in fase di progettazione preliminare. In tale tratto la larghezza utile di passaggio si restringe localmente, garantendo una larghezza minima di passaggio pari a 90 cm. Tale restringimento non supera la lunghezza di 10 metri, nel rispetto della normativa contro le barriere architettoniche.

Direttissima Caselle-aeroporto: passaggio sotto il cavalcaferrovia

 

Passata la strettoia sotto il cavalcavia, si entra nelle Aree ATA, ma nella parte (chiamata dalle carte Sub-Ambito A) ove la proprietà non è del soggetto privato ma del Comune, che la dovrà sfruttare per realizzare il futuro Movicentro. La Stazione Aeroporto, con la caratteristica copertura realizzata per le Olimpiadi Invernali del 2006, è sulla nostra destra. Posteggiate le bici, si può imboccare il sottopasso ferroviario ed entrare in aeroporto, oppure proseguire in direzione San Maurizio (intervento 14).

4 Commenti

  1. Bel progetto che sarebbe magari più facile immaginare se fosse riportato su una carta geografica. DOMANDA: Si può ipotizzare di convincere il comune di San Maurizio a voler anche unire con una ciclabile Malanghero con San Maurizio e con Caselle?

    • Non abbiamo riportato planimetrie per questioni di spazio. Può essere un’idea per prossimi articoli. Per quanto riguarda il collegamento con Malanghero, certo che sarebbe utile, e anche molto apprezzato da chi, grande o piccino, si vuole godere lo spettacolo del decollo degli aerei. Se facciamo tutti pressione sui nostri amministratori comunali, penso che l’investimento possa essere deciso.

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