Aria di festa nel cortile di Cascina Nuova a Borgaro presso la sede del C.I.S. – “Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali”.


Tanto improvvisa, quanto gradita, la notizia che dalle nove del mattino sarebbero iniziate le vaccinazioni degli assistiti da questo Centro che comprende anche il bacino casellese.
L’assistenza sanitaria non poteva mancare, prestata appositamente e con comodità logistica, dalla Croce Verde Torino Sezione di Borgaro-Caselle, che ha sede negli stessi locali dove si trova anche il C.I.S..
Un apposito equipaggio era dedicato in esclusiva e per tutto il tempo delle operazioni di inoculazione, pronto a supportare, qualora fosse stato necessario, i medici, gli infermieri e gli assistenti che con precisa cadenza si prodigavano perché la macchina organizzativa mantenesse i suoi ritmi. Ritmi mantenuti fino al termine delle circa ottanta dosi di vaccino: tutto regolare, nessuna difficoltà clinica segnalata, ma tanta serenità in più in questi pazienti più fragili e nei loro assistenti e famigliari.
Particolare significativo, la presenza di semplici cittadini borgaresi, che offrivano la colomba pasquale agli ospiti, in segno ben augurale.
Questo un gran bel segnale di un’Italia e di due città come Caselle e Borgaro che vogliono ripartire e lo vogliono fare giustamente privilegiando le fasce più fragili.
“Il C.I.S. proseguirà la sua opera di vaccinazione anche nei giorni successivi al 30, in tutte le zone dove sono presenti, fino ai Comuni più lontani della valle di Lanzo”, ci diceva un addetto al servizio di controllo, mentre la responsabile della Croce Verde locale affermava che “dove richiesto, si cercherà di garantire l’assistenza anche per altri punti vaccinali su Borgaro e Caselle”.

Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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