In questi periodi, difficili e bui a causa della pandemia che continua a mietere vittime e creare forti problemi economici, si è vista una elevata corrispondenza sui social, con battute, foto e commenti riguardo a immondizia sparsa qua e là, escrementi di cane e non, gente senza mascherine, gente assembrata nelle piazze principali, ragazzi nei parchi, scritte oltraggiose senza senso ai bordi della nuova stazione, cestini dei rifiuti pieni e stracolmi, tombini affioranti, buche, automobili parcheggiate a comodo, sentieri dello Stura trasformati in discariche a cielo aperto… Beh, la lista è corposa e dare contro diventa difficile, se non alzando il naso all’insù, non vedere e percorrere la propria strada. Inutile analizzare tutti i punti, sono veri e concreti. La nostra Protezione Civile puntualmente ci aggiorna sul numero delle persone colpite da Covid, con valori importanti che diventano altissimi se rapportati in percentuale rispetto ai cittadini residenti. Ecco, appunto, i cittadini residenti; ora tenendo conto che le inciviltà sopra descritte, sicuramente non sono di importazione, ovvero esercitate da persone che transitano sul nostro territorio provenienti da altri Comuni, i responsabili di queste inciviltà devono essere ricercati in 13000 residenti casellesi. Beata ignoranza, intesa non come offesa, ma come termine fine a sé stesso della parola, ovvero coloro che ignorano e non sanno. Proviamo a spiegarlo brevemente. Assembrarsi nei parchi, nelle piazze, girare privi di mascherina, oltre ad aumentare i casi di infezione, protrae nel tempo la reclusione e la limitazione di ognuno di noi ( e di coloro che si credono immuni), incentivando maggiormente i casi di disperazione economica e di peggioramento della qualità di vita. Parcheggiare a caso la propria vettura nelle prossimità di dove ci si deve recare, oltre a impigrire maggiormente il proprio corpo limitando il moto fisico, genera pericoli al traffico veicolare e pedonale. Lasciare gli escrementi del proprio cane a terra o rifiuti in giro, oltre a deturpare il paesaggio, può generare possibili focolai infettivi. Si vede gente per le strade di Caselle abbigliata in modo eccelso, con stile, con ricercatezza, mettiamoci la stessa cultura nell’educazione civica. Come ci si lava tutti i giorni per non puzzare e ci si cambia per lo stesso motivo, si osservino semplici regole di educazione per non far puzzare la nostra cittadina. Un invito ovviamente doveroso,  va alle Istituzioni, oltre a un accorato e ulteriore invito al Primo Cittadino, di intensificare maggiormente i controlli sul territorio, in particolare nelle situazioni evidenti e di facile accertamento (parchi, piazze centrali, in particolare una e vie) a difesa di coloro che (per il rispetto delle regole) hanno limitato oramai da mesi la propria libertà di movimento ed economica. La nostra cittadina è un bel posto, vicino al verde, lontano dagli stress della grande città, insomma un posto estremamente vivibile, dove potrebbe essere uno svago il lasciare a casa l’automobile per un giro pedonale. Concludiamo con il nostro migliore augurio di una buona Pasqua anche se al momento della pubblicazione del giornale sarà già passata, augurandoci abbiate rispettato le regole dettate dal DPCM e dal buon senso.

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