Sei circoli PD del territorio, dei comuni lungo la Stura, da Venaria a risalire fino a Villanova, provano a fare rete. L’incontro, svoltosi  mercoledì 24 marzo, era on line, promosso dal Circolo PD di San Maurizio/San Francesco, il cui segretario, Antonino Lo Bianco, ha fatto da moderatore.

Ospiti d’onore, il Segretario Metropolitano Mimmo Carretta e  la vicesegretaria e consigliera regionale Monica Canalis. Sono inoltre intervenuti i tre sindaci in quota PD del territorio Claudio Gambino di Borgaro, Luca Baracco di Caselle e Paolo Biavati di San Maurizio.

Discreto successo di partecipazione: 45 le persone collegate.

Tanti i temi trattati, dalle infrastrutture alla sanità, ma con un focus particolare sulle tante problematiche lasciate dalla legge 56/2014, istitutiva delle Città Metropolitane. Secondo Monica Canalis, da noi la Provincia funzionava bene; i piccoli comuni ora ne sono orfani; il vuoto che la Provincia ha lasciato, è stato riempito dalla Regione, ma non è la sua funzione. C’è stata una espropriazione di rappresentanza, a danno dei piccoli comuni. Piccoli comuni e comuni montani, una realtà che esiste da noi, ma che invece è assente nelle altre Città Metropolitane, come Milano o Roma. Interviene Paolo Biavati, secondo il quale in genere non si va oltre la prima cintura, ma invece si deve parlare di policentrismo.

Viene introdotto il tema dell’aeroporto di Caselle. Secondo Monica Canalis, la giunta Cirio ha spostato a sud il baricentro regionale e sta equiparando Caselle a Levaldigi. Pesa, inoltre, l’assenza in Sagat delle amministrazioni locali. Anche secondo Luca Baracco la politica deve tornare ad interessarsi di Caselle, un aeroporto dimensionato per 6 milioni di passeggeri, e che dopo la punta raggiunta di 4 milioni ha imboccato la decrescita e rischia un definitivo declino.

Restando in tema di trasporti, si è toccato il tema della Torino-Ceres. Bene stanno andando i lavori della galleria sotto corso Grosseto, ma bisogna avere certezze sulle frequenze dei treni. Si parla di 4 treni all’ora, “ anche 3 andrebbero bene” commenta Baracco, che si dice anche d’accordo sullo spostamento da Caselle Aeroporto a Ciriè della “stazione porta”. Sopra Ciriè bisogna però evitare che la frequenza si diradi troppo, o si ripeta il paradosso attuale del togliere i treni nel periodo estivo, quando la ferrovia potrebbe invece riavere una valorizzazione turistica. Altro tema sollevato da Baracco, l’assenza di collegamenti trasversali fra l’asse della Torino Ceres e quello della Canavesana, che costringe di fatto all’utilizzo del mezzo privato.

Sul tema della sanità, due affondi, di Monica Canalis, su come in tema Covid la Regione ha prima non protetto le RSA e ora sta facendo fallire quelle più piccole, di Luca Baracco su come l’ASL To 4 sta gestendo l’emergenza, con grosse carenze sul fronte della comunicazione.

In conclusione d’incontro, una considerazione di Claudio Gambino “Oggi paghiamo il dilettantismo degli anni passati; in politica servono persone competenti e con esperienza. Il candidato sindaco deve conoscere anche le periferie e il territorio”.

Nella seconda metà di aprile è previsto un secondo incontro on line, a cui sarà invitato il segretario regionale PD Paolo Furia.

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