Il Passo della Croce (1254m s.l.m.) è situato sul crinale dello spartiacque tra la Val Ceronda e la Valle di Viù. Il collegamento tra le due valli si trova in una depressione tra il Monte Druina (1516m s.l.m.) e il Monte Basso (Turu) (1355m s.l.m.).
Utilizzato per secoli dagli abitanti delle due valli per necessità del quotidiano, è tragicamente ritornato protagonista nell’estate 1944 per le cosiddette “corvèe partigiane”. Durante la guerra di liberazione le formazioni partigiane dislocate in montagna costrinsero con azioni offensive le forze nazifasciste a ritirarsi all’imbocco delle valli. In particolare per le Valli di Lanzo, ciò determinò una notevole presenza di fascisti nella stretta di Lanzo, un forte blocco di controllo su quanto entrava e usciva. Il controllo determinò nelle tre valli una grave crisi alimentare anche a causa del grande incremento della popolazione a seguito delle migliaia di sfollati. Per la gravissima situazione furono organizzate spedizioni notturne composte da un centinaio di uomini e muli che attraverso il passo con grossi zaini sulle spalle rifornirono di generi alimentari provenienti dalla pianura, custoditi nei depositi segreti di Cafasse, Monasterolo e Varisella, i valligiani stremati dalla fame, aggirando così il blocco. L’iniziativa fu di breve durata, a settembre i nazifascisti attaccarono i depositi ed impegnarono in uno scontro a fuoco un gruppo di partigiani causando morti e feriti.
Per ricalcare parte di quel percorso raggiungiamo l’area mercatale di Monasterolo, attigua alla chiesa parrocchiale, che è possibile raggiungere tramite la SP1 (direttissima per Lanzo), passando da Fiano o Cafasse. Scelta quest’ultima, al primo semaforo, cinquecento metri dopo il cartello Cafasse, si svolta a sinistra sulla SP182 (via Monasterolo). Superate due salite, alle prime case la seconda via a sinistra è via della Chiesa che si imbocca per raggiungere l’area e il luogo del parcheggio (giorni di mercato il secondo e quarto sabato del mese).

Monasterolo è un piccolo e antico paese adagiato su un altopiano a 467m sul livello del mare alle pendici del Monte Corno (1229m s.l.m.), fu comune autonomo dal 1560 al 1928 quando il governo fascista lo unì al Comune di Cafasse divenendone frazione. La sua parrocchia risale al primo ‘700 e vi si conserva una piccola statua romanica di Santa Maria della Spina da attribuirsi al XIV secolo. Dando le spalle alla chiesa percorriamo a sinistra la via Buonarroti, giungendo nuovamente sulla SP182 si prosegue in direzione Vallo per circa cinquecento metri fino ad un piloncino alla destra sul bordo strada, cinque o sei passi oltre al quale si svolta a destra sulla via Marconi

risalendola per duecento metri fino al suo termine. Di fronte alla penultima casa sulla sinistra, si imbocca lo stradello che entra nel bosco, si prosegue seguendo il suo volgersi verso ovest percorrendo tutto l’anfiteatro del vallone fino all’incrocio nei pressi della sponda sinistra del Rio Tronta con lo sterrato proveniente da Vallo. È un punto panoramico con tavole esplicative; nei pressi si trova l’acquedotto di Vallo.

 

La svolta è a destra dove si continua sullo sterrato, percorso 590, ed in breve si incontra alla destra a quota 630m una riserva d’acqua per l’antincendio, più avanti a quota 753m sempre a destra una vecchia vasca in cemento, punto dove indicato da palina si imbocca il sentiero dal fondo di terriccio limoso, disseminato di sassi e ciottoli irregolari di colore rosso bruno sul quale serpeggiando tra ginepri e boschetti misti di latifoglie si raggiunge il Passo della Croce (170′).

Sul passo ad accogliere sono una notevole croce ed una statua della Madonna dedicata a Maria Madre della Misericordia. Una struttura in legno aperta verso la pianura arredata da un grande tavolo ed alcune panche è a disposizione del passante.

Appagante il luogo, interessante il panorama sull’arco alpino e sulla pianura sottostante. Il ritorno è sullo stesso percorso.

Cartografia: ed. Fraternali 1:25.000 n° 9

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.