È decollato dall’aeroporto di Torino Caselle il Lockheed C-130J-30 (46-59), messo a disposizione dall’Aeronautica Militare italiana, con destinazione l’ospedale Greater Noida di Nuova Delhi in India.
La missione è stata coordinata dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, composta in maggioranza da personale della Maxiemergenza 118 della Regione Piemonte.
Gli undici specialisti e operatori dell’emergenza comprendono: due medici, due infermieri, un anestesista, un infettivologo, un urgentista e quattro tecnici (di cui due esterni), compresi un medico della Regione Lombardia e un rappresentante del Ministero della Salute. Tutto il team sarà sotto il comando del responsabile della Maxiemergenza, Mario Raviolo.
Ad assistere alle operazioni di carico erano presenti oltre all’Assessore Regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, anche alcuni rappresentanti del Dipartimento di Protezione Civile, dell’Aeronautica Militare e dell’Aeroporto di Torino.
Il Piemonte ha messo a disposizione il proprio Emergency Team Type 2 (EMT2), che è in grado di fornire ossigeno ad un intero ospedale oppure ad un ospedale da campo, tramite un sistema già utilizzato nel 2020 alle ex Grandi Officine Riparazione (OGR) di Torino.
Queste attrezzature saranno in grado di dotare le autorità sanitarie indiane di un sistema per la produzione di ossigeno 93% PSA (Pressure Swing Adsorption), che produce 61.800 litri di ossigeno all’ora, garantendo di rifornire senza sosta 68 pazienti intubati, oppure 17 pazienti nei caschi Cpap ad alto flusso, oppure 103 degenti che necessitano di ossigenoterapia.
Questa avanzatissima struttura Maxiemergenza è l’unica in Italia e una delle dodici in tutto il mondo ed è da anni impiegata negli scenari delle catastrofi mondiali, e gestita da una Squadra medico-chirurgica di primissimo livello professionale.
Quest’ultimo intervento nella grande nazione indiana è tra i più impegnativi a causa delle pessime condizioni in cui dovrà operare, ma l’esperienza del team italiano sarà in grado di sopperire ad ogni avversità che verrà a crearsi.
A bordo dell’aereo sono inoltre stati caricati 20 respiratori polmonari donati dalla Struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza coronavirus.
Bisogna ricordare che anche la nostra regione, a causa della micidiale pandemia, ha ricevuto aiuti da molti Paesi stranieri come Cuba, Israele e la Cina medesima, ma il Piemonte non ha mai lesinato aiuti di soccorso internazionali.
Finite le operazioni di carico del velivolo, i saluti e le foto di prammatica, l’aereo è decollato da Caselle, in perfetto orario, anzi anticipando di qualche minuto il decollo per la sua destinazione umanitaria nella grande e popolata nazione indiana.
Una curiosità, già nel 1966 da Caselle erano partiti per l’India 18 aerei DC-6B della SAM per portare aiuti alla popolazione indiana, nel cosiddetto “ponte aereo della solidarietà” organizzato dalla Stampa grazie ai generosi contributi dei suoi lettori.

Operazioni di carico del C 130J con destinazione India

 

 Il Douglas DC-6B della SAM durante le operazioni di carico nel 1966

Anche l’Aeroporto di Torino diventa un prezioso centro vaccinale

Dal 19 aprile è attivo, nelle luminose strutture dell’Aeroporto di Caselle, il nuovo punto vaccinale, realizzato in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale A.S.L. TO4. Il centro si trova all’interno dell’aerostazione presso lo Ski Terminal, locali normalmente utilizzati per accogliere i numerosi flussi di turisti e sciatori durante la stagione invernale purtroppo rimasti inutilizzati.
La Sagat, Società di gestione dell’Aeroporto di Torino, ha messo a disposizione i suoi locali che la Regione Piemonte a ritenuto perfettamente adatti per il tipo di operazioni richieste, locali che sono climatizzati con l’aria continuamente filtrata, per la sicurezza degli operatori sanitari, e di tutti coloro che vanno a farsi vaccinare.
Inizialmente sono state attivate 4 linee vaccinali per oltre 500 vaccini al giorno, raddoppiabili secondo le disponibilità dei vaccini, con la possibilità di effettuare sino a mille interventi giornalieri.
Fin dall’agosto dello scorso anno, lo Ski Terminal dell’aeroporto aveva ospitato il punto tamponi per l’effettuazione dei controlli sanitari obbligatori dei passeggeri in arrivo dall’estero sullo scalo, ora quest’area è stata riconvertita al servizio della numerosa comunità del territorio di competenza della ASL TO4.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, oltre ad aver ringraziato la Sagat per la disponibilità delle sue strutture aeroportuali ha anche espresso un augurio affinché possano riprendere quanto prima i voli, ritornando alla agognata libertà di spostamento persa per colpa del Covid-19.
Come ha dichiarato Elisabetta Oliveri, Presidente della Sagat: “La nostra azienda ha ritenuto che fosse giusto mettersi al servizio della comunità, impiegando non solo l’infrastruttura, ma anche le nostre capacità organizzative. La vaccinazione è un passaggio fondamentale per tornare anche a viaggiare con serenità. Il luogo in cui oggi si somministrano i vaccini, il Terminal remoto, è un simbolo per noi: fino allo scoppio della pandemia era affollato di sciatori. Non vediamo l’ora di poterli accogliere di nuovo in Piemonte e in aeroporto”.
Ringraziamenti alla Sagat, anche da parte del Commissario TO4, Luigi Vercellino, e dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, per la disponibilità della società aeroportuale, ed anche dall’assessore regionale alla Ricerca applicata Covid, Matteo Marnati.
Nota di rilievo importante per chi deve raggiungere il punto vaccinazioni dell’Aeroporto di Torino con l’auto, è la disponibilità gratuita del parcheggio “lunga sosta”, allo stesso livello del terminal remoto. Un tragitto pedonale interamente coperto e privo di barriere architettoniche consente di raggiungere in pochi minuti l’hotspot (luogo di ritrovo vaccinale).
Il punto vaccinale dell’aeroporto è aperto dalle 9 alle 17 dal lunedì al venerdì, e l’accesso è riservato esclusivamente alle persone che hanno ricevuto specifica convocazione dall’Asl.

Il nuovo centro vaccinale all’interno dell’aerostazione

Con la stagione estiva aumentano i voli anche da Caselle

Nonostante regni ancora moltissima incertezza, sia le compagnie aeree che gli aeroporti, stanno in ogni modo cercando di ritornare ad una pseudo normalità, anche se sinceramente la ripresa sarà ancora lontana, di certo non prima del 2024, facendo sempre riferimento all’anno 2019 prima di essere travolti dalla pandemia Covid-19.
Anche le compagnie attive sul nostro scalo, al momento sono una quindicina, stanno proponendo una ripresa dei voli (con la speranza di poterli effettuare), in vista della prossima stagione estiva.
Dai comunicati ricevuti, i collegamenti sul nostro scalo saranno una sessantina (sono sempre dati che vengono modificati continuamente), con un aumento consistente verso le città del Sud Italia e le isole: Sicilia (64 voli settimanali), Sardegna (50 voli) e 23 per la Puglia.
Ritornano anche i voli internazionali verso i grandi hub, e si potranno raggiungere anche la Grecia, le Baleari e, grande novità, si potrà andare in vacanza pure a Gran Canaria con il nuovo collegamento diretto della spagnola Binter a partire dal 1° luglio e fino al 15 ottobre, con due frequenze settimanali, il martedì e il sabato, effettuato con gli Embraer E195.
Con la stagione estiva sono otto le tratte che debuttano da Caselle: Olbia e Palermo con la Blue Air; Cagliari, Lamezia Terme e Napoli con la Ryanair; Bari e Palermo con la Wizz Air; Olbia con la easyJet.
Tra le compagnie più attive sul nostro scalo durante il periodo estivo possiamo annoverare la Volotea (+85%), Ryanair (+32%) e la Blue Air (+25%).
La Volotea dal 7 luglio collegherà Mykonos e riavvierà la tratta con Palma de Mallorca, dopo la sospensione subita nel 2020 a causa della pandemia, mentre la Ryanair andrà ad Ibiza.
Ulteriori nuovi voli verso l’est Europa saranno verso Leopoli, in Ucraina con la Ryanair e Bacau, in Romania, con la Wizz Air. Vengono anche ripristinate diverse destinazioni internazionali come Madrid (Iberia Air Nostrum), Casablanca (Royal Air Maroc), Monaco di Baviera (Air Dolomiti gruppo Lufthansa.
Dovevano anche riprendere il Parigi con la Air France e Londra con la British Airways, ma al momento è tutto in sospeso per via della pandemia. Fanalino di coda la nostra malmessa Alitalia-ITA, che ormai copre la sola rotta con Roma-Fiumicino.
Ovviamente, vista la grande incertezza, per essere certi dei voli è meglio rivolgersi ai siti ufficiali al fine di evitare brutte sorprese di sospensioni. Fin quando non saremo tutti vaccinati e si vedrà un forte rallentamento della pandemia, spostarsi (almeno al di fuori dei nostri confini) non sarà molto semplice e non più come prima. Solo il passar del tempo ci darà una risposta.
Per concludere senza dare statistiche, quasi inutili, vogliamo comunque fare un piccolo confronto con il traffico di Caselle e quello di Malpensa e Linate nella giornata di sabato 24 aprile per vedere come si stanno riprendendo i voli (solo quelli in arrivo): Malpensa 77 voli, senza contare i numerosi cargo e gli executive; Linate 37 voli più numerosi executive; Caselle 9 voli più qualche executive, cargo zero. Ok il mercato è diverso dal nostro ma la differenza è sempre più enorme.

 


Il 25 aprile è atterrato a Caselle per la prima volta, l’Embraer E190 della nuova compagnia tutta italiana EGO Airways, battezzato Martina che è la figlia del presidente Mario Busca.
La EGO Airways è stata fondata il 29 luglio 2019, effettuando il suo primo volo, un charter, da Napoli ad Amsterdam, il 2 dicembre 2020.

 


Insolito visitatore a Caselle il 4 e 10 aprile, il quadrigetto da trasporto Boeing C-17A della Kuwait Air Force.

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