Continua il grande servizio che la nostra sezione di Borgaro-Caselle offre alla cittadinanza in occasione delle vaccinazioni anti Covid19.
Servizi di assistenza a tutti gli enti che lo richiedono: a Borgaro presso il C.I.S.; a Ciriè presso Villa Remmert; a Torino presso l’ufficio di Igiene di via della Consolata, 10. Presso i medici di famiglia, come nel caso di Caselle presso lo studio medico del dottor Stefano Dinatale.
Impegno, costanza, partecipazione, un tutt’uno che fa emergere la parte più nobile dell’animo di questi volontari da 110 e lode, come recitava il ritornello celebrativo dei 110 anni di fondazione dell’Ente.
Proprio la costante attività delle centinaia di militi, giovani e meno giovani, di donne e uomini meravigliosi che senza paura per se stessi, senza timori e sempre con allegria, hanno permesso a questo tempo di scandire le sue ore, non certo le più belle, e trasformarle, in momenti di aiuto concreto verso la collettività.
Tre meravigliosi aneddoti che non possono passare inosservati: un privato cittadino aveva urgente necessità di sapere se poteva contare su un trasporto dalla propria abitazione di Verrua Savoia, all’ospedale Gradenigo di Torino. Il proprio medico seguiva l’evoluzione del terribile contagio, ed aveva allertato questo ospedale per l’accettazione. Era di sabato, non si trovavano ambulanze libere in tutta la provincia di Torino, se non rivolgersi al NUE112, che però destina il paziente nel nosocomio più vicino alla abitazione.
Alla richiesta dell’esigenza, due militi della nostra sezione si sono resi disponibili al trasporto in caso di chiamata urgente durante tutta la notte e anche nel corso del giorno successivo.
Altrettanto nobile il gesto degli stessi nostri militi i quali qualche settimana fa la richiesta di un altro trasporto Covid… da Grenoble a Torino. Non proprio dietro l’angolo, insomma. Stessa procedura stessa grande disponibilità.
Episodi come questi si commentano da soli.
In occasione poi del servizio di assistenza alle vaccinazioni presso il centro dell’aeroporto, tale richiesta era pervenuta alla Direzione Croce Verde Torino, poche ore prima dell’inizio delle operazioni. Ed era di domenica. All’apertura del Centro, il lunedì mattina la squadra di militi era presente e lo è stata per tutto il giorno, e continua tutt’ora, collaborando con i colleghi della Croce Rossa di Mappano.
E proprio ora, che ormai una buona parte della popolazione è stata vaccinata, compresi i nostri militi, che sono stati esposti massicciamente al rischio contagio, abbiamo pensato di formulare alcune domande al “medico nostro” dottor Stefano Dinatale, approfittando della soluzione casalinga che abbiamo a portata di mano.
– Dottor Dinatale, ora che quasi tutti gli ultra ottantenni e ultra settantenni sono stati vaccinati, quali comportamenti consiglia a queste persone nella loro vita sociale? –
“La vaccinazione è il punto di svolta fondamentale, ma fin quando la maggior parte delle persone non sarà vaccinata non possiamo abbassare la guardia, quindi valgono sempre le regole relativa a indossare la mascherina, del salutare distanziamento e della necessaria igiene da dedicare alle mani.”
– È consigliabile mantenere la mascherina sempre o si può alleggerire questo peso? –
“ La mascherina va indossata sempre, anche all’aperto (eccetto per chi svolge attività sportiva e per disabili e bambini al di sotto dei 6 anni) e ovviamente, molto ovviamente, negli spazi al chiuso diversi dalle abitazioni private.”
– Chi è già stato vaccinato è ancora a rischio di contagio? –
“ Sì, finché il virus continuerà a circolare. Ma nei vaccinati si azzera il rischio di avere dei sintomi gravi e quindi di ospedalizzazione e/o di morte a causa del Covid. “
– Il vaccinato può essere “portatore sano” del contagio? –
– Nuovi studi dimostrano che alcuni vaccini bloccano anche il contagio, cioè la trasmissione della malattia, oltre che evitare un decorso grave della malattia. Un’ottima notizia che deve ancor più farci correre nelle vaccinazioni.  –
– Se un vaccinato dovesse essere colpito dal virus, come si sviluppa la malattia? –
“Generalmente in forma asintomatica o pauci-sintomatica ( piccoli colpi di tosse secca e febbricola ndr). Il rischio di ricoveri si riduce drasticamente. “
– I vaccinati per quanto tempo possono ritenersi “resistenti”, immunizzati? –
“I dati ad oggi disponibili indicano che i vaccini inducono una protezione che dura diversi mesi. Molti studi sono in corso per avere certezza sulla durata di tale protezione e sapere se sarà necessario o meno effettuare dei richiami come accade per altre vaccinazioni.”
Mai come in questo tempo servono risorse giovani e volonterose, la campagna di reclutamento per inserirsi tra i militi della Croce Verde continua, i manifesti sono in tutte le città Torino compresa. Una buona linfa vitale sarebbe di grande aiuto.
Info telefoniche al numero: 011.4501741 tutti i giorni dopo le 20, oppure mail a : borgarocaselle@croceverde.org
Via Italia, 45 Borgaro – Cascina Nuova.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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