Molto bella la vita politica casellese. Come guardare verso un abisso. Sai che là in fondo ci deve essere qualcosa, ma non riesci proprio a vederla.

Mese dopo mese, scarsi segni di vita. Poi, ad un certo punto, irrompono le panchine lilla. Frutto di un ordine proveniente da alte (ed altre) sfere, eseguite in meno di una settimana. Ma allora non è vero che non si riesce a far nulla in questa città, quando si vuole si è pure celeri e solerti.

Peccato che siano solo delle classiche iniziative di facciata. Quelle che ti fanno dire “Toh che novità” ma ti fanno pensare “Toh che inutile”.

Al momento attuale non vi è necessità di azioni dimostrative, ma di azioni concrete. Meno cartonati in piazza e più azioni solide e durature a sostegno della città e della ripresa.

Purtroppo però da tutto ciò si percepisce lo scricchiolio di una maggioranza ormai ai ferri corti, divisa. Siamo alla fine del mandato ed ognuno per sé, in un continuo tentativo egocentrico di superare i propri ormai ex amici.

Con un ossessivo controllo del territorio e dei pacchetti di voti, in un calcolo sempre più difficile di chi ha più consenso e chi meno, chi amministra Caselle cerca di ritagliarsi altri 5 anni. Arrivando a intimorire velatamente chi dimostra un minimo di amicizia verso chi non è dalla loro parte, perdono il contatto con la realtà.

Sinceramente invece c’è da sperare che gli ultimi 10 anni non si ripetano più.

Non si ricorda nulla di eclatante da parte delle amministrazioni che si sono susseguite. Oltre l’ordinaria amministrazione, nulla. Qualche rattoppo stradale, qualche marciapiede. E ci mancherebbe pure, viste le tasse che paghiamo.

Ma amministrare  non può essere solo questo. non può essere solo lo sventolare di fronte agli elettori più creduloni il sogno delle mitiche aree Ata, del fantasmagorico Open Mall.

Al di là delle gravi difficoltà del progetto e dei soggetti proponenti, al di là delle sempre più flebili manifestazioni di serenità da parte del Comune, è evidente che in quei terreni non sta iniziando nulla.

Ci si aggrappa alla costruzione della ormai famosissima cabina elettrica, peraltro mai iniziata; una cabina elettrica che ha ricevuto più articoli ed attenzioni del duomo di Milano quando venne eretto, con la differenza che il duomo venne trattato con meno enfasi.

Nel frattempo abbiamo scoperto un metodo semplice per ottenere soddisfazione alle vostre richieste da parte di chi amministra Caselle.

Ricordate la mia proposta di pedonalizzare un paio di giorni, ed a ore, il centro storico, per consentire di esporre i tavolini ai ristoranti e la merce agli esercizi? Ovviamente non hanno fatto nulla di tutto ciò, proprio perché la proposta arrivava dall’opposizione.

Quindi, la prossima volta, quando avrete un marciapiede rotto, o un disservizio nella raccolta rifiuti, fate così: andate da uno dell’opposizione e dite l’esatto contrario di quello che volete. “Non è necessario asfaltare le strade e la città dovrebbe essere un po’ meno pulita.” Il consigliere di opposizione farà la proposta. Loro, per mostrarsi con la schiena dritta verso non so più quale ideologia, faranno l’esatto contrario ed il gioco è fatto.

Salvo poi continuare a lagnarsi, su Cose nostre, che quei cattivacci dell’Opposizione fanno il loro lavoro di opposizione, e che non propongono mai nulla.

L’Opposizione invece c’è, e lavora, per continuare a dare voce anche quelli che vengono definiti “Gli Altri”, che raramente vengono presi in considerazione. Gli Altri, nella loro opinione distorta, sono quelli che non li hanno votati.

Dott. Andrea Fontana

Caselle Futura

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