Percorsi circa un centinaio di chilometri, di cui gli ultimi sulla SS335, raggiungiamo in Alta Valle Susa il comune di Bardonecchia (1312m s.l.m.), centro turistico e di sport sia estivo che invernale, situato al centro di una conca nella quale convergono quattro convalli: Rochemolles, Frejus, Rho e la Valle Stretta. Alle porte del comune, seguendo le indicazioni stradali per Melezet e Colle della Scala, lasciamo la SS335 per imboccare e percorrere fino al termine la SP216 che allontanandosi ad ovest dell’abitato risale la Valle Stretta. Nei dieci chilometri del percorso si superano: la frazione Melezet (1367m s.l.m.) con i suoi impianti sciistici, si prosegue poi per il Pian del Colle dove sono presenti due campeggi, e poco oltre, prima della frontiera Italia-Francia, si trova la vecchia casetta dove fino al 1997 vi era un presidio delle forze dell’ordine, quindi proseguendo per alcune decine di metri sulla destra troviamo il cippo che segna il confine tra Italia e Francia. Oltre questo punto ci troviamo all’estero, la numerazione della strada cambia in D1T e nonostante il territorio sia francese la diga Sette Fontane sul Rio Valle Stretta è rimasta italiana, gestita dall’ENEL alimentando la centrale indispensabile al funzionamento della linea ferroviaria Torino- Bardonecchia. Superiamo alla sinistra il bivio per il Colle della Scala antico valico alpino praticato già nel medioevo come alternativa al Monginevro. Segue un verdissimo pianoro dove si innalza alla sinistra un’immensa bastionata rocciosa la “Parete dei Militi”, frequentatissima dagli appassionati dell’arrampicata: ha avuto nel corso del ventesimo secolo un’importante ruolo di ottima palestra per l’evoluzione dell’arrampicata sportiva. A conclusione del trasferimento in auto in breve si raggiunge il termine della strada in località Grange Valle Stretta (1760m s.l.m.) (Granges de la Vallée Etroite) dove si trova il Rifugio Re Magi.

La parte alta del territorio, italiano fino alla seconda Guerra Mondiale, dal 1947 a seguito dei trattati di pace di Parigi, è diventato territorio francese del Brianzonese sotto il Comune di Nevache. Curiosità: nonostante l’appartenenza alla Francia la rete telefonica è italiana e mantiene il prefisso 0039 ed il prefisso locale dell’Alta Valle Susa 0122. Prima degli edifici della Grangia, sulla destra oltre il Bar Edelweiss troviamo posto per l’auto. Ci incamminiamo in direzione della Grangia fino a trovare alla sinistra l’inizio della pista che sale al Rifugio 3° Alpini (1790m s.l.m.).

 

Inizialmente il rifugio era di proprietà del Club Alpino Italiano, dal 2006 è diventato rifugio privato, deve il suo nome al Terzo Reggimento Alpino dell’esercito italiano che combattè nella regione. Alle sue spalle si segue il sentiero GR5 che porta ad attraversare il Ruisseau de la Combe de la Miglia poi addentrandosi nel bosco supera una serie di tornanti per raggiungere un pianoro erboso. Attraversato il pianoro ancora un breve tratto di bosco prima di raggiungere la sponda del Lac de Chavillon (lago Thures), lo si costeggia alla sinistra andando a passare il Col de Thures (2194m s.l.m.) e scendere attraversando la prateria ai Chalets des Thures (2105m s.l.m.). Una traccia di sentiero diparte alla sinistra diretta al pendio ghiaioso che con continui tornanti risale fino a raggiungere la croce in vetta alla Aiguille Rouge (Guglia Rossa) (2545m s.l.m.).

Fantastico scenario! Ecco di seguito solo alcune delle vette visibili, il Thabor (3178m s.l.m.), Grand Seru (2888m s.l.m.), le tre Punte del massiccio Re Magi – Balthazar (3155m s.l.m.) Melchioe (2952m s.l.m.) Gaspard (2811m s.l.m.), Mont Pelvoux (3946m s.l.m.), Dom de Neige des Ecrins (4015m s.l.m.)…..Concludendo, un’escursione dove la meraviglia per il paesaggio a 360° cresce con il crescere della quota.
Cartografia: IGC 1:50.000 n°1 Valli di Susa

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