Manca poco meno di un anno all’appuntamento elettorale per rinnovare sindaci ed amministrazioni  in tanti comuni della nostra zona, fra cui Caselle Torinese e San Maurizio Canavese.

In questi due centri, c’è una certa similitudine di situazioni per quanto riguarda le amministrazioni uscenti. Entrambe classificabili nell’area del centro-sinistra, come orientamento politico. In entrambi i casi, abbiamo i sindaci, Luca Baracco a Caselle, Paolo Biavati a San Maurizio, che stanno completando il loro secondo mandato; quindi, con le regole attuali, non si potranno ricandidare come primi cittadini. In entrambi i casi, sono stati sindaci eletti con ampi consensi: nel rinnovo del giugno 2017, Luca Baracco raccolse oltre il 47% dei voti, Paolo Biavati superò il 46%. Come e a chi passeranno le consegne, e riusciranno a trasmettere quel patrimonio di consensi? Queste le domande che è legittimo cominciare a porsi.

A Caselle Torinese, per il momento, sul tema delle prossime amministrative i big della politica locale si guardano bene dallo scoprire le carte. Un tentativo di aprire un pubblico dibattito, da parte della locale sezione di Articolo Uno, è caduto nel vuoto (vedasi Cose Nostre di aprile).

Diversa sembra la situazione a San Maurizio. L’Associazione “Fonte Viva”, che ha espresso l’attuale Amministrazione, ha riaperto, dopo la lunga pausa pandemica, la propria sede, e sta effettuando il tesseramento, con lo scopo esplicito di raccogliere idee e trovare i candidati per le prossime elezioni.

Siamo stati nei locali di via Carlo Angela 2, ove da poco si è trasferita la sede di Fonte Viva, per incontrare il direttivo dell’associazione e porre alcune domande. Ad accoglierci Antonio Zappalà (attualmente consigliere comunale di maggioranza), Mariano Amico, Michelangelo Picat Re, Attilio Dughera e Luca Chiara.

Come è da considerare “Fonte Viva”: è più un’associazione o un partito? Quando e come è nata?

“Fonte Viva” fu costituita, con atto notarile, nel 1993, per iniziativa di alcuni cittadini di San Maurizio. Nacque in un momento caratterizzato, a livello nazionale, dalla crisi dei partiti tradizionali, generata da Mani Pulite. Anche a livello locale i partiti tradizionali erano in crisi. Fonte Viva fu costituita come associazione politica senza scopo di lucro, aperta a tutti i cittadini che condividano i valori di democrazia, antifascismo, interesse alla partecipazione alla vita pubblica, interesse allo sviluppo del territorio. Primo presidente fu Paolo Biavati. L’Associazione partecipò con una propria lista alle elezioni amministrative del 1994, e le vinse esprimendo come sindaco Daniele Balma, che fu poi riconfermato nel 1998. Anche le successive amministrative del 2002 e del 2007, con sindaco Roberto Canova, e del 2012 e 2017, con sindaco Paolo Biavati, hanno visto prevalere candidati espressi da Fonte Viva.

Com’è strutturata l’associazione e ci sono vincoli per esserne tesserati?

Gli organi dell’associazione, previsti dallo statuto, sono il direttivo, i revisori dei conti, il collegio dei probiviri; vengono eletti ogni tre anni dall’Assemblea dei Soci. Il tesseramento è aperto a tutte le persone che ne condividano i principi e valori, e che siano interessati allo sviluppo di questo territorio, indipendentemente se residenti o no. Chi desidera tesserarsi, compila una scheda, e il direttivo, che si ritrova con cadenza settimanale, vaglia e accetta l’iscrizione. Attualmente la nuova sede di via Carlo Angela 2 è aperta ogni mercoledì, dalle 10 alle 12. Ci si può mettere in contatto anche tramite l’e-mail  fontevivasanmaurizio@gmail.com . La prossima Assemblea dei Soci sarà convocata quest’autunno, per rinnovare gli organi sociali.

Quando si avvicina il momento delle votazioni amministrative, come avviene la scelta dei candidati da inserire nella lista Fonte Viva. Per il candidato sindaco fate una specie di primarie?

La nostra associazione dà molto valore al metodo democratico, al confronto e alla discussione. I partiti, o i movimenti, che nascono sulla persona del leader, non ci convincono, e ne abbiamo una controprova da quanto si verifica a livello di politica nazionale. Anche a livello locale, qui a San Maurizio, ci sono state vicende di persone, anche cresciute all’interno della nostra associazione, che hanno pensato poi di uscire e sfondare in proprio, ma l’esito è stato poi negativo. Per noi è sbagliato partire dal candidato sindaco. Quello arriverà alla fine.

Quindi, come pensate di procedere?

Il nostro è un metodo consolidato, e che finora è stato premiato dai risultati elettorali. Noi procediamo tramite incontri, nei quali i membri dell’Associazione si confrontano con l’Amministrazione in carica. Altri incontri specifici avvengono con le Commissioni Consiliari, qui a San Maurizio ne abbiamo nove, e dove sono presenti anche i rappresentanti delle minoranze. Questi momenti di confronto ci consentono di raccogliere nuove idee, individuare i margini di miglioramento sui temi concreti della vita amministrativa. Il tutto poi confluisce nel programma elettorale, che da noi è caratterizzato dall’essere suddiviso in due sezioni. C’è una sezione dedicata alle scelte di lungo periodo (orizzonte temporale 20-25 anni), che precede la sezione dedicata invece al programma per il quinquennio. Questo doppio livello di pianificazione ci permette di poter inserire le nuove idee sul solco della continuità, ove questa serve, come nel campo urbanistico o delle grandi infrastrutture pubbliche.

Nelle amministrative del prossimo anno ci sarà a San Maurizio il passaggio da 12 a 16 consiglieri, dato il superamento della soglia dei 10.000 abitanti.

Questa sarà un’opportunità per allargare la partecipazione e il rinnovamento nella composizione della squadra che parteciperà alla competizione elettorale, e che sceglierà il candidato sindaco al suo interno. Il requisito del rinnovamento è per noi molto importante, e senz’altro si ripeterà quanto già si è verificato nella competizione elettorale del giugno 2017, dove metà dei candidati da noi presentati era alla prima esperienza elettorale. Col risultato di avere poi in Amministrazione un buon mix fra esperienza e nuove forze.

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