Stavo quasi per gettare la spugna. Per il numero di giugno di Cose Nostre mi mancava un argomento da trattare. Ecco un altro danno collaterale della pandemia: nella vita sociale non ci sono più eventi, incontri sportivi, mostre e fiere, dove Croce Verde Torino e la nostra sezione di Borgaro Caselle era attivissima nelle assistenze, e sulle quali sempre riferivamo.
Come d’incanto, però, mi arriva una notifica Watsapp: “Buonasera, volevo dirle che ieri sera l’ho pensata in quanto a scuola ci hanno dato un tema di italiano sul volontariato”. Chi mi scrive è Norina, una ragazza di 17 anni di origini rumene, che frequenta la quarta classe al Fermi-Galilei di Ciriè-Relazioni Internazionali Marketing.
A leggere quello scritto e a pensare che dietro quella penna ci fosse una ragazza di soli diciassette anni, mi si è aperto un mondo. Quel mondo che sarà sicuramente migliore, perché sarà integrato, sarà sociale e solidale perché giovani come Norina, sono veramente il futuro sano della nostra società. Veramente il meglio della gioventù.
Mi piace riproporre il testo a chi segue la nostra rubrica, perché è anche bello pensare che proprio Norina, che mi ha già fatto sapere che vorrà associarsi al volontariato in Croce Verde Torino nella nostra sezione, potrà un giorno ricoprire ruoli e incarichi di responsabilità e prestigio. E non solo nell’ambito della Croce Verde Torino.
Questo lo svolgimento, Norina mi perdonerà e comprenderà che ho dovuto sfrondarlo un pochino rispetto al suo originale per ragioni di spazio. Eccolo:

“Ogni giorno corriamo da una parte all’altra, senza freni inseguiamo il tempo.
Siamo così presi dal catturarlo che, molte volte, dimentichiamo i nostri pensieri, noi stessi e la gente che abbiamo intorno.
E questo cosa comporta? Ecco, per me comporta un’involontaria perdita di empatia verso il prossimo, dimenticandomi quanto essa sia importante.
Penso che quest’ultima sia una delle emozioni più belle che uno possa provare.
Ammetto, può essere un sentimento struggente, alle volte ci tormenta , altre ci abbraccia, ma ciò che lascia dentro i nostri cuori è impagabile: la gentilezza.
Un concetto talmente scontato che frequentemente perde la sua reale importanza.
Credo che in un periodo storico come questo, essa sia l’unica arma su cui bisogna davvero puntare ed è proprio vero che il più piccolo gesto di gentilezza vale più della più grande intenzione.
Ce ne dimentichiamo spesso ed alle volte basterebbe pochissimo.
In fondo penso che qualcosa di buono questa pandemia ha portato.
Ci siamo ritrovati con milioni di medici pronti a combattere in prima linea, lavoro di cui noi tutti dobbiamo essere grati… ma non solo .
Posso pensare a tutte le mie conoscenze che operano come militi della Croce  Verde Torino, della Croce Rossa e molte altre associazioni di volontariato che non si sono tirate  indietro davanti ad un mostro così grande .
Io con la mia famiglia mi sono ritrovata ad aiutare i vicini di casa, amici, parenti e sconosciuti , abbiamo offerto la nostra disponibilità a qualsiasi ora del giorno e della notte .
Per me volontariato non è altro che la definizione di quel desiderio profondo di voler sentirsi utili, pronti a dare una mano al prossimo senza voler nulla in cambio.
Questo perché ciò che ci spinge è un qualcosa di molto più profondo e puro.
Si regala del bene e questo ci fa sentire bene.
Penso alla mia vita e mi rendo conto che parte dei miei sogni nel cassetto comprendano anche e soprattutto l’aiuto umanitario.
Ho in mente un ricordo speciale che risale al settembre scorso.
Era un periodo un po’ complicato della mia vita, in cui le mie certezze da adolescente, capaci di farmi sentire al sicuro dentro la mia bolla, erano volate via.
Mi sono ritrovata in un vortice confusionario.
E proprio nel momento giusto, ho avuto la fortuna di poter circondarmi di persone con un animo così buono che solo il pensiero mi commuove.
Grazie a loro ho iniziato ad apprezzare e cogliere ciò che veramente è l’essenza del volontariato o meglio della gentilezza.
Questo fa capire quanto sia importante circondarsi di persone capaci di trasmetterti questi valori.
Ritornando al ricordo di quella sera di fine estate, ho avuto l’immensa fortuna di poter partecipare ad uno spettacolo creato da una compagnia di ballo di bambini e ragazzi disabili reso possibile dal Lions Club di Caselle, città dove vivo.
La forza e la gioia che mi hanno trasmesso queste persone con cui ho avuto il piacere di parlare è indescrivibile, e nel tragitto per tornare a casa mi sono commossa tanto era il pathos provato.
Perché per me, volontariato è anche questo e l’ho capito ancora di più leggendo il libro di una persona per me molto speciale, scritto dopo i suoi primi 25 anni di servizio in Croce Verde Torino.
Vorrei e mi auguro che più gente possibile possa avere la mia stessa fortuna e soprattutto che più giovani capiscano l’importanza dell’altruismo.
Solo così potremo vivere in una società capace di rispettarsi, di volersi bene e di aiutarsi reciprocamente ed è soprattutto in quest’anno che abbiamo avuto la prova di quanto questo sia importante .
Vorrei anche una società meno superficiale in cui le persone non corrano solo verso le cose materiali, per i propri interessi o per avere uno stipendio più alto del vicino.
Pensare che una mia piccola buona azione, anche semplice, possa rimanere impressa ed indelebile dentro il cuore di chi la riceve… beh, mi emoziona talmente tanto, che non penso di esser in grado di usare le parole giuste per descriverlo .
Mi auguro di poter puntare sempre ad avere un animo buono e puro per me stessa e per gli altri, vorrei solo ricordare che anche il più piccolo gesto fa la differenza… che poi si sa, se fatto davvero col cuore è tutt’altro che piccolo”.

Questo è lo spirito che unisce tutti i militi della Croce Verde Torino, e siamo orgogliosi fin da ora di dare il nostro miglior benvenuto a Norina.
Il suo esempio, già oggi, è un grande esempio.

Intanto per coloro che desiderassero informazioni: Croce Verde Torino-Sezione di Borgaro-Caselle tel 011.4501741 mail: borgarocaselle@croceverde.org
Tutti i giorni, 365 giorni, dopo le ore 20.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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