Sabato 3 luglio è atterrato, per la prima volta a Caselle, il nuovo velivolo brasiliano Embraer E195-E2 della compagnia spagnola Binter proveniente da Gran Canaria (nell’arcipelago delle Isole Canarie), nuovo e inedito collegamento per il nostro aeroporto.
I voli sono effettuati due volte alla settimana, il martedì e il sabato, ed in base all’operativo dovrebbero essere garantiti per tutto l’anno, ma questo dipenderà dalla risposta della clientela piemontese.
Da Gran Canaria, i viaggiatori potranno poi proseguire il proprio viaggio verso la destinazione finale. Per tutte le rotte la Binter offre infatti il vantaggio di poter raggiungere come meta una delle isole dell’arcipelago senza costi aggiuntivi, usufruendo di voli in connessione e approfittando di oltre 170 collegamenti che la compagnia opera ogni giorno tra le isole.
Gli aeromobili impiegati su Caselle, sono tutti Embraer E195-E2, aerei di nuova generazione, molto comodi e dai consumi e rumore ridotti. La Binter è la prima compagnia europea a impiegare questo nuovo modello, ed è l’unica ad assicurare i collegamenti con tutte le isole delle Canarie dotate di un aeroporto, sfruttando lo scalo di Gran Canaria come hub principale.
Questo arcipelago gode di un clima mite tutto l’anno, essendo situato poco a nord del Tropico del Cancro, le cui isole principali, di origine vulcanica, sono: Tenerife, Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote, La Palma, La Gomera e El Hierro, tutte località altamente turistiche molto ambite dai vacanzieri. Una nuova opportunità di viaggio e di svago anche per i turisti piemontesi.
La compagnia, fondata nel 1989 (primo volo commerciale il 26 marzo) con la denominazione di Binter Canarias, era nata come sussidiaria della Iberia spagnola, con lo scopo di collegare fra di loro, come se fosse un servizio pubblico, le Isole Canarie, per poi espandersi, sei anni dopo, con i collegamenti con la Spagna e la vicina Africa.
All’inizio delle operazioni, i velivoli impiegati erano i Casa CN-235 da 40 posti, sostituiti a partire dal gennaio 1992 con i più capienti ATR 72 da 68 posti. In caso di necessità la compagnia noleggia anche i CRJ di diversi modelli della Iberia Regional/Air Nostrum.
Nel 1999 l’Iberia ha venduto la compagnia ad un consorzio di investitori privati delle Canarie.
Nel 2017, tramite la controllata Binter Cabo Verde, ha iniziato a operare con l’arcipelago africano di Cabo Verde, e l’anno successivo ha aggiunto i collegamenti con Madeira e Porto Santo.
Per la Binter il volo con Torino rappresenta il primo collegamento in assoluto con l’Italia, subito seguito da quello con Venezia.
Oltre ai cinque nuovissimi Embraer E195-E2 in configurazione speciale da 132 posti, la flotta è composta anche dagli ATR 72, nelle versione di ultima generazione, per un totale di 27 aeromobili con una età media sotto i cinque anni.

Nuova base Ryanair a Caselle
Finalmente, dopo anni di tira molla, anche a Caselle la Ryanair, la compagnia low cost irlandese aprirà il 1° novembre 2021 la sua 16^ base italiana, all’inizio con due aerei Boeing 737-800.
Per la nostra regione è un segno positivo e un atto di fiducia da parte della Ryanair che oltre a essere la più attiva sul nostro scalo, è anche il primo vettore in Italia come traffico passeggeri.
Questa nuova base comporta un investimento di 200 milioni di euro, con la creazione di oltre 60 nuovi posti di lavoro diretti, nonché l’apertura nella stagione invernale di 18 nuove rotte (16 internazionali e 2 nazionali). Il totale previsto delle rotte servite da Caselle salirà così a 32 (23 internazionali e 9 nazionali), con oltre 123 movimenti settimanali in partenza, e altrettanti in arrivo.
Di questo importante evento sono entrambi soddisfatti gli amministratori delegati Andrea Andorno della Sagat ed Eddie Wilson della Ryanair, che con il loro accordo vedono rafforzati i rapporti tra l’aeroporto e la compagnia iniziati il 1° luglio 1999 con l’inaugurazione del collegamento con l’aeroporto di Londra Stansted.
Tra le città che si potranno raggiungere con i nuovi voli si possono annoverare Budapest, Cracovia, Copenaghen, Edimburgo, Parigi (scalo all’aeroporto di Beauvais), Shannon (in Irlanda), Tel Aviv, e molte altre. A causa del periodo burrascoso, causato della pandemia, potrebbero esserci delle variazioni sui collegamenti che saranno consultabili sul sito della compagnia.
In ogni modo la notizia della nuova base, con i nuovi voli previsti, darà sicuramente un maggior sviluppo al nostro scalo, di cui ha tanto bisogno.
Seas, nuova base a Caselle
Con l’annuncio dell’apertura della base Ryanair, buone notizie giungono sulla apertura di una nuova base manutentiva sul nostro scalo.
La società Seas, con sede a Grassobrio (Bergamo), specializzata nella manutenzione di aeromobili, ha annunciato la prossima apertura della nuova base operativa all’aeroporto di Caselle. L’azienda italiana sul territorio nazionale ha l’esclusiva della manutenzione degli aeromobili della Ryanair, e questo nuovo insediamento avviene proprio grazie agli aerei basati sul nostro scalo.
L’azienda, quanto prima, pubblicherà un bando per la ricerca e selezione di tecnici addetti al delicato compito manutentivo dei velivoli, che andranno a formare il nucleo operativo della società bergamasca sul nostro scalo.
La Seas sarà operativa a partire dal 1° novembre, la stessa data dell’insediamento della nuova base Ryanair, e garantirà quei servizi di manutenzione ai velivoli della compagnia irlandese che transitano a Caselle, comprese le sue consociate.
Con l’apertura delle operazioni a Caselle, la Seas sarà presente in quindici scali nazionali, con oltre 300 dipendenti.

L’aeroporto di Caselle sempre più verde
Con la videoconferenza “Torino Green Airport” di mercoledì 7 luglio, la Sagat ha comunicato che intende implementare maggiormente la battaglia contro le variazioni del clima terrestre.
Tra i vari interventi vi sono: riduzione delle emissioni di CO2; recuperare il più possibile i rifiuti prodotti; contenere il consumo dell’acqua; e, cosa importante per le popolazioni limitrofe, ridurre la rumorosità.
A quest’ultimo problema da decenni stanno lavorando i costruttori aeronautici, specialmente i produttori di motori per aerei, che hanno migliorato tutti i modelli, che se confrontati con quelli di prima generazione dell’era a getto (il cui rumore era assordante), oggigiorno si percepisce solo più un tenue sibilo (escludiamo i velivoli a getto militari perché hanno altre esigenze operative). Se qualche casellese e non solo, si ricorda il rumore e i fumi incombusti dei primi aviogetti, con quello dei nuovi, ci rendiamo conto della loro silenziosità. Ovviamente ne beneficia anche l’aeroporto, diventando sempre più verde.
Inoltre entro il 2023, vi è l’obiettivo di avere almeno il 40% dei veicoli di servizio alimentati con motore ibrido o elettrico, compresa la prima ambulanza elettrica operativa in un aeroporto.
Fra le altre iniziative segnaliamo l’intenzione di coltivare 15 ettari delle aree verdi aeroportuali a camomilla.
Ovviamente il nostro scalo non è l’unico ad adottare simili misure, e oggi negli aeroporti di tutto il mondo si combatte per ridurre l’inquinamento terrestre in tutte le sue forme.

Grande attività di voli alla Leonardo di Caselle Sud

In questi ultimi mesi l’attività di volo dei velivoli prodotti dalla Leonardo Divisione Velivoli si è notevolmente intensificata, specialmente da parte dei velivoli da difesa e da addestramento, per testare nuove apparecchiature o modifiche strutturali al fine di rendere ancora più aggiornati tutti i modelli in produzione.
Per quanto riguarda l’Eurofighter EF-2000 Typhoon, sono in corso gli aggiornamenti per l’integrazione del radar a scansione elettronica Captor-E che andranno a equipaggiare i caccia dell’aviazione del Kuwait. Questo ultimo modello di radar è una versione migliorata rispetto al precedente Captor a scansione meccanica.

Inoltre si stanno provando nuovi sistemi d’arma che andranno ad integrare non solo gli EF-2000 di nuova costruzione ma anche i modelli delle precedenti “Tranche 2 e 3”.
Per quanto riguarda il “piccolo” di casa ovvero il Leonardo M-345 HET, procedono con celerità i test sulle qualità di volo, e soprattutto sull’impiego come velivolo da addestramento, grazie alle moderne apparecchiature dell’aeroporto di Caselle. È l’aereo che vedremo prima o poi volare nei brillanti colori delle Frecce tricolori, e questo dovrebbe avvenire entro il 2023 anno del centenario di fondazione della nostra Aeronautica Militare.
Altro velivolo, ormai uno dei gioielli di punta della maggiore industria aeronautica italiana, è l’M-346 “Master”, l’aereo bireattore da addestramento più avanzato della sua categoria, la soluzione più moderna per addestrare i piloti di nuova generazione.
Abbiamo la possibilità di vedere in volo le varie versioni in produzione tra cui l’M-346 FA (Fighter Attack), una evoluzione della variante “dual role” M-346 FT (Fighter Trainer).
L’aereo sta riscuotendo un buon successo di vendite, ed è in servizio presso le forze aeree d’Italia, della Repubblica di Singapore, della Polonia e di Israele. Ed è proprio da questo Stato che ultimamente è stato siglato un nuovo ordine di dieci esemplari, non dalle forze aeree, ma dalla società Elbit, che verranno impiegati dalla Polemiki Aeroporia (Aeronautica militare greca) come velivoli da addestramento. Nel frattempo proseguono le trattative con diverse forze aeree interessate ad un eventuale acquisto dell’aereo.


Invece per quanto ci riguarda da vicino, perché costruito negli stabilimenti Leonardo-Nord di Caselle, ovvero il bimotore da trasporto C-27J, sono in corso per conto del Dipartimento della Difesa australiano, dei test di volo dettati da una specifica per verificare la resistenza strutturale del velivolo, impiegato in dieci esemplari dalla R.A.A.F. (Royal Australian Air Force), in base a stringenti parametri adottati dalle forze aeree del lontano continente.


L’aereo tutto dipinto di nero, e usato per le prove, è l’MC-27J (CSX62239 ex N359PL), che nel 2013 fu esposto al Salone aeronautico parigino di Le Bourget, come cannoniera volante. Per anni è stato accantonato in un angolino degli stabilimenti di Caselle-Nord. Dopo essere stato revisionato e ricondizionato, il velivolo ha nuovamente ripreso i voli di collaudo alternandosi con l’altro esemplare ditta impiegato come dimostratore in ogni continente.
Ai primi di giugno è decollato da Caselle, per essere consegnato, il primo di due aerei nuova generazione con le winglets alle estremità delle ali che migliorano le prestazioni di volo (ndr. il cliente al momento non è divulgato dall’azienda Leonardo). Attualmente il secondo esemplare sta conducendo in questo periodo le prove di volo prima della futura consegna.

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