Il percorso da seguire per l’accesso all’escursione ha inizio con la strada provinciale SP2 fino a
Germagnano, poi con la SP1 si raggiunge alle porte di Balme (1432m s.l.m.), comune più alto delle tre Valli di Lanzo, ultimo della Val d’Ala, la frazione Cornetti. Poco prima dell’abitato del capoluogo alla sinistra si raggiunge il ponte sul fiume Stura adiacente al quale vi è un ampio parcheggio. L’escursione ha inizio oltre il ponte in cemento che introduce nel Villaggio Albaron. Percorrendo la strada asfaltata in breve si supera il Rio Paschiet sul ponte dedicato a ricordo dei coniugi Italia e Giovanni Castagneri, imprenditori, fondatori tra il 1964 ed il 1972, sui prati dove ipochi valligiani andavano a sfalciare, del Villaggio Albaron e dello stabilimento per l’imbottigliamento dell’acqua minerale Pian dellaMussa.

Al primo incrocio si svolta a sinistra sulla SP253 diretti alla frazione Cornetti, una delle più abitate del comune di Balme, dove ancora è mantenuto integro l’aspetto originale. All’altezza del numero civico 64 imbocchiamo il viottolo alla destra che raggiunge gli stretti vicoli dove è possibile riconoscere del passato le antiche botteghe, le antiche case alcune con la stalla interrata, con le finestre a livello del suolo. Alcune fontane di freschissima acqua, la più curiosa è la fontana “dal Corn” originale per il corno bovino che funge da cannula erogatrice. Di particolare interesse è la Cappella di S. Anna dove sono custoditi numerosi ex voto e alcuni affreschi. Raggiunte le case più in alto troviamo a un bivio del vicolo un paletto indicante il proseguimento per altre possibili mete, lo lasciamo deviando a destra sul sentiero che, con un attraversamento su un prato multicolore, in piano, conduce all’imbocco nel bosco sull’ampia passeggiata panoramica alta sulla cascata della Gorgia di Balme. Proseguendo si passa presso la Villa Castagneri, incrociando alla destra il sentiero che passando sul ponte sovrastante la Gorgia proveniente da Balme. Giunti alla pista di pattinaggio invernale si inizia a risalire la pista dedicata aricordo all’ingegnere ed industriale svizzero Adolfo Kind. La pista fu costruita nel 2004 per coloro che salgono al Pian della Mussa a piedi, con sci o ciaspole in inverno, e sostituisce l’antica famosa mulattiera che nel 1896 l’ingegnere, considerato il primissimo promotore dello sci alpino in Italia, percorse per la prima volta con gli sci ai piedi. Tratti pianeggianti si alternano a tratti di salita, si superano le borgate di Castass, Bogone dove nei suoi pressi si trovano due lastroni di pietra posti in verticale ai lati del sentiero necessari, un tempo, per l’appoggio durante la sosta delle portantine che trasportavano a valle le salme dal Pian della Mussa. Altra curiosità è il masso con piccoli canali scavati che confluiscono in grandi cavità circolari, si ritiene possano essere resti di un altare di culto precristiano. Seguono due edicole votive poi si scende sul Piano. Alla sinistra si trova l’agriturismo “La Masinà” (1875m s.l.m.) una tipica baita rimaneggiata, alle sue spalle un sentiero è segnalato per salire in 20′ all’alpe Belvedere (1900m s.l.m.), in 90′ al Colle del Tovo (2214m), in 110′ alla Rocca Tovo (2299m). Percorrendo il pianoro si raggiungono le Grange della Mussa dove sul lato ovest del Ristorante “Bricco”, si imbocca il sentiero 227 diretto al lago Ru (2585m s.l.m.) e con discesa impegnativa e passaggi esposti al lago Mercurin (2497m s.l.m.).

Lo lasceremo a quota 2230 m al bivio dell’Alpe della Rossa dove deviando a sinistra sul 226A si raggiunge sul Pian Ciamarella l’omonimo alpeggio (2112m s.l.m). Dall’alpe prendiamo il sentiero alla destra orografica del Rio della Ciamarella per scendere al Rifugio Città di Ciriè (1850m s.l.m.).

Nella primavera tutta la zona tra l’Alpe della Rossa ed il Rifugio oltre a rivestirsi di splendida flora alpina, la fauna non di rado offre avvistamenti anche avvicinati a gruppi di stambecchi e a coppie di guardinghe marmotte. Una piacevole escursione da godersi lentamente in due giornate, meglio con pernottamento per poter ammirare il cielo stellato in tutta la sua luminosa bellezza. Al rientro si percorre tutto il piano per ritornare sul percorso dell’andata.

Cartografia: Fraternali1:25.000 Valli di Lanzo n°8

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