Sabato 9 ottobre, conferenza stampa del comitato promotore della lista civica progressista “Caselle 2027”. L’incontro si tiene presso la Torrefazione di via Cravero, in attesa che siano utilizzabili i nuovi locali scelti dal Comitato “Caselle 2027” come sede, quasi di fronte sull’altro lato della via.

Il coordinatore del gruppo, Endrio Milano, fa il resoconto dei primi mesi di attività del Comitato, nato ufficialmente il 15 luglio con atto notarile e statuto che sanciscono la costituzione di un’associazione apartitica e laica, volta a favorire la partecipazione dei casellesi alla vita politico-amministrativa della città. Aperta a tutti – sottolinea Endrio Milano – con la fondamentale pregiudiziale dell’antifascismo, vaccino indispensabile per non riprendere una malattia che l’Italia ha già avuto. Altra pregiudiziale, l’adesione alla cultura della legalità. E su questo terreno è avvenuto l’incontro con Mauro Esposito, l’esponente del movimento Ricominciamo per Caselle, pure presente all’incontro, che spiega: “Il tema della legalità è un problema che ci tocca direttamente. Da pochi giorni è stata resa nota la Relazione Semestrale della DIA, che riporta che il Piemonte, con i territori di Torino ed Asti in particolare, sono stati scelti come base dalla ndrangheta. Purtroppo, Caselle è diventata attrattiva per certe infiltrazioni. A Caselle ci sono immobili confiscati dall’antimafia. Io ho fatto in Consiglio Comunale una battaglia per far adottare un Codice Etico che ci aiuti nella prevenzione delle infiltrazioni, ma invano. Con il Comitato Caselle 2027 invece ho trovato una piena sintonia. Da un paio di mesi abbiamo avviato un confronto programmatico, che mi ha portato a aderire, d’intesa con i miei, all’ingresso nella lista che si formerà per partecipare alle prossime Comunali. Una lista civica in cui confluiscono esperienze diverse. Che non vengono rinnegate, ma non ci saranno – conclude Esposito – simboli di partito, né dei Moderati né di Articolo Uno.”

Nelle prossime settimane proseguiranno gli incontri per affinare i contenuti del programma, assieme a quelli che Endrio Milano definisce i corpi intermedi, e cioè associazioni (già incontrati i Commercianti e la Pro Loco) e il mondo delle professioni: dopo gli architetti, si stanno contattando agricoltori e medici. Lo sviluppo in maniera partecipata del programma avverrà con la dovuta trasparenza, grazie a conferenze stampa a cadenza mensile. Fra le idee progettuali in corso di elaborazione, che si avvarranno dell’esperienza progettuale e delle competenze professionali dell’arch. Esposito e del geom. Pidello, una riguarderà la Spina che ricopre la ferrovia, per consentire il recupero sia della vecchia che della nuova stazione, a fare da cerniera per ricucire centro storico con i nuovi quartieri a ovest. Altro oggetto di proposte, l’area davanti alla Kelemata, per intervenire in una zona dove serve insediare servizi pubblici ora completamente assenti.

L’incontro si chiude con la domanda, inevitabile nei confronti del comitato promotore di una lista che ha deciso di partecipare alla competizione elettorale della prossima primavera. Quale sarà la suddivisione dei ruoli? Risponde Endrio Milano: “Il sottoscritto, candidato sindaco; Pidello potrebbe essere un ottimo presidente di Consiglio Comunale; Esposito avere le deleghe sull’Urbanistica, De Carlo quelle sul mondo delle Associazioni e del Volontariato”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.