Capita. Capita davvero che il “girollare”, l’errare senza meta sul web ti regali notizie liete e inaspettate.
In una sera come tante, proprio quando la noia stava per farla da padrona, ecco che mi salta fuori: “ Marzia Musso, quattro medaglie agli Europei di nuoto pinnato a Lignano”.
Marzia? Marzia. Sì, proprio la figlia di Marzio e Teresa Barosio, casellese doc, sparita dai miei radar da chissà quanto tempo e che mi riappare ora in foto con tanto di tricolore e 4 medaglie al collo.
“ La modenese Marzia Musso…” Come modenese?! Rapido giro di telefonate ed è la voce stessa di Marzia a svelare l’arcano.
“ E sì, sono proprio io. Mio marito è di Modena ed è per questo che mi sono trasferita qua. Anche se continuo a portare Caselle nel cuore.”
Avvocato specializzata in diritto internazionale, Marzia – lavorativamente – si divide tra Bologna e Milano e da tre anni ha ripreso contatto col suo antico amore: il nuoto.
“ Fin dai tempi della Libertas, fin da piccola ho nuotato. Poi, gli studi mi hanno allontanato dall’acqua della piscina, ma tre anni fa ho ripreso. Mi alleno 3-4 volte a settimana, o molto presto, o molto tardi, visto che devo fare i conti con un lavoro che mi lascia poco tempo libero.”
Ma com’è arrivato il nuoto pinnato nella tua vita? –
“ A Modena è una realtà di assoluto rilievo. Cesare Fumarola, già campione mondiale, ha fatto diventare questa specialità una realtà estremamente consolidata. C’è il Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle che supporta ed è stato facile per me farsi trascinare.”
Direi che t’ha trascinato bene, visti i risultati…-
“ Sì, i rilievi cronometrici hanno cominciato a essere molto confortanti e così ho deciso di tornare a gareggiare, nella categoria Master 45 e non ho più smesso.”
– Quest’anno è stato davvero speciale per te, vero?-
“ Diciamo che Lignano Sabbiadoro mi ha portato bene, anzi benissimo. Dapprima agli Italiani, nei 50 e nei 100 metri, ho centrato due bronzi e poi nei 200 è arrivata la medaglia d’argento. “
Ma il meglio doveva ancora venire…-
A metà ottobre, sempre a Lignano, c’erano i Campionati Europei e ci sono arrivata con un buonissimo stato di forma e così è giunta la medaglia d’oro nei 200, poi un argento nei 400 e due bronzi nei 50 e 100.-
“ Accidenti. Congratulazioni vivissime dalla tua Caselle! E adesso, quali obiettivi ti poni? Un pensierino ai mondiali?”
“ Il lockdown mi ha obbligato meravigliosamente a nuotare in acque libere ed è nata così l’idea di traversare lo stretto di Messina, partendo da Capo Peloro e arrivando a Reggio Calabria. Ce l’ho fatta e penso che le acque libere rappresentino un bel po’ di quello che il nuoto in futuro mi potrà ancora regalare.-
E allora rimaniamo in attesa. In attesa che il web ci porti qualche altra bella notizia di questa casellese di Modena, che ha tanto e fa tanto per continuare a stupirci.

Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre ( quando si dice il caso…) del 1952. Ha contribuito a fondare Cose Nostre, firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato anche collaboratore di presdtigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis”, seguendo per più di un decennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”. Attualmente è anche direttore responsabile di “0/15 Tennis Magazine”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.