Giornali e ragazzi: un binomio non esattamente felice. Se capita di chiedere in una classe quanti sono a leggere un giornale, è un miracolo vedere alzarsi dal mucchio una mano sparuta. E questo non riguarda soltanto l’obsoleto (almeno per i giovani) giornale cartaceo, ma anche il moderno notiziario online. Un dato poco incoraggiante, se proviamo ad immaginare quale potrà essere il futuro dell’informazione giornalistica. Sempre più ci si accontenta delle scarne informazioni raccontate in due righe nelle anteprime che troviamo sui social network, senza più sentire la necessità di approfondire le notizie e rischiando così che la nostra conoscenza del mondo e delle sue dinamiche diventi sempre più superficiale. Questo fenomeno riguarda un po’ tutte le fasce di età, ma è più marcato fra i giovani e gli adolescenti. Sicuramente gioca un ruolo importante la generale disabitudine dei ragazzi nei confronti della lettura in genere, ma non è soltanto questo. Se sfogliamo un qualsiasi giornale, ci accorgiamo che la quasi totalità degli articoli non è rivolta a loro, che entrano a far parte del mondo dell’informazione soltanto quando diventano degni di attenzione in quanto consumatori.
Queste sono le premesse con cui è nato il progetto Passione Reporter: un notiziario scritto dai ragazzi e rivolto ai ragazzi su argomenti scelti da loro stessi, in base ai loro interessi, ai loro desideri e alle loro aspirazioni. Un modo per ribadire il loro diritto a far parte attiva della società che li circonda. Il progetto prende avvio dalle classi terze scuole medie del Primo Circolo didattico di Ciriè, attraverso un laboratorio pomeridiano. Inseriti nell’ambito del più ampio “Progetto Monitor”, gli incontri di “Passione Reporter” si pongono l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla scrittura giornalistica, sia in italiano, sia in inglese. Le studentesse e gli studenti che partecipano al laboratorio, infatti, oltre a redigere articoli in italiano, su temi di attualità e su argomenti da loro scelti in base ai loro gusti e alle loro esperienze, si cimentano anche nella stesura di testi in lingua inglese. Musica, cinema, cucina e altre rubriche sono affrontate in versione bilingue, nell’ottica di un progetto che vuole avvicinare i ragazzi alle infinite possibilità di espressione offerte dalla parola scritta. Si tratta comunque di una sorta di “esperienza pilota”, che, si spera, potrà crescere con la partecipazione di altre realtà del territorio.

Luigi Bairo e Gabriele Chiarandon

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