Eccoci arrivati alla fine di un altro anno, l’ultimo di questa Giunta comunale e alle porte dell’anno nuovo, che ci porterà a votare la nuova Giunta. Siamo curiosi e quasi divertiti osservando persone che si stanno muovendo, intenti a inventarsi qualcosa di nuovo per attirare l’attenzione del cittadino. Oramai ci siamo, iniziano le danze. A ogni tornata elettorale si diventa tutti bravi, pieni di idee, desiderosi di dimostrare che tutti i problemi mai risolti qualcuno li risolverà. Sicuramente i programmi elettorali saranno bellissimi, roboanti e pieni di iniziative, innovazione e sostenibilità. Un dubbio però viene leggendoli, partendo da quelli degli anni passati venendo ai più recenti, sostanzialmente sono delle fotocopie dei precedenti, rimodernate e riviste alla luce dei problemi nuovi da risolvere e dalle esigenze che nel frattempo sono nate. Sarà un piacere scorrere le righe, sarà anche semplice farlo, talmente facile che quasi sembra una stranezza il fatto che nessuno ci abbia pensato prima. Il problema nasce quando nel corso degli anni si fa il riepilogo di ciò che è stato realmente realizzato o perlomeno iniziato, in rapporto a quello indicato nel programma. Le percentuali di realizzazione non superano il 5-6 %, difficilmente troviamo percentuali maggiori, se non forse tornando decisamente indietro nel tempo di parecchi anni. Va detto che è impossibile realizzare la totalità dei progetti proposti, infatti l’ideale sarebbe stringere all’ osso le idee inserendo solo quelle effettivamente alla portata, ma così facendo uscirebbe fuori un foglietto scarno che è bruttino da vedere. Invece si stila un papiro con scritto di tutto e di più, ma che poi prendendo una matita e spuntando le idee realizzate si fanno pochi segni. Il malumore dei cittadini aumenta man mano che arriviamo alla fine della legislatura, perché ovviamente vede il poco e il nulla. Negli anni siamo stati abituati a criticare, lamentarci e arrabbiarci per l’operato delle amministrazioni per poi rivotare sempre gli stessi, perché alla fine poi non sono poi così male …, lasciare il vecchio per il nuovo sai cosa lasci e non sai cosa trovi … e non si dà mai fiducia al nuovo, magari inesperto ma entusiasta, pieno di idee e di buoni propositi. Siamo passati anche noi da questa strada 5 anni fa e la voglia di stravolgere il paese era enorme, le idee erano tante e l’entusiasmo senza fine. E poi? Lasciamo tirare le somme ai cittadini. Se senti la Giunta attuale e le precedenti c’è sempre una scusa che giustifica il non avere raggiunto i propri obiettivi, la situazione difficile, i fondi insufficienti, la burocrazia che blocca … Possibile che ogni volta la stessa storia? Mai una gioia, allora … In opposizione abbiamo fatto tantissimo, con impegno e dedizione, proponendo, suggerendo ma raggiungendo pochissimi traguardi. Con tutta la buona volontà è impossibile ottenerli. Quando la maggioranza vota coesa, anche quando a mezze parole riconosce la bontà del progetto, il muro non si scalfisce.
Non per questo smetteremo di svolgere il nostro compito, anche se a volte la frustrazione stanca e fiacca le forze.
Ci auguriamo però che nascano, crescano e siano vincenti nuove forze capaci di mettere da parte l’immobilismo, che siano realizzative e non solo propositive e che le forze esistenti, che hanno voglia di fare e non solo chiacchierare, abbiano i mezzi e possibilità per attuare un programma che non sia solo carta straccia che disbosca l’Amazzonia …

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