È passato un altro anno e si avvicinano il Natale e la fine del 2021. Qualcuno direbbe che il tempo vola.
La pandemia ha cambiato le nostre abitudini nel quotidiano e, con l’inverno, siamo ritornati in un periodo dove si devono fare maggiori attenzioni per evitare l’aumento dei contagi. Riadottato l’obbligo dell’uso della mascherina anche nei luoghi aperti e le persone si stanno nuovamente dirigendo ai centri vaccinali, vuoi per la terza dose, vuoi per iniziare il percorso salvifico.
Un anno di emozioni, con le Olimpiadi e gli Europei che hanno visto l’ Italia eccellere nello sport, dove è emerso che non siamo un popolo di sportivi solo nel lockdown per evitare le restrizioni…
Anche a Caselle è passato un altro anno.
Abbiamo visto rinascere la vecchia stazione e vedere un luogo simbolo della nostra città di nuovo accessibile ai cittadini.. Ah no, sarà per il prossimo anno!
Abbiamo visto l’avvio dei lavori al vecchio Baulino e la riapertura al pubblico per ridare vita a un edificio storico. Ah no, sarà per il prossimo anno!
Abbiamo visto una città senza mille paletti per evitare la sosta selvaggia… Ah no, ne hanno messi di nuovi in via Bianco di Barbania, bianchi e rossi…sarà per il periodo delle feste.
E abbiamo visto finalmente l’avvio dei lavori nelle aree Ata e l’apertura del maxi centro commerciale… Ah no, però il prossimo anno vedremo di nuovo per la terza volta consecutiva una presentazione del progetto che porterà tanti nuovi posti di lavoro a Caselle (non l’ho letto su Astra, ma di solito nell’anno delle elezioni capita).
Abbiamo visto una città dove il commercio di prossimità è aumentato, così come le fiere e… “Crocetta in Tour”, questo sì, che ha visto di nuovo la città viva.
Abbiamo visto momenti culturali e di aggregazione (nel rispetto delle norme Covid), perché le associazioni del territorio, grazie al loro costante impegno, rendono questa città a misura di persona, dove si sono affrontati temi importanti, dalla violenza di genere al ruolo delle donne nella società, passando anche dal tema della legalità.
Abbiamo visto molte realtà del territorio impegnate nella solidarietà, in aiuto alle persone e alle famiglie che hanno avuto difficoltà in questo periodo di pandemia.
Abbiamo visto la trasformazione di via Carlo Cravero, questo sì.
E abbiamo visto l’aumento dei dossi, in ogni dove: strade e dossi, ovunque. Questo sì!
Abbiamo visto una città che è ripartita nella solidarietà e del sistema sociale del paese, perché è capace di fare rete tra cittadini, ma non abbiamo visto prendere slancio, forse per mancanza di visione o per altro.
Speriamo che il prossimo anno sia migliore e che soprattutto ci renda di nuovo più sereni nel rapporto tra le persone e che la fase pandemica vada verso la fine. Un augurio di cuore a tutte le lettrici e il lettori di Cose Nostre. Buon Natale e buona fine e buon principio, Caselle!

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