Daniele Pelizzari è da decenni uno dei personaggi più significativi nati e cresciuti artisticamente nella scena musicale locale; dapprima come frontman e autore della prestigiosa Banda Elastica Pellizza, formazione che con l’album “La parola che consola” si aggiudicava nel 2008 niente meno che il Premio Siae/Tenco, poi con una miriade di altre proposte più o meno estemporanee fra musica d’autore, rock, folk-blues. Un talento fuori dal comune il suo: una voce bellissima e una straordinaria disinvoltura chitarristica fra acustica ed elettrica. Risulta davvero difficile comprendere il motivo per cui non abbia “sfondato”, entrando fra i grandi protagonisti della musica italiana.
Dopo l’esordio letterario di alcuni mesi fa con la raccolta di microracconti “Hai sceso la scolopendra?”, pubblicato dalle edizioni Genesi di Torino, Pelizzari propone ora un nuovo album musicale solista: “Ti aspetto per cena”, edizione Fulmine records. Sarò chiaro nel dire cosa ne penso: è uno dei più bei dischi che abbia ascoltato da parecchio tempo a questa parte. Un lavoro che recupera una parte del repertorio e delle sonorità rock folk blues che caratterizzavano le sue produzioni negli anni ’90. Canzoni prevalentemente elettriche, che lasciano comunque spazio anche alla vena più cantautorale, con brani come “Mi sono perso qualcosa” e “Un’estate finisce” e ad atmosfere dense di ironia, in pieno stile Banda Elastica (con “Démodé” e “Tu uccidi l’insalata”).
“Ho iniziato a scrivere canzoni verso la fine degli anni ’80”, racconta Pelizzari. “Nel decennio successivo il gruppo più duraturo tra quelli con cui registrai e portai in giro la mia musica aveva un nome bizzarro: “Gli i”. Qualche sopravvissuto forse ancora se ne ricorda. Le canzoni nascevano sopra una base di rock-folk-blues psichedelico. C’erano improvvisazioni strumentali e quasi nessuna attinenza con ciò che andava di moda in quegli anni, prerogativa che ho mantenuto nel tempo. Nell’album che ho allestito ora trovano posto tre brani di quel lontano periodo e nove scritti più di recente, successivamente all’ibernazione di Banda Elastica Pellizza. La formazione con cui Pelizzari porta in giro l’album è un trio secco, tipicamente rock, con Giulio Milone al basso e Gianni Romagnolo alla batteria,
La presentazione del disco parte da tre circoli ARCI: l’anteprima assoluta è stata alla Soce di Ciriè, poi al caffè Neruda e il prossimo 10 dicembre Pelizzari sarà al circolo Corso Parigi di Corso Dante 28/A. Per ora il cd può essere reperito soltanto ai concerti o contattando l’artista dalla sua pagina facebook, ma a breve sarà disponibile anche sulle principali piattaforme di musica in streaming.
Sul canale Youtube di Daniele Pelizzari: https://www.youtube.com/channel/UCcDfQ8UdWWXuao8T0sGEokA è inoltre possibile trovare i videoclip di alcune delle canzoni del nuovo album, fra cui “Apriti cielo” e la bellissima ballata di sapore dylaniano “Mi sono perso qualcosa” .

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