La pensione è una grande, gigantesca pausa caffè, che passa attraverso i sogni più belli che ognuno di noi ha sempre sperato. Ed è ciò che vogliamo augurare a Renato – Renato Gaida, il tabaccaio della centralissima via Torino, proprio di fronte a Palazzo Mosca. Noteremo la sua assenza? Eccome se la noteremo! Sarà difficile abituarci a non vedere più la sua figura dietro il banco. Renato lascia l’attività dopo 40 anni esatti di commercio, sempre presente in via Torino 6, coccolando e coccolato dai suoi clienti. Il suo negozio è la prima rivendita di tabacchi del Comune di Caselle, ce lo ricorda anche la bella insegna esterna su strada. Nel 1982 a soli 22 anni Renato entrò in negozio coadiuvato dal papà Giovanni. Giovanni, da buon padre di famiglia, aveva reinvestito tutta la sua liquidazione realizzata nel lavoro, per acquistare questa attività in favore del figlio. E oggi Renato con grande nostalgia ricorda e ringrazia il suo grande papà.
Nella nostra bella chiacchierata, fra un cliente ed un altro, Renato ci spiega che, rispetto ai primi anni della sua attività, oggi è cambiato tutto il sistema di vendita e di acquisto. Allora Renato non si limitava alla commercializzazione dei tabacchi, teneva per i clienti affezionati tanti e svariati prodotti.
Tuttavia, cambiate le strategie, Renato ha puntato e privilegiato la sola vendita dei tabacchi, proprio per mantenere alto il prestigio del negozio e restare collocato in quella fascia caratteristica delle rivendite “antiche” poste nei centri storici delle città. Scelta questa che lo ha premiato e portato la sua rivendita a essere fra le più prestigiose.
– Renato, che progetti hai per il futuro? –
Renato si illumina: “Il mio ideale sarebbe quello di poter finalmente stare di più con mia moglie e di godermi due meravigliosi pronipoti. Inoltre voglio riprendere la mia attività agonistica del gioco da bocce di cui vado fiero. Approfitto però di questo spazio che Cose Nostre mi offre per arrivare al cuore di tutti i miei clienti, che nel tempo sono diventati confidenti e io anche un po’ il loro “padre spirituale”. È il destino di noi commercianti: dobbiamo vedere il nostro lavoro anche come missione, per ascoltare, semplicemente ascoltare le confidenze ed a volte assumere la veste di un buon padre.”

Renato lascia a Sara Gerardi l’attività.

Un viso sorridente quello di Sara, che ci abitueremo a vedere in negozio. Un passaggio generazionale. “Lascio in ottime mani” tiene a precisare Gaida.

Buona nuova vita, Renato. Buon lavoro, Sara.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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