A Caselle, come in molte altre cittadine italiane, è difficile fare opposizione. Non si tratta di piangersi addosso, ma di una sensazione frustrante che logorerebbe chiunque, per fortuna la determinazione e la volontà di fare bene il proprio lavoro aiuta e supporta, ma a Caselle è davvero difficile.
Se critichi le attività dell’ Amministrazione e della Giunta passi per quello  capace solo di buttare fango senza proporre. Se proponi mozioni, interrogazioni e azioni atte a cambiare e migliorare le cose, più delle volte vengono bocciate con sarcasmo e derisione, per poi riproporle con una nuova veste attribuendosi meriti e onori.
Ci sono decine di esempi nel passato remoto e recente, dove la proposta viene bocciata o con richiesta di ritiro per poi discutere le modalità in fantomatiche commissioni mai convocate. Poi, voilà, subito dopo, il miracolo.
Per carità, non siamo qui a voler prenderci meriti, non è una gara a chi è più bello e bravo, ma quando, pubblicamente e non, escono frasi tipo “bravi solo a criticare, non proponete mai nulla ?” ti fa passare la voglia di portare avanti ogni tipo di idea. Tranquilli, per fortuna non succede, si va avanti, ancora più determinati di prima.
E dalle parti di Piazza Europa cosa succede? Veramente poco, i “stiamo lavorando, serve tempo” si sprecano. Sembra quasi di vedere quei comuni dove le amministrazioni provvisorie gestiscono le attività senza avere la possibilità di fare molto altro. Ma qui non siamo in una amministrazione controllata, qui si può agire, ovviamente senza azzardi che possono minare la stabilità delle finanze del Comune. Se non fai non sbagli, ovvio. Appellarsi alla situazione difficile è motivazione debole, altri Comuni, con situazioni economiche ben peggiori hanno coraggiosamente messo in campo azioni atte a migliorare la situazione di paese e cittadini.
Ci fermiamo qui, anche perché sono un po’ permalosetti. Ci limitiamo a constatare, a nostro parere, il nulla mischiato col niente, come dice la vulgata, intristendoci per lo stato in cui versa il nostro paesino. Ci sbagliamo sicuramente, ma tant’è.
Ad esempio, aspettare i soldini provenienti dalle aree Ata (a proposito, pare che ne siano arrivati parecchi, ed altrettanti ne arriveranno, sempre che le notizie recenti e preoccupanti siano solo temporanee) è sensato ma nel breve, anzi nel brevissimo, poi devi muoverti.
Ops, chiudiamo il tema Ata, pare che su questo tema i protagonisti siano sensibili alle critiche, quindi per evitare problemi diciamo che speriamo in bene per tutti.
Ma allora ? Le strade ridotte a mulattiere (mettere miliardi di dossi serve a ridurre la velocità, ma con le strade disastrate che ci ritroviamo non corre nessuno …), il vecchio Baulino, la vecchia Stazione, l’ ex-Metalchimica, la pulizia delle aree comuni e il servizio raccolta rifiuti carente e carissimo? “Stiamo lavorando” ? La situazione è complicata e difficile ? Sarà sempre complicata e difficile, perché oggi è la crisi globale e la pandemia, domani sarà altro. Non vogliamo portare sfiga, ma i problemi ci sono e sempre ci saranno, è il coraggio nell’affrontarli bene e per tempo che misura la bravura di una Amministrazione. Fare il compitino fermandosi quando il blocco o l’ intoppo è dovuto a fattori esterni non deve far arenare il tutto, serve mettere in campo ogni azione possibile per sbloccare l’ ingranaggio, è dovere e impegno per chi ha cuore il benessere di Caselle. Speriamo nella prossima maggioranza. Speriamo davvero. Caselle se lo merita.

Nato nel 1969, residente a Caselle da sempre, buddista tibetano, perito elettronico con 30 anni di lavoro nel settore delle telecomunicazioni come impiegato. Pianista dall’ età di 6 anni e bassista/corista dai 18 anni. Appassionato lettore, scrivo articoli, racconti e libri, collaboratore di "Cose Nostre" per gli articoli del Movimento 5 stelle di cui è attivista.

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