L’accesso stradale è tramite la SP2 da percorrere fino ad uscire
dall’abitato di Germagnano, dove alla rotonda si svolta a destra sulla
SP1 quindi si procede per altri sei chilometri raggiungendo il comune di
Pessinetto (580m s.l.m.). Alla destra si superano il campanile della
chiesa e il distributore di carburante, poco oltre alla sinistra si
trova il piazzale per il parcheggio dell’auto. Il paese è situato ai
piedi del Monte Oreasco; il territorio comunale si estende interamente
sul fianco sinistro della Stura, poco a valle della confluenza dei due rami del torrente,
quello di Ala e di Valgrande. L’escursione inizia con il risalire la SP1
per poche decine di metri, alla prima strada a sinistra si scende a
fiancheggiare la ferrovia giungendo a un sottopasso il quale permette
di superare i binari e di raggiungere mediante la vicina passerella la
sponda destra della Stura, dove si va a sinistra sul sentiero 203,
antica mulattiera che salendo porta alla frazione Pugnetto di Mezzenile.
Il suo fondo all’inizio regolare e ben selciato in seguito si rivela
irregolare, invaso da sterpaglie e in caso di pioggia scivoloso, per
tanto si consiglia di lasciarlo per proseguire sulla strada sterrata
proveniente da Traves, si incrocia a una ventina di minuti dalla
partenza, raggiunge la località La Reis (745m s.l.m.) (35′) per poi
proseguire asfaltata fino alla frazione Pugnetto (845m s.l.m.).
Attraversato tutto l’abitato si raggiunge la chiesa bifrontale, così
chiamata per la presenza di due chiese collegate agli opposti, la chiesa
settecentesca, benedetta nel 1806 è intitolata alla Madonna di
Vicoforte, grande festa con incanto alla prima domenica di settembre. Il
suo fronte è rivolto a nord, mentre con facciata rivolta a sud venne
costruita una seconda chiesa, ampliata nel 1910, intitolata ai santi
Lorenzo e Valentino, feste il 10 agosto e 14 febbraio. L’edificio ha
pianta rettangolare ad aula unica, composta da due campate per entrambe
le chiese, con zona absidale in comune, occupata da un doppio altare
speculare. Internamente la chiesa settecentesca è coperta da volta a
botte unghiata sull’aula e da volta a vela con cupola ribassata sul
presbiterio; la chiesa di San Lorenzo è coperta da volte a botte.
Superata la chiesa (21’/56′ ) si segue il percorso del sentiero 202 che
va a superare le Case Marella (990m s.l.m.) (18’/74′) e all’incrocio che
segue svolta a destra per Case I Gerb (1012m s.l.m.) (15’/89′) per
terminare sul Colle Crestà (1106m s.l.m.). Lasciamo il colle
proseguendo in direzione SSO sul sentiero ora identificato dal n° 253 /
SFR per raggiungere il Colle Lunelle (1312m s.l.m.) (56’/145′). (SFR
“Sentiero Piergiorgio Frassati” inaugurato nel giugno del 1997
intitolato a ricordo del giovane studente italiano, classe 1901,
militante in associazioni del laicato cattolico, si impegnò in
iniziative di sviluppo sociale e di carità verso i poveri e i malati.
Praticò numerosi sport ma la sua più grande passione furono le
escursioni in montagna. Morì di poliomielite fulminante il 4 luglio 1925,
proclamato beato nel 1990 da papa Giovanni Paolo II. È considerato
ancorché non canonizzato, uno dei santi sociali torinesi. Compie 25 anni
il progetto che ha visto la realizzazione di questi itinerari a lui
intitolati in tutta la penisola. Giunti al Colle Lunelle si prosegue
sul sentiero giungendo alla deviazione che in pochi minuti, abbandonando
momentaneamente il sentiero, ci porterà sulla cima di Punta Lunelle
(1382m s.l.m.) (15’/160′) dalla quale si possono ammirare le principali
vette delle Valli di Lanzo e il variegato panorama della sottostante
pianura. Ritornati al sentiero, una bella mulattiera costruita un tempo
a servizio delle miniere di magnetite e calcopirite attive in zona fino
alla fine del XIX secolo, si inizia la discesa raggiungendo un primo
bivio (27’/187′) dove si svolta a sinistra come indicato dalla
segnaletica poi un secondo bivio (8’/195′) indirizza ancora a sinistra,
si superano due boschi da fiaba il primo di altissimi larici il secondo
popolato da una folta faggeta. Si ripassa da Pugnetto dove si ricalca il
percorso del mattino per ritornare al punto di partenza (88’/283′ soste
escluse).

 


Cartografia: Fraternali 1:25.000 Basse Valli di Lanzo n°09

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