Fine gennaio, 20.000 volontari disseminati in centinaia di piazze italiane hanno ripreso ciò che il Covid-19 aveva impedito nel gennaio 2021. La campagna di raccolta fondi per la prevenzione, la ricerca e la cura oncologica promossa da A.I.R.C. (Associazione Italiana Ricerca Cancro) denominata “Le arance della salute” si è rimessa in moto con un po’ di incertezza mista a diffidenza e timore, ma bisognava pur provarci.
L’argomento è di quelli spinosi. I malati oncologici, senza scendere nel dettaglio non avendone le competenze, hanno subito contraccolpi e complicanze legati ai loro percorsi terapeutici, è doveroso in primis non abbassare l’attenzione e della condivisione nei confronti di chi sta combattendo e anche delle loro famiglie. Il nostro entusiasmo è stato gratificato dalla risposta dei nostri concittadini, tutti armati di mascherine diventate ormai una seconda pelle, con attenzione al distanziamento, desiderosi di dare un contributo, rappresentare una partecipazione, senza privarci del tutto reciprocamente del contatto e del calore che questi momenti hanno sempre rappresentato.

In questo periodo ci siamo soffermati in modo più approfondito sull’importanza di una buona e corretta alimentazione che A.I.R.C. da sempre caldeggia nelle sue campagne di sensibilizzazione e che è più che mai attuale. La frutta e la verdura sono sicuramente protagoniste, non hanno controindicazione né limiti di utilizzo e consumo, così come cereali, meglio se integrali, pesce, abbinati a un buon esercizio fisico e la rinuncia al fumo e agli alcolici. Gli agrumi, le arance in particolare, sono fondamentali per il loro contenuto di antociani e antiossidanti oltre a un grande apporto di vitamina C. Abbiamo avuto modo di scoprire che le arance non sono solo un frutto ma un ingrediente fondamentale per preparare insalate, salse e condimenti per cucinare carni bianche e rosse, ottime con il maiale (ne ammorbidiscono la carne). Per non parlare dei dolci: al cucchiaio, fritti, torte lievitate.

Al di là di queste piacevoli divagazioni è doveroso soffermarsi sulla squadra che in occasioni come queste permette la riuscita a cominciare dai volontari, presenti prima per la parte burocratica che precede, inevitabile e indispensabile, durante per lo scarico, la preparazione di tavoli e gazebo. In questa fase ha partecipato, come ormai da anni, anche la Croce Verde Torino Sezione di Borgaro-Caselle ed il nucleo Protezione Civile, che ha fornito il materiale necessario.

Con loro anche alcuni volontari dell’A.M.S. (Associazione Mutuo Soccorso).

Così anche sabato 29. Il freddo di stagione anche se non polare ci accoglie al buio, poi lentamente il giorno avanza e arriva anche un pallido, confortevole, sole . Abbiamo affrontato in passato giornate con la pioggia, la nebbia, a volte la neve… ma come si dice “non ci sono più gli inverni di una volta”: è un rammarico ma in questa precisa circostanza va bene così, la neve poi arriverà.

I nostri timori della vigilia sono stati fugati dalla partecipazione veramente numerosa dei nostri concittadini, abbiamo terminato le scorte in tempo di record. Con dispiacere non siamo riusciti ad accontentare tutti: a mezzogiorno la piazza era vuota, non era mai successo!

Siamo tornati a casa un po’ infreddoliti, un po’ rattristati dalle storie che ogni anno ci vengono raccontate, ancor prima che con le parole con gli occhi lucidi e con i gesti.

Grazie Caselle, Grazie ai volontari e volontarie dell’A.I.R.C., grazie alle militesse e militi della Croce Verde, della Protezione Civile e dell’A.M.S., ancora una volta il contagio del bene ha funzionato: tutti uniti per la vita!

Nei saluti finali, dopo avere rimesso in ordine le attrezzature l’immancabile corale “Arrivederci!” per A.I.R.C. con “L’Azalea della Ricerca” la seconda domenica di maggio, per i militi della Croce Verde per la festa dei 45 anni di fondazione della Sezione di Borgaro/Caselle, sezione che si è di recente arricchita di nuove giovani risorse, linfa vitale per ogni associazione che fa ben sperare per il futuro.

Mauro Giordano (Croce Verde Torino – Sezione Borgaro/Caselle)

Giuliana Vormola (Referente di Zona Associazione Italiana Ricerca Cancro, A.I.R.C.)

Nata a Ciriè il 20/11/1955 Giornalista pubblicista inizia a scrivere su Cose Nostre e altri giornali locali da inizio anni 90 su temi legati all'ambiente. L'interesse e la passione per la botanica sono il motivo conduttore principale dei suoi scritti e delle sue attività. Con l'Associazione Vivere il Verde inizia la manutenzione del giardino del vecchio Baulino a Caselle, durata 20 anni, coinvolgendo la scuola primaria locale. L'attività editoriale collegata ha permesso la partecipazione al circuito Gran Tour del comune di Torino e la collaborazione con Gardenia. "Emozioni saperi sapori..... " è un progetto che sta prendendo forma sul web e sui social: partendo dalle "verdi" emozioni si arriva in cucina con i saperi della tradizione per esprimere i sapori che ne derivano.

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