Ho conosciuto il collettivo Toroller all’inizio della scorsa estate. Per l’esattezza il 24 giugno, il giorno in cui a Ciriè si svolse il primo Pride di provincia. Un momento particolare, in cui la nostra sonnolenta cittadina sembrava aver abbandonato per un momento il suo torpore e il suo proverbiale immobilismo. Sembrava. Alcuni ragazzi dei Toroller erano venuti a sostenere l’iniziativa sui loro pattini, portando sulle spalle, all’interno di appositi zaini, le potentissime casse da cui distribuivano musica ai partecipanti.

La sera, terminato l’evento, ce ne andammo insieme, chi sui roller, chi a cavallo della bici, lungo la ciclabile, verso Nole. Il giorno seguente sarebbe andato in scena, sempre a Ciriè “Ciclotauro”, la festa dedicata alla filosofia della bicicletta e alla mobilità sostenibile che organizziamo a partire dal 2014  e i ragazzi del Toroller furono tra i principali animatori della giornata. Ma che cos’è esattamente Toroller? Ce le spiega nel dettaglio Flavio Vallarelli, uno dei fondatori e principali attivisti:

“Il collettivo nasce come gruppo di roller ma lentamente ci siamo aperti all’inclusione di ogni tipologia di ruota e rotella a propulsione umana. Nel nostro percorso ci siamo dati un obiettivo: portare skate e roller sullo stesso piano di bici e monopattini in termini di possibilità di transito in città, che nel codice della strada non è attualmente prevista.  Per questo cerchiamo di valorizzare la figura dello skater anche attraverso l’attivismo. Abbiamo inaugurato il servizio “Trashexpress” che settimanalmente pulisce le ciclabili da foglie e immondizia. Siamo riusciti ad inserirlo anche in contesti in movimento come Critical Mass e Future Parade. Ci siamo attivati per difendere il territorio, collaborando con tantissime realtà che tutelano il paesaggio. Abbiamo inaugurato la raccolta firme per salvare i prati di Bertolla, al fine di inibire un’eventualità edificatoria che distruggerebbe un quartiere intero. Inoltre siamo attivi con Fridays For Future per quanto riguarda un modello che contrasti la crisi climatica. I nostri prossimi eventi verteranno sulla sicurezza nelle scuole (oltre a Bike to school e Bike to home) . Stiamo collaborando anche con realtà che si occupano di mobilità dolce e inclusione delle persone con sclerosi multipla e con malattie che inficiano la capacità motoria. Questo è un aspetto che ci sta molto a cuore e non vediamo l’ora di valorizzare questo percorso. Ogni settimana organizziamo eventi in movimento e portiamo musica in giro per Torino e provincia per creare un’idea di mobilità sostenibile divertente, anche creando eventi di sonorizzazione del contesto urbano, in grado di creare aggregazione. Nell’arco di questo solo anno abbiamo organizzato ben sei Future Parade e abbiamo seguito e supportato diversi grandi eventi della città, compreso Bike Pride, all’interno del quale abbiamo portato musica e perfomance itineranti al grande pubblico torinese.”

– Ma chi volesse imparare ad andare sui roller può fare riferimento a voi? -, chiediamo a Flavio.

“Non teniamo corsi, ma diamo tutto il supporto necessario per imparare a girare in sicurezza per la città, attraverso carovane e gruppi misti di monopattini, bici, roller, skate, longboard. “

Chi volesse prendere contatto con loro o semplicemente informarsi sulle tantissime iniziative del collettivo, può cercare Toroller su Facebook e Instagram, oppure telefonare al numero 3337611052.

Autore, giornalista e musicista. Ha pubblicato libri dedicati alla “cultura della bicicletta”, resoconti di viaggio, testi di argomento pedagogico, di narrativa per ragazzi e di storia locale. Ha scritto di musica per il settimanale Il Risveglio ed è autore per la rivista Canavèis.

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