Ci siamo. Un altro piccolo passo e poi festeggeremo i nostri primi 50 anni: il prossimo numero avrà, praticamente inutile dirlo, un sapore unico, irripetibile. Siamo sicuri che ci verrà perdonata l’enfasi, ma mezzo secolo di storia rappresenta un motivo di straordinario orgoglio, ulteriormente corroborato dai presupposti che vedono “ Cose Nostre” proprietario d’uno splendido presente – in totale controtendenza con tanta editoria nazionale e locale – e depositario d’un futuro sereno e certo.
Per un giornale che certe cassandre nostrane volevano morto e sepolto già nel ’72, dopo il primo anno di vita, cinquant’anni di uscite, senza mai differire d’un solo giorno l’uscita in edicola, rappresentano una bella medaglia appuntata sul petto, un petto che mai come ora è pieno di fierezza e spirito d’appartenenza.
Il 2022 sarà un anno d’ appuntamenti dedicati al nostro straordinario compleanno, che suggella pure una sorta di nozze d’oro con la città: un legame indissolubile, con Cose Nostre autorevole e imparziale testimone del filo dei giorni, degli avvenimenti che hanno caratterizzato i decenni dal nostro primo timido arrivo nelle case dei nostri concittadini sino a oggi.
A breve verrà dato alle stampe il secondo volume de “ Un giornale, una città 1998-2022”, un libro che Gianni Rigodanza ha voluto dedicare ai nostri “secondi 25 anni”, andando a scavare nelle pagine, per riportare alla memoria gli eventi che hanno caratterizzato Caselle negli ultimi decenni, rieditando quanto già facemmo nel ’97.
Intanto le celebrazioni del 50° della nostra fondazione sono già cominciate.
Come leggerete in un’altra parte di questo numero, “ Cose Nostre”, in una serata memorabile, ha ospitato l’ex presidente della Camera dei Deputati Luciano Violante, venuto a presentare in città il suo libro “ Colpire per primi – La mafia spiegata ai giovani”.
È stato un incontro d’una tale levatura – impreziosito dalla presenza ulteriore di Davide Mattiello, ex parlamentare e tuttora consulente della Commissione Antimafia – che al nostro giornale sono arrivate decine e decine di messaggi tutti dello stesso tenore: “ Ma perché a Caselle non si organizzano più spesso appuntamenti così?”
Cose Nostre c’è, è pronto per organizzare e ospitare, sempre al servizio della città e dei suoi cittadini, senza sentire l’onere e l’onore di attestarsi i meriti d’una venuta: l’imparzialità è da sempre nostra cifra fondante e siamo sempre favorevoli a sposare cause che possano elevare il grado di educazione civica e il tasso di partecipazione nella nostra città. Le cose buone non hanno paternità, sono buone e basta, vanno sposate senza se e senza ma, senza dietrologie che non hanno ragione d’essere.
La lotta alla mafia in questo paese è annoverabile o no tra le cose buone? Ci può essere un retro-pensiero, un dubbio qualsiasi riferito a una proposta così?
Luciano Violante – tra l’altro, il suo era uno dei nomi papabili nell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, per dire… – è una figura di così alto profilo da risultare indiscutibile, da ascoltare con estrema attenzione. L’esempio che ha fornito durante tutta la sua vita, da magistrato nella lotta al terrorismo prima, da politico e a capo della Commissione Parlamentare Antimafia poi, contrastando il malaffare in ogni sua forma, lo pone nella condizione di fornire indicazioni assolutamente preziose.
Quando ci dice che il male peggiore sta nell’indifferenza, o nel reclinare il capo quando occorrerebbe alzarlo, quando invita a ricostituire la nostra scuola e a ricostruire un etica civica, non può che trovarci al suo fianco.
Cose Nostre la testa non l’ha abbassata mai, è nato come voce forte e libera. Così è stato, così è e così sarà.

Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre ( quando si dice il caso…) del 1952. Ha contribuito a fondare Cose Nostre, firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato anche collaboratore di presdtigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis”, seguendo per più di un decennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”. Attualmente è anche direttore responsabile di “0/15 Tennis Magazine”.

1 commento

  1. AUGURI DI BUON COMPLEANNO!!!
    E complimenti a tutte le persone che hanno contribuito alla lunga e bella vita di COSE NOSTRE.

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