Si avvicina il prossimo appuntamento elettorale. Le date, al momento della scrittura di questo articolo, non sono ancora state rese note dal Ministero dell’Interno, a cui spetta la scelta. Quelle considerate più probabili sono il 22 e 23 maggio, oppure il 29 e 30 maggio. Due settimane dopo si dovrebbe votare per i Referendum, abbinati al turno di ballottaggio delle Amministrative, ove previsto.

Al voto, per scegliere sindaco e rinnovare il consiglio comunale, andranno 977 comuni italiani, pari al 12,4 % del totale. Fra questi, Caselle Torinese, San Maurizio Canavese e Mappano. Tutti sotto i 15.000 abitanti, e quindi con votazioni senza doppio turno.

La presentazione ufficiale delle liste avverrà nel mese di aprile, un mese prima dele votazioni. Quale la situazione ad oggi dei vari soggetti che potrebbero partecipare alla competizione?

Un po’ paradossalmente, sembra più definita la situazione nel campo degli sfidanti, mentre nel campo delle amministrazioni uscenti molte carte sono ancora tenute coperte.

Vediamo comune per comune quanto finora emerso.

A Caselle, sono due i candidati sindaci ad essere usciti allo scoperto. Il primo ad essersi mosso, con largo anticipo, già a ottobre dello scorso anno, è stato Endrio Milano. 57 anni, di professione consulente finanziario, da sempre impegnato in politica nel campo della sinistra, Endrio Milano sarà il candidato sindaco della lista civica progressista Progetto Caselle 2027. Con lui correrà Mauro Esposito, che nel consiglio comunale uscente era l’esponente della lista Ricominciamo per Caselle e che in caso di vittoria potrebbe coprire il ruolo di assessore all’Urbanistica. Femminile il nome della candidata vice-sindaca: è quello di Jessica Coffaro, insegnante alle scuole primarie di Caselle, che già era in lista con Mauro Esposito nella competizione elettorale di 5 anni fa. Altri volti noti che stanno partecipando, tramite una serie di incontri tematici aperti al pubblico, alla stesura del programma elettorale di Progetto Caselle 2027, sono quelli di Dario Pidello, Marielisa Rinolfi, Pasquale De Carlo, Gilberto Ferraresi.

Andrea Fontana, 47 anni, veterinario, è il secondo candidato sindaco ad essersi dichiarato, lo scorso 14 febbraio. Per lui non è la prima esperienza, essendo già stato candidato sindaco, con la sua lista Caselle Futura, nella competizione del 2012. Nel 2017 si era ripresentato con la lista di partiti del centro-destra che aveva il geometra Favero come candidato. In questa tornata lo stesso Alessandro Favero dovrebbe appoggiare la candidatura di Fontana, come pure gli altri due consiglieri, provenienti dai Cinque Stelle, Roberto Giampietro e Andrea Dolfi hanno espresso la volontà di partecipare a una lista civica senza simboli partitici. Andrea Fontana preannuncia “un programma snello, concreto, ma soprattutto realizzabile per la nostra città. Man mano verrà reso pubblico”.

Nel campo politico del PD, che da vent’anni e oltre esprime il sindaco, la situazione continua ad essere molto intricata. Dall’amministrazione uscente sia l’attuale vicesindaco Paolo Gremo che l’assessora Angela Grimaldi hanno dichiarato la disponibilità a candidarsi. Anche dell’ex sindaco, dal 2002 al 2012, Giuseppe Marsaglia molto si è scritto di una sua eventuale ridiscesa in campo, ma con una sua squadra, che mostri un cambio di passo rispetto all’amministrazione uscente. Altri nomi che si sono letti su alcune testate locali sono quelli di Sonia Fava e di Mara Milanesio, ma senza riscontri da parte delle interessate. I 20 membri del direttivo del locale circolo del PD, da poco entrati in carica dopo l’assemblea del 21 febbraio, dovrebbero esprimere una scelta: il tempo residuo non è molto e ci potrebbero essere sorprese.

A Mappano la situazione sembra essere decisamente più semplice, con una competizione che sembra portare a un duello a due, fra l’amministrazione uscente e l’opposizione che, memore della lezione della competizione del 2017, questa volta si presenta unita. L’attuale primo cittadino Francesco Grassi dovrebbe, salvo sorprese, ripresentarsi per il secondo mandato. A sfidarlo, ci sarà una donna, Marcella Maurin. 56 anni, veneziana laureata in Storia all’Università Ca’ Foscari, Marcella Maurin può vantare una discreta esperienza amministrativa, essendo stata assessora a Borgaro dal 2014 al 2019, ed attualmente consigliera delegata alla Didattica e alla Legalità, sempre nella giunta Gambino. La sua lista si chiamerà “Insieme per Mappano” ed è stata presentata ufficialmente alla cittadinanza sabato 5 marzo. La appoggiano il PD mappanese, guidato dal coordinatore di circolo recentemente riconfermato Angelo Previati, e i tre attuali consiglieri di minoranza Valter Campioni, Roberto Tonini e Luigi Gennaro.

Situazione ancora diversa, quella presente a San Maurizio Canavese. Come a Caselle, vi è un sindaco uscente, Paolo Biavati, che sta concludendo il secondo mandato, e quindi non può ripresentarsi, ma che ha anche preannunciato che non si ricandida per altri ruoli. A dominare la scena politica locale resta l’associazione Fonte Viva, che può vantare ben sei vittorie nelle ultime sei competizioni elettorali, con tre diverse figure di sindaco (Daniele Balma, Roberto Canova e Paolo Biavati). Fonte Viva è una lista civica che ha il suo punto di forza nella scelta di avere una visione di lungo periodo, con un progetto iniziale che non si è mai snaturato nel corso del tempo e che è caratterizzato da concretezza, buon senso, apertura al contributo di tutti. Il neopresidente dell’associazione Fabrizio Borgo, eletto dall’Assemblea dei Soci lo scorso 4 dicembre, alla domanda sul nome del candidato sindaco che verrà proposto per succedere a Paolo Biavati così ha risposto “La composizione della lista sarà il passo successivo alla definizione del programma, che è attualmente in corso tramite cinque commissioni tematiche, che presenteranno i loro risultati il 26 marzo. La formazione della lista con i candidati ad entrare nel prossimo Consiglio Comunale avverrà dopo tale data. Per quanto riguarda il candidato sindaco, in Fonte Viva possiamo disporre di parecchie figure che hanno caratura e caratteristiche idonee a ricoprire quel ruolo”.

E le altre forze politiche? Per quanto riguarda il PD, il locale circolo, di recente rinnovato come direttivo con la riconferma del coordinatore Antonino Lo Bianco, ha scelto di avviare un dialogo con l’Associazione Fonte Viva per valutare l’esistenza di uno spazio per un accordo elettorale in vista del voto.

La lista SiAmo San Maurizio che nel 2017 aveva conquistato il 20% dei voti portando in consiglio Laura Cargnino e Giovanni Mercandino sta riflettendo sul da farsi. Ha invece già deciso Patrizia Battagliotti, eletta nel 2017 con il 14% dei voti in rappresentanza del Movimento 5 Stelle: non si ripresenterà, anche se l’esperienza di questi cinque anni la reputa positiva, come pure costruttivo il dialogo instaurato con le altre forze presenti in Consiglio.

 

 

Mail priva di virus. www.avast.com

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.