“Galoppando per tre giorni su un cavallo ben ferrato, il leggendario Aleramo riuscì a coprire tanta distanza quanta Ottone imperatore mai avrebbe immaginato nel promettergli di farlo signore di tutte le terre percorse, battezzate da allora Monferrato”. Terra di vini: Freisa d’Asti, Bonarda, Malvasia di Castelnuovo don Bosco, Barbera d’Asti e del Monferrato, Piemonte Cortese e Chardonnay… Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC). Usciamo dalla nostra città diretti a Settimo Torinese dove, attraversato il ponte sul Po in sponda destra, svoltiamo a sinistra sulla SS590 per raggiungere Gassino Torinese. Alla terza rotonda si svolta a destra sulla SP97 proseguendo per Cinzano, oltre al quale si percorrono circa quattro chilometri e cinquecento metri per raggiungere Moncucco Torinese (403m s.l.m.), nella provincia di Asti. Iniziamo l’escursione dalla piazza del castello, appartenuto alla famiglia dei Grisella (1504) ora sede comunale. Seguiamo poi la provinciale SP32 in direzione Cinzano fino alla cappella di San Rocco. Alla destra imbocchiamo la strada campestre che va ad immettersi sulla SP32b diretta alla cascina Brandizzo. Dalla cascina, proseguendo su campestre, la prossima deviazione è in frazione San Giuseppe, al bivio deviamo a destra ancora sulla campestre per giungere alla SP16. Si svolta a sinistra, pochi metri per imboccare alla destra il ponticello di accesso alla strada per la frazione Pogliano. Dalla frazione si segue a sinistra lo sterrato che, superato il panoramico Colle Crocetta, conduce all’appartata e verde valletta in territorio di Albugnano dove sorge l’abbazia. Complesso canonicale di suggestiva visita, costituito da un misto di gotico e romanico, uno tra i più importanti monumenti medievali del Piemonte. La chiesa è deliziosa, nella semplicità della sua facciata di arenaria grigia, con paramento in cotto che si richiama ad esempi pisano-lucchesi. Il chiostro e la sala capitolare annessi sono riccamente decorati e affrescati. Secondo una leggenda, nell’anno 773 l’imperatore Carlo Magno stava cacciando nei boschi di Vezzolano quando gli apparvero tre scheletri usciti da una tomba. Notevole fu lo spavento, invitato da un eremita a pregare la Madonna volle edificare l’abbazia. Nel tempo fu distrutta dai Saraceni, fu ricostruita, rimaneggiata. L’edificazione terminò nel 1189. L’ultimo feudo fu dei canonici di Vezzolano fino al 1800 quando fu soppresso dal governo napoleonico. La sede della foresteria di questo splendido gioiello d’arte datato XI° secolo, ormai da anni, si arricchisce nel periodo natalizio di un presepe, opera eccezionale di Anna Rosa Nicola, nota restauratrice e miniaturista di Aramengo. Esposto su di un palco lungo diciotto metri per due metri e mezzo di larghezza, presenta anche due fronti. L’opera, realizzata nel lasso di tempo di una decina d’anni, viene costantemente arricchita di nuovi elementi: a rappresentare la Natività, le varie botteghe artigianali, scene di vita campestre, case, baite, negozi… Vere opere d’arte vissute da minuti personaggi dalle sembianze reali. Non è facile descrivere lo stupore e la meraviglia che si prova nella sua contemplazione. Guadagnata l’uscita si riprende il cammino del ritorno al punto di partenza allietati dalla campagna circostante. Si ripassa dal Colletto della Crocetta dove, all’incrocio, si svolta a sinistra sulla strada campestre che orientata a sud raggiunge in circa un chilometro e quattrocento metri un crocevia con pilone votivo. Poi, svoltando a destra in direzione sud-ovest si raggiunge e si supera la cascina Bergana. Giunti alla SP16 si svolta a destra, proseguendo si ignora una prima strada alla sinistra, si imbocca alcuni metri dopo una seconda strada da seguire fino a raggiungere la SP32 da percorrere a sinistra per circa duecento metri fino all’imbocco a destra del sentiero che ritorna al centro di Moncucco.
Percorso ad anello di circa dieci chilometri. Cartografia: Sentieri della Collina Torinese n°2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.