È doveroso aprire questo articolo con un profondo pensiero verso l’Ucraina e i drammatici giorni che la popolazione sta vivendo.
Una guerra fratricida che miete vittime innocenti solo per la conquista del potere, nulla si può aggiungere al totale disprezzo che si può avere per certe figure che con atti illegali, illeciti, sprezzanti e criminali, salgono le vette dei grandi della terra, osannati anche da qualche politico italiano che oggi, senza faccia si unisce al coro.
In questi ultimi anni abbiamo provato tante emozioni negative, ma mai e poi mai, credo tutti noi, avremmo pensato di provare anche il terrore che può generare la parola guerra. Purtroppo si ricorre alla guerra, quando gli argomenti diplomatici si esauriscono, quando le situazioni economiche sono esasperate, quando quello che si ha non basta e lo si vuole ottenere.
La guerra non è solo scontro tra stati, ma anche tra fazioni, ideali, religioni, prova ne è il fenomeno di mafia, camorra e ndrangheta, la conquista delle zone di spaccio e la creazione di opportunità edili con realizzazioni a basso costo e forti proventi e guadagni. La guerra non è solo scontro con morte, è anche sottomissione, privazione dei diritti, falsità verso l’opposto, storpiamento delle realtà.
Ogni fazione per ogni livello o tipologia di guerra ha le proprie strategie, le proprie armi che possono essere a fuoco o di potere.
Fatto questo doveroso prologo, con la massima rabbia che si può avere in memoria di quanto accaduto a livello mondiale nell’ultimo conflitto, rientriamo al focus della nostra cittadina, con temi sicuramente molto più leggeri e facili.
Bene cari concittadini casellesi, siamo arrivati alle fasi finali di questo quinquennio amministrativo, strade invase da cantieri, opere di risanamento, rifacimento di quanto era stato già fatto ecc. ecc.
Eh sì, l’apertura della campagna elettorale è visibile a tutti. Chissà quanto ricco e variegato sarà il futuro programma elettorale della prossima campagna dell’attuale maggioranza, chissà se prometteranno opere fantastiche, come il risanamento totale della vecchia stazione, il completamento delle aree ATA e il rifacimento della viabilità, gite folli nelle più belle località internazionali per tutti, magnifica sede del comune all’Ex Baulino.
Scrivendo quest’ultimo pezzo, sovviene una serie di film molto veritieri ambientati in una cittadina nel sud Italia, che seppur comico e surreale, racchiude una quantità di cose reali.
Sorridiamo quando analizzando l’attuale programma vediamo che del promesso è stato fatto l’un percento dell’attuale programma, nonostante sia stato ripreso dall’ ancor precedente fotocopia di programma elettorale e parliamo oramai di anni or sono.
Come detto sopra, la nostra cittadina non ha bisogno ora di opere megagalattiche astratte, certamente interessanti e belle, con innumerevoli opportunità lavorative, ma di cose certe e concrete, alla portata economica della disponibilità finanziaria delle casse comunali, insomma, forse è arrivato il momento, vista la drammaticità delle situazioni generali, di avere sincerità, coerenza, determinazione.
Anticipiamo che sotto il simbolo che ora ci rappresenta, gli attuali consiglieri scriveranno ancora fino a fine mandato, seppure distaccati dalle varianti che hanno cambiato il Movimento nazionale, teniamo fede a quanto promesso al tempo sul territorio portando a fine il mandato, in rispetto agli elettori locali che hanno avuto fiducia in noi.
Dall’esperienza acquisita in questi anni di attività politica sul territorio, abbiamo deciso di aderire ad una lista civica senza simboli e schieramenti politici (perché più che di simboli e schieramenti Caselle merita ed ha bisogno di aria nuova) formata da consiglieri di opposizione che, nel rispetto della democrazia, hanno sempre cercato, con la massima trasparenza, di mettere in chiaro scelte difficili e importanti, mantenendo alto il livello di sorveglianza a cui ogni opposizione deve prestare attenzione.

Nato nel 1969, residente a Caselle da sempre, buddista tibetano, perito elettronico con 30 anni di lavoro nel settore delle telecomunicazioni come impiegato. Pianista dall’ età di 6 anni e bassista/corista dai 18 anni. Appassionato lettore, scrivo articoli, racconti e libri, collaboratore di "Cose Nostre" per gli articoli del Movimento 5 stelle di cui è attivista.

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