La Società  A.S.D. Ciclistica Casellese  festeggia nel febbraio 2022 il suo 40° compleanno.  Fondata e costituita  a Caselle Torinese nel febbraio 1982  da un gruppo di amici che avevano in comune la passione per lo sport della bicicletta, si prefiggeva attività cicloturistica esclusivamente a livello amatoriale e raccoglieva appassionati delle due ruote che intendevano questo bellissimo sport come occasione per  allacciare nuove relazioni, passare insieme momenti sereni  e nel contempo salutari, per trascorrere alcune ore  in libertà e poter così stemperare i  momenti  di  stress della vita quotidiana.  Accomunati dal motto “Pedalare in Amicizia”, adottato all’atto costitutivo,   le persone del Direttivo della Società hanno sempre  cercato, nonostante  immancabili momenti di difficoltà, di adoperarsi al meglio per studiare e proporre ai propri iscritti percorsi che potessero coinvolgere il maggior numero di partecipanti, tenendo conto delle loro diverse caratteristiche, sfaccettature ed aspirazioni  allo scopo di poter  aggregare e valorizzare tutti i loro sforzi sportivi.    Vogliamo ringraziare con stima e affetto il signor Annibale Crespi,  è  merito di una sua iniziativa se è nata la società Ciclistica Casellese di cui ne ha ricoperto la carica di presidente fino al dicembre 1985.   Ringraziamo sentitamente i Presidenti che sono stati al timone della società nei successivi decenni adoperandosi sempre nello spirito sportivo e aggregativo:   il signor Francesco Reymond  dal 1985 fino all’anno 2001, e, dopo di lui, il  signor   Antonio Messa  e   l’attuale Presidente il signor Maurizio Vecchio.   Nell’impronta originale ma sempre attuale di pedalare in amicizia, rispetto e sportività,  ciascun iscritto è assolutamente libero di proporre percorsi alternativi, di pedalare e di coinvolgere chi, pur esterno alla società, ha piacere di unirsi al gruppo, senza obbligo alcuno alla affiliazione.   La Società si autofinanzia, non ha una sua sede fissa ma con l’aiuto della tecnologia, rispettando le norme di aggregazione in tempi di non assembramento, è presente su Facebook ed ha creato anche un gruppo WhatsApp dove ogni iscritto può esporre le proprie idee e preferenze di percorso e di mezzo ciclistico, esigenze e disponibilità di tempo a disposizione per le uscite. Infatti, per poter conciliare al meglio i suggerimenti ricevuti ed offrire ad una platea sempre più numerosa occasioni di svago pedalando insieme, seguendo l’evoluzione della bicicletta e nell’intento di accontentare anche chi ama cimentarsi su percorsi sterrati, oltre a uscite in bici da strada,    vengono studiate settimanalmente delle escursioni da effettuare in mountain-bike o con la e-bike, in estate anche in notturna.   Sfogliando gli album di fotografie di questi 40 anni, possiamo rivivere bellissime, anche se a volte impegnative e faticose, escursioni con le nostre biciclette che ci hanno visti pedalare nella nostra bella penisola o anche all’estero, percorrendo pendii montani impervi ma incantevoli, lungo strade che costeggiavano laghi o mari,  su tornanti collinari immersi tra le vigne e, come nel maggio 1991,  tra pianure strappate alle acque, dighe, pavé, pascoli, ponti girevoli e  mulini a vento nella Frisia olandese.  Innumerevoli ed immancabili infine  le foto delle tavolate post-pedalata o in occasione delle cene sociali  a testimonianza dello spirito conviviale ed aggregativo di iscritti, familiari e simpatizzanti.   Insomma, la passione per il ciclismo, in qualunque forma sia praticato, è contagiosa ed esaltante!

Michele Quaranta (l’iscritto più anziano dal 1984) e Carla Marco (la quota rosa della Ciclistica)

Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre ( quando si dice il caso…) del 1952. Ha contribuito a fondare Cose Nostre, firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato anche collaboratore di presdtigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis”, seguendo per più di un decennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”. Attualmente è anche direttore responsabile di “0/15 Tennis Magazine”.

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