Salvo sorprese od emergenze, quello che si è svolto nel tardo pomeriggio di martedì 26 aprile dovrebbe essere stato l’ultimo della consiliatura 2017-2022, nonché l’ultimo consiglio guidato come sindaco da Luca Baracco nel corso dei 10 anni dei suoi due mandati. Al termine, da parte dell’attuale primo cittadino non un vero e proprio discorso di commiato, ma un breve saluto: “Sono stati cinque anni complessi, ma molto arricchenti a livello umano e di competenze”. Ha poi ricordato le esperienze non comuni affrontate (con riferimento alla separazione da Mappano e all’emergenza Covid) augurando buon lavoro a chi subentrerà sui banchi del Consiglio Comunale.

Il punto principale all’ordine del giorno era senz’altro l’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2021, chiuso con un risultato di amministrazione di 31 milioni di euro, di cui 10,5 la quota disponibile. L’assessore al bilancio Isabella, anche lui al termine del suo incarico, ha tenuto ad evidenziare la rilevante diminuzione dell’indebitamento del Comune, sceso da inizio mandato ad oggi da 2,2 a 1,8 milioni di euro, grazie alla scelta fatta di non aprire più nuovi mutui. “L’indebitamento pro-capite, da quando siamo arrivati, è sceso da 600 a 130 euro” sottolinea l’assessore.

Altri due momenti salienti del Consiglio hanno riguardato la discussione delle due mozioni presentate dalle minoranze, ma con esiti ben diversi. La prima mozione, presentata per i Cinquestelle da un emozionato Roberto Giampietro, ha voluto ricordare la figura di Angelo Canella, sia come amministratore pubblico che come uomo, tramite l’intitolazione alla sua memoria della Piscina Comunale. La mozione è stata approvata all’unanimità. Saranno definiti successivamente tempi e modi per la cerimonia, mentre il prossimo anno dovrebbe riprendere il Memorial di gare natatorie che porta già il suo nome, interrotto negli ultimi anni per via dell’emergenza sanitaria.

Respinta invece dalla maggioranza la mozione presentata da Andrea Fontana tesa ad azzerare fino a fine 2022 l’imposta per occupazione del suolo pubblico, col fine di agevolare la ripartenza delle attività commerciali. Pur condividendo le finalità, sia Baracco che Gremo hanno sostenuto l’impossibilità di trovare appigli giuridici per il provvedimento proposto, visto che a livello nazionale con l’ultimo decreto dello scorso febbraio l’esenzione dal pagamento di quel tributo è venuta meno.

 

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