Imboccata a Pianezza la strada statale SS24 diretta al Colle del
Monginevro ci dirigiamo verso il valico alpino delle Alpi Cozie situato 1860 m di quota tra
l’Italia e la Francia che collega la Valle di Susa con la Valle della
Durance. Si percorrono una ventina di chilometri per raggiungere in
bassa Valle di Susa, a cavallo del torrente Gravio, affluente di sinistra
della Dora Riparia, il comune di Condove (376m s.l.m.). Si oltrepassa
una prima rotatoria che dà accesso al centro dell’abitato proseguendo
fino a una seconda rotatoria dove si lascia la SS24 per risalire a destra il
rettilineo, seguendo l’indicazione per  Mocchie, proseguendo fino a
raggiungere il ristorante Phoenix in via Magnoletto 18, presso il quale è
possibile parcheggiare in alcuni spazi delimitati o proseguire a
sinistra per poche decine di metri e parcheggiare nei pressi della
centrale idroelettrica prima del ponte sul torrente Gravio. Attraversato il
ponte ci incamminiamo svoltando subito a destra risalendo il torrente
per un breve tratto poi, alla sinistra, si imbocca seguendo la segnaletica
bianco-rossa il sentiero che alquanto ripido sale alla borgata
Magnoletto (609m s.l.m.). Qui continuando su di una stretta mulattiera
selciata attraversiamo la borgata; raggiunto un primo bivio si devia a
sinistra costeggiando muretti in pietra che delimitano prati ormai in
abbandono. Un breve tratto di respiro poi la mulattiera riprende a
salire avvicinandosi al Truc Bellaguardia (768m s.l.m.) inglobato  nella
proprietà privata di Villa Bellaguardia, con tanto di laghetto,
totalmente recintata da staccionata. La successiva è Le Trune (827m
s.l.m.) che si raggiunge su ampi prati ben esposti, una piccola borgata
di otto edifici acquistata da un gruppo di otto ragazzi intenzionati a
recuperarla poco per volta in un luogo autosostenibile e in futuro avviare
attività didattiche rivolte ai bambini, con laboratori di bioedilizia,
energia alternativa, orticoltura, ecc… Seguirà un lungo traverso nel
bosco che sbuca in località Sette Strade dove al crocevia si devia
stretti a sinistra in direzione Colombatti. Percorrendo il sentiero
sulla dorsale che separa la valle principale da quella del Gravio si
incontra  un’edicola votiva di recente restauro. Giunti a Colombatti
(987m s.l.m.), dove in posizione panoramica si trova la bella chiesetta
dedicata a Santa Lucia,  al primo bivio deviamo a Sud proseguendo fino
ad imboccare il primo sentiero alla destra che porta a Combe (1107m
s.l.m.). Prima delle case al bivio presente si devia a sinistra per C.
Croce (1148m s.lm.) dove si affronteranno, ignorando le diramazioni su
entrambi i lati del sentiero, gli ultimi duecentonovanta metri di
dislivello per raggiungere sulla montagna di Condove la cappella di
Prarotto, edificata 1828 e dedicata alla Madonna della Neve (1437m
s.l.m.). Meta raggiunta, appagati dalle vedute, dal cammino; nel bosco,
su ampi prati di dorsale, su sentieri e mulattiere selciate, tra muretti
a secco a delimitare campi o sorreggere terrazzamenti ormai in
abbandono, testimonianze del passato quando l’utilizzo del suolo
significava stenti e fatica ma si procedeva lenti, con saggezza con
rispetto e cura della natura. Un cammino su di un percorso di circa nove
chilometri per un dislivello complessivo positivo di millecentocinquanta
metri circa, in un tempo di … beh, … dipende dal passo. Il ritorno
ricalca l’andata. Ai piedi della cappella che sorge in posizione isolata
alta sulla curva della strada che collega Condove con Maffiotto si
trovano una fontanella e il parcheggio per chi giunge in visita in auto
o per l’escursionista intenzionato, lasciata l’auto, ad avviarsi sul
sentiero per la Rocca Patanua (2409m) o la Punta Lunella (2772m).
Cartografia: Fraternali 1:25.000  n°4 Bassa Valle Susa

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