Quando al termine della Santa Messa di domenica  Don Claudio ha divulgato la notizia di essere stato colpito da un male, la cui cura sarà piuttosto lunga e che passerà attraverso un intervento chirurgico complesso, i fedeli sono rimasti sbigottiti.
Don Claudio ha aggiunto che dopo l’infarto, dopo la pancreatite un’altra durissima prova lo aspetta.
Differentemente dalle altre domeniche, dove tutti sul sagrato di solito scherzano e si salutano, questa volta i più sono andati via con gli occhi lucidi.
Una notizia di quelle che mai vorresti sentire dire e che mai vorresti dare, proprio come ha concluso il nostro don Claudio.
Da cittadini ci stringiamo tutti intorno a lui, intorno al nostro Parroco, la nostra guida. Da cristiani, cattolici e praticanti, facciamo nostre le parole del Santo Padre: “Gesù è il medico che guarisce con la medicina dell’amore”, e invita ad attingere dalla Bibbia e con la preghiera per aiutarsi.
E proprio con questa ispirazione ci piace così ricordare una bellissima orazione che non dovremo dimenticare mai: “Oggi faccio fatica a pregarti, o Signore, e mi costa dirti grazie, perché soffro e tu mi vedi. Eppure io so che che tu continui ad amarmi e ti preoccupi di me. Aiutami Signore a non dimenticarlo e dammi forza per lordarti anche nella malattia”.
Siamo tutti vicini a don Claudio, siamo tutti con lui e siamo sicuri che potrà tornare nella sua parrocchia, organizzare le vacanze per i ragazzi a Pialpetta e curare le anime dei suoi fedeli, che tanto gli vogliono bene.
Auguri, don Claudio!

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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