23 maggio 1982, a Torino in Piazza San Carlo si teneva il Grande Concerto per la Pace organizzato dall’Anbima Piemonte (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome). Quasi quarant’anni esatti dal recente Note per la Pace a Ceretta il 23 aprile, di cui vi ho raccontato nel numero scorso.  A riprova che la musica è da sempre un grande farmaco per curare gli odi ed i conflitti. Stare insieme nel linguaggio universale della musica ci fa sentire quanto è importante integrarsi e comprendersi anziché combattersi.
A Ceretta ci rimane la targa di partecipazione ma non sono riuscito a trovare molte informazioni di prima mano sull’evento di quarant’anni fa, nessuno dei musici di oggi era presente. Ricercando nell’archivio storico de La Stampa di Torino alla data del 24 maggio 1982 si trova un trafiletto non firmato, in cui leggiamo tra l’altro: “Settemila musicisti, provenienti da 120 complessi bandistici del Piemonte hanno suonato davanti ad oltre 50 mila persone che riempivano letteralmente la piazza. Il maestro Antonino Tatone (allora presidente regionale dell’Anbima – n.d.r.) ha diretto la maxibanda. Mai bacchetta di un direttore di orchestra ha avuto tanti musicisti a sua disposizione”. In mattinata le bande avevano presentato il loro repertorio in 25 piazze della città per poi riunirsi nel pomeriggio in quattro cortei e confluire in piazza San Carlo alle 17.00. Tutti insieme per la Corale n. 34 di Bach e “Stoccolma” gran marcia per banda di Vidale mentre come finale veniva eseguito l’Inno alla Gioia, d’obbligo essendo ormai divenuto inno ufficiale europeo (1972). Era presente alla manifestazione un nome celebre: il sindaco di Torino Diego Novelli.
A quale guerra si riferiva il concerto? Non sappiamo ma poco importa. In quei giorni occupava le pagine dei giornali la guerra delle Falkland (Malvinas), non ancora al suo tragico epilogo, mentre covavano gli odi settari che dopo qualche mese avrebbero fatto deflagrare il conflitto civile in Libano. Oggi l’Ucraina e tutte le altre guerre meno presenti sui social ma altrettanto orrende per gli uomini, per i bambini e per le donne (soprattutto) che le subiscono.
Prossimi impegni?
Passato il Covid (sarà vero?) in giugno riprendono gli impegni tradizionali della Filarmonica. Accompagnamento musicale della processione del Corpus Domini il 19 giugno a Ceretta ed il concerto d’estate il pomeriggio del 25 giugno, ospiti della Parrocchia in cortile salvo maltempo.

Classe 1958, ex dirigente di azienda, torinese di nascita, ho una famiglia che unisce Sud e Nord, Italia ed Europa. Mi sono diplomato al liceo classico ed ho conseguito la laurea in Economia a Torino. In azienda mi sono occupato di controllo di gestione, amministrazione, personale. Ho lavorato oltre 15 anni in paesi esteri dirigendo piccole filiali del gruppo al quale ho dedicato tutta la mia carriera. Ho così avuto l’opportunità di avvicinarmi a lingue straniere e scoprire culture antichissime; ho provato a capire la gente di altri paesi vivendoci un po’ insieme ed ho imparato che quello che ci divide sono solo i preconcetti ma anche, troppo spesso, il peso della Storia. Una volta in pensione mi sono dedicato da una parte al volontariato, utilizzando le mie competenze a beneficio del terzo settore, dall’altro ho ripreso la passione per la musica che mi aveva sempre accompagnato, in verità senza grandi risultati. All’età della pensione ho iniziato a studiare e praticare uno strumento a fiato che mi ha permesso di introdurmi nel meraviglioso mondo delle bande musicali piemontesi. Per Cose Nostre scrivo della Filarmonica Cerettese ed in generale di temi relativi all’associazionismo musicale popolare.

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