Si ritorna a parlare di Aree ATA. Lo fa il Consiglio Comunale di Caselle, nel pomeriggio del 29 settembre. E il giorno dopo arriva da Milano la notizia dell’avvenuta chiusura della trattativa che comporterà il passaggio di proprietà della società che ha fra i propri asset i terreni su cui avrebbe dovuto sorgere (l’uso del condizionale è d’obbligo) il Caselle Open Mall.
Vediamo i dettagli.
Al Consiglio Comunale di Caselle a chiedere notizie sul fronte ATA, nello spazio dedicato alle interrogazioni, è il consigliere di Progetto Caselle 2027 Endrio Milano: “Oggi dobbiamo andare ad approvare un DUP che ha delle previsioni di incasso nel 2023 di oltre un milione di euro dagli oneri di urbanizzazione delle Aree ATA, ma vorrei sapere a che punto siamo di questa ultraventennale vicenda”. La replica arriva poco dopo dal sindaco Marsaglia : “Finora con Aedes ho avuto un solo incontro a fine giugno a ridosso delle elezioni mie e mi è stato detto che ci sentiremo quando ci sarà la nuova società, con i nuovi proprietari. Quando ci sarà l’incontro, ci diranno quali sono le loro intenzioni”.

Il giorno dopo, venerdì 30 settembre, viene diffuso, sul sito di Aedes SIIQ, un lungo Comunicato Stampa che ufficializza l’esito della trattativa, durata parecchi mesi, per l’acquisto della società stessa. Ad acquisire il controllo, tramite una serie di operazioni che si perfezioneranno entro l’anno e che comporteranno fra l’altro l’offerta pubblica d’acquisto delle quote della società ancora in possesso dei piccoli azionisti, sarà una nuova società-veicolo, chiamata Domus Srl, partecipata da Hines, Apollo Asset Management e VI-BA.
Chi sono questi nuovi investitori? Hines dovrebbe essere quello di maggior peso, e che interloquirà con l’amministrazione casellese per quanto riguarda il che fare delle aree ATA di fianco all’aeroporto. Hines è una società privata di investimento immobiliare fondata negli Stati Uniti nel 1957 e presente in 28 paesi. Il manager responsabile per Hines Italia Mario Abbadessa ha dichiarato a proposito dell’acquisizione di Aedes: “Questa operazione riveste per noi una rilevanza strategica rilevante per diversi motivi, perché è la prima operazione su una società quotata che, come Hines, realizziamo in Europa, e perché il patrimonio immobiliare di Aedes presenta importanti potenzialità da valorizzazione e importanti sinergie con quanto stiamo già realizzando sul mercato”. In Italia Hines ha investito ad oggi sei miliardi di euro nei settori del residenziale, degli uffici e della logistica principalmente nel Nord Italia. A Milano sta sviluppando importanti progetti di rigenerazione urbana a Milano Sesto e nell’area ex Trotto, oltre al rilancio della Torre Velasca e alla realizzazione di nuovi studentati.
C’è da chiedersi se “le importanti sinergie” a cui Hines Italia fa riferimento nel suo comunicato, con riferimento al patrimonio immobiliare posseduto da Aedes, riguardino anche il progetto di Caselle. Qualche dubbio è legittimo. Se per la precedente proprietà l’investimento su Caselle era il più importante fra quelli nel portafoglio, per la nuova proprietà le priorità potrebbero essere completamente diverse.

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