Proprio una bella squadra quella che la Camera di Commercio di Torino ha appena premiato con il prestigioso alloro dei “Maestri del Gusto”.
Giuseppe con la stelletta sulla spalla da specialista in arte bianca, Claudia, aiutante di laboratorio e di servizio al bancone, Stefania la giovane, bravissima commessa e Michele che è parte della famiglia.
Loro sono l’anima, il cuore, lo slancio e la passione che si chiama: Panificio Di Maggio, sito in Caselle, Via Generale Guibert, 12.
E questa squadra, lavorando sodo e soprattutto puntando sulla vera qualità del prodotto, ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento.
Da oltre vent’anni, la Camera di Commercio di Torino e Slow Food Italia, con la collaborazione del Laboratorio “Chimico Camerale”per gli aspetti igienico-sanitari, seleziona i migliori testimoni del gusto piemontese, nella produzione, nell’agricoltura, nel commercio e nel mondo artigiano. L’obiettivo è offrire a chi è curioso e appassionato di sapori un viaggio goloso per le strade piemontesi, attraversando antiche tradizioni, proposte insolite e rivisitazioni di antiche ricette.

– Giuseppe, in cosa consiste questo titolo di “Maestri del gusto”? –
“Si tratta di un riconoscimento della Camera di Commercio di Torino che consiste in una valutazione della qualità del prodotto effettuata dopo una attenta selezione fra tutti coloro che appartengono alla categoria . Noi, credendo di avere i requisiti, avevamo avanzato la domanda e dopo un iter di oltre due anni è arrivato il titolo.”
-In cosa consiste questo iter?-
“Ci vogliono almeno due anni di attività, una perfetta situazione burocratica a livello di libri contabili ecc.ecc. e soprattutto occorre superare delle prove “prodotto” molto severe. Lo abbiamo saputo dopo, ma sono stati qui in incognito e per diverse volte degli ispettori di Slow-Food, fingendosi clienti che acquistavano generi vari. I prodotti venivano poi testati e provati dal “laboratorio chimico” della stessa Camera di Commercio.
Attraverso questo attestato-prosegue Giuseppe-il cliente ha la vera garanzia di genuinità, di tradizione e di cultura piemontese.”
Abbiamo fatto visita alla famiglia Di Maggio in un tardo pomeriggio e nonostante l’ora e le ore di lavoro, non mancava il sorriso sulle labbra di Claudia, che si destreggiava fra un cliente e l’altro e frattanto impacchettava grissini, mentre Giuseppe preparava i croissant per il mattino, e Michele, da caro papà e nonno, coadiuvava il tutto.
Intanto Giuseppe, pensava ai suoi trenta tipi di pane, e sono veramente trenta, che dovrà sfornare al mattino iniziando all’una e mezza a impastare, insieme a dieci tipi di grissini, senza contare sulla pasticceria secca classica piemontese: torcetti, paste di meliga, amaretti morbidi, “brutti e buoni” e poi altro ancora.
Uno dei punti di forza sono i panettoni che producono in sette, otto gusti diversi e con il Natale quasi alle porte, Giuseppe ci confida che sta pensando a una nuova specialità di gusto da aggiungere a quelle già previste.
Novità del settore e che merita veramente un plauso per l’idea e l’esclusiva, è il cosiddetto “Pane del weekend”. Si tratta di un pane che viene prodotto solo il sabato ed è impastato con prodotti del territorio e di stagione: pane alla bagna cauda, alla birra con spalla di maiale al forno, alle castagne, olive e zucca.
Con una produzione di questo livello certo non poteva mancare l’assegnazione nell’Olimpo dei “Maestri del Gusto” piemontesi.
Nel congedarci chiediamo a Giuseppe e Claudia a chi vogliono dedicare questo sacrificio e questa grande soddisfazione. Senza tentennamenti e con infinito piacere affermano entrambi: “Alla nostra clientela che ci vuole bene ed ai nostri due bambini: Michele, tre anni, e Elena di nove che sarà felicissima sapersi citata sul giornale”. E non poteva essere diverso, perché e come dice un vecchio proverbio: il profumo migliore è quello del pane, il gusto migliore è quello del sale, ma il miglior amore è quello dei bambini.
 A Michele ed Elena, fra un po’ di anni, verrà passato il testimone della tradizione che conta anche un altro grande primato: negli stessi locali di oggi del Panificio Di Maggio, da circa un secolo ininterrottamente, è sempre esistita una panetteria.
Anche Caselle è felice di poter annoverare fra il commercio di vicinato una attività di tanto prestigio, che parte dalle notti bianche di papà Giuseppe e passa attraverso la voglia di fare bene di Claudia, di Michele e di Stefania. Il viaggio della vita porta sempre a nuove sfide e grandi opportunità: bisogna cavalcarle come stanno facendo loro. Per questo andranno molto lontano.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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