“Se io facessi il fornaio, vorrei cuocere il pane
così grande da sfamare tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane più grande del sole, dorato, profumato come le viole.
Un pane così verrebbero a mangiarlo dall’India e dal Cile
i poveri, i bambini, i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data da studiare a memoria: un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia”

La bellissima poesia di Gianni Rodari esprime magicamente tutto il sentimento, la gioia, la volontà che abbiamo incontrato passeggiando nella Galleria del Bennet di Caselle in occasione della “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare”.
Appuntamento e iniziativa lanciati dalla “Fondazione Banco Alimentare Onlus” che coinvolge 1386 supermercati in Piemonte, 11 mila in Italia, con 140 mila volontari. Anche Caselle era presente in forze con i propri volontari del Banco, quest’anno coadiuvati dai volontari della Croce Verde Torino-Sezione di Borgaro Caselle, che con le divise arancioni ed i loro sorrisi, oltre che garantire l’assistenza sanitaria ai tanti clienti, raccoglievano, smistavano, cooperavano per la buona riuscita della “ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare” .
A termine giornata, tutti stanchi, ma nessun rimpianto: le derrate erano state caricate sui furgoni e stipate nel magazzino di Moncalieri, pronte per essere smaltite verso chi veramente non sa come “mettere insieme il pranzo con la cena”.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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