Domenica 20 novembre scorso, giorno già colorato a festa per l’occasione del “Crocetta in tour” per le vie del paese, si è tenuta una piacevole cerimonia all’interno del Poliambulatorio di Via Savonarola.
La grande e valorosa famiglia Avisina ha offerto alla Città di Caselle due panchine da seduta, che sono state posizionate sotto il portico di ingresso del plesso ambulatoriale e che è anche Sede della Sezione Avis casellese.
“Sono trascorsi 85 anni da quando l’AVIS di Caselle aveva iniziato con la prima donazione, e anche attraverso questo segno esterno desideriamo ricordare il nostro impegno e festeggiare questo traguardo con tutta la nostra famiglia Avisina” ha commentato il Presidente Silvio Mo, che ha anche sottolineato che “il costo delle due panchine è stato sostenuto per intero con fondi di cassa sociale propri, ricavati dagli introiti derivanti dalle offerte di benefattori e dalle donazioni di sangue”.

Oggi l’Avis di Caselle conta circa 300 donatori che nel corso di questo anno hanno permesso la raccolta di 150 sacche di sangue intero, mentre presso il Centro Avis di Pianezza è possibile donare anche gli emocomponenti (che vengono trattati e lavorati per gli usi ospedalieri).
Le panchine portano i colori avisini ed hanno impresso sui lati il marchio sociale, a ricordo per tutti dell’importanza del valore dell’insostituibile dono del sangue.
Presenti gli amministratori comunali con il Vice-Sindaco Giuliana Aghemo e gli assessori Paolo Marchetti e Stefano Sergnese, unitamente a tanti donatori benemeriti fra cui diversi che hanno superato le 100 donazioni.
Non è mancato l’appello a donare sangue, rivolto a giovani o anche meno giovani pensando che “il sangue è destinato a circolare, dunque condividiamolo”, come recita lo slogan avisino e noi aggiungiamo che due gocce di sangue possono creare un oceano di felicità. Non dimentichiamolo.
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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