Il prato verde o tappeto verde o tappeto erboso…definizioni altamente evocative. Dopo l’ultimo taglio di erba del mio praticello “bonsai” lo sfalcio di risulta era formato da gramigna, tarassaco, bugola, trifoglio: il risultato di un’estate torrida, con poche cure, concimazioni insufficienti in primavera, nessun diserbo selettivo. Al di là delle dimensioni e della collocazione il prato è il biglietto da visita di un giardino, la parte più significativa e più gradevole,
A parte queste considerazioni bucoliche, un prato, che sia all’inglese, rustico, spontaneo ha una importanza fondamentale nel sistema ambientale. Questo è un controsenso se ci guardiamo intorno, non solo a casa nostra ma un po’ ovunque e valutiamo lo stato, non propriamente dignitoso della gestione del verde pubblico, dove le “verdi distese” dovrebbero essere protagoniste.
Determinano la qualità dell’aria che respiriamo. Prati sani assorbono l’anidride carbonica dall’aria e la sostituiscono con l’ossigeno.
Un appezzamento di erba di 230-250 mq produce abbastanza ossigeno per una famiglia di quattro persone. L’erba e gli alberi lungo il sistema stradale degli USA producono abbastanza ossigeno per sostenere milioni e milioni di persone.
L’erba traspira l’acqua nell’aria, aumentando l’umidità e diminuendo gli inquinanti.
I prati aiutano a migliorare la qualità dell’aria immagazzinando carbonio e assorbendo l’ozono, una delle problematica della nostra era di cui molto si parla e non molto si fa: un acro di erba (4.046,86 mq) può assorbire centinaia di libbre di anidride solforosa (45,36 kg come dato minimo) prodotta da combustibili fossili in un solo anno. Negli ultimi anni sembra che siano stati compiuti progressi nel miglioramento della nostra qualità dell’aria. Ma i livelli di ossido di azoto, anidride solforosa e particolato nella nostra atmosfera, principalmente causati dalla combustione di combustibili a base di carbonio, sono ancora una delle principali preoccupazioni (l’effetto serra) .
Le piante assorbono inquinanti gassosi nelle loro foglie e le scompongono, pulendo così l’aria. Un acro di prato assorbirà centinaia di libbre di anidride solforosa durante un anno.
L’erba assorbe anche anidride carbonica, acido fluoridrico e nitrato di perossiacetile, il peggior gruppo di inquinanti atmosferici; è più efficace nel legare il terreno rispetto a qualsiasi altra pianta, controlla il deflusso rallentando la velocità dell’acqua, permettendole di assorbirla nel terreno.
Le radici aumentano la capacità di immagazzinamento dell’acqua allentando il suolo e aggiungendo materia organica.
Anche i sistemi radicali penetrano e trattengono il suolo, intrappolando i nutrienti essenziali.
L’erosione del suolo è uno dei problemi ambientali più urgenti che il mondo deve affrontare oggi.
Il tappeto erboso è la migliore difesa contro l’erosione del suolo. L’erba lega il terreno in modo più efficace di qualsiasi altra pianta. Il motivo è che ogni pianta erbacea ha un ampio apparato radicale. Fino al 90% del peso di una pianta erbacea è nelle sue radici. Le aree a prato sane assorbono la pioggia 6 volte più efficacemente di un campo di grano e 4 volte meglio di un campo di fieno. Un prato chiuso e sano riduce il ruscellamento a quasi nulla.
L’erba trattiene le polveri sottili sospese nell’aria e funziona da filtro (barriera meccanica e biologica).
Le aree erbose abbassano notevolmente i livelli di polvere atmosferica e inquinanti. I nostri “tappeti erbosi” per quanto amorevolmente li curiamo non potranno mai emulare nemmeno lontanamente quelli delle Cotswold, deliziosa contea del distretto del Gloucestershire in Inghilterra dove si trova Bibury definito il più bel villaggio inglese e non solo, ma avremo dato un piccolo contributo.
Sognare ed emozionarsi è libera facoltà.

Nata a Ciriè il 20/11/1955 Giornalista pubblicista inizia a scrivere su Cose Nostre e altri giornali locali da inizio anni 90 su temi legati all'ambiente. L'interesse e la passione per la botanica sono il motivo conduttore principale dei suoi scritti e delle sue attività. Con l'Associazione Vivere il Verde inizia la manutenzione del giardino del vecchio Baulino a Caselle, durata 20 anni, coinvolgendo la scuola primaria locale. L'attività editoriale collegata ha permesso la partecipazione al circuito Gran Tour del comune di Torino e la collaborazione con Gardenia. "Emozioni saperi sapori..... " è un progetto che sta prendendo forma sul web e sui social: partendo dalle "verdi" emozioni si arriva in cucina con i saperi della tradizione per esprimere i sapori che ne derivano.

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