“Era il 2 ottobre 1977: 45 anni da quando insieme al Colonnello Barberis inaugurammo il monumento dell’AVIS al cimitero, un traguardo che ci eravamo prefissati e che abbiamo raggiunto senza soldi, solo con il grande aiuto di tanti benefattori”.
Iniziava così il racconto di Matteo Iacovelli, Casellese dell’anno 2014 e oggi Matteo ci invita a casa sua per consegnarci una lettera da lui scritta e che testualmente riportiamo per intero:
“Carissima Famiglia Avisina, ogni storia ha un inizio e una fine. Guardando la mia carta d’identità e gli acciacchi fisici, si conclude qui la mia esperienza avisina. Vi porto tutti nel cuore. Sono giunto tra di voi nel mese di settembre 1969, allora era Presidente Avis di Caselle il Colonnello Norberto Barberis.
Le mie condizioni fisiche, a seguito dell’infortunio sul lavoro, mi hanno impedito di offrire più di quanto avrei voluto, nonostante ciò ho cercato di dare il meglio, sia come Vice-Presidente sia come donatore, con 89 donazioni di cui più della metà in piastrine e in aferesi. La Famiglia Avisina ha occupato un posto speciale nel mio cuore e nella mia vita. Voglio ringraziare i vari dirigenti dei direttivi con cui ho collaborato, condividendo con loro molti momenti di gioia; ma anche chiedere perdono per quelle volte che ci siamo fraintesi o urtati, riconoscendo che ogni storia umana è anche fatta di limiti e imperfezioni. E qui oggi, attraverso Cose Nostre, desidero lanciare un invito ai giovani, che sono il sale della terra e la luce del mondo, a far parte del Direttivo Avis per poter sostituire i dirigenti anziani. Voi siete il futuro della società, il mondo è nelle vostre mani. L’AVIS ha bisogno di voi. Vi abbraccio tutti, viva l’Avis e viva l’Italia.”
E così Matteo Iacovelli lascia il suo Mondo Avisino e cessa anche tutte le altre attività sociali che aveva intrapreso.
“A Matteo Iacovelli, Casellese dell’anno 2014. Uomo giusto e buono, capace di spendere ogni istante della sua vita per il bene del prossimo”, così recitava la motivazione della scelta della sua persona, più che mai guadagnata sul campo e sempre proseguita fino ai giorni nostri.
Caselle lo aveva ricordato allora, oggi gli rinnova la sua riconoscenza morale con un corale grazie.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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