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Comune di Caselle Torinese
giovedì, Luglio 25, 2024

    “Da loro la nostra libertà”

    Commemorato l'eccidio in Piazza Mensa

     

    A Caselle si è commemorato l’eccidio dei cinque partigiani fucilati al Prato della Fiera il 1° febbraio 1945. Il corteo ha sfilato da Piazza Boschiassi fino al Sacrario dei Caduti in Piazza Mensa.
    La Presidente ANPI della sezione ‘Santina Gregoris’ di Caselle-Mappano, Giusy Chieregatti ha aperto la commemorazione ricordando i cinque partigiani fucilati: Luigi Cafiero, Antonio Garbolino, Andrea Mensa, Adolfo Praiotto, Mario Tamietti.

    Dopo la posa della corona di fronte al sacrario, il sindaco della Città di Caselle Torinese, Giuseppe Marsaglia Cagnola, ha salutato e ringraziato i presenti: “Siamo in parecchi e questo mi fa molto piacere”. Il sindaco ha condiviso due aneddoti: il racconto di una casellese che, in occasione del festeggiamento dei suoi 100 anni, ha testimoniato “la vita tribolata di quel tempo” e la domanda di un bambino di 10 anni, posta durante un incontro tra l’Amministrazione e gli allievi della quinta elementare: “Se bombardassero Caselle cosa dobbiamo fare?”. Una domanda che ci pone di fronte al bisogno di trovare risposte.
    “I cinque partigiani che oggi ricordiamo avevano un’idea e hanno combattuto per la loro idea. Noi un’idea la abbiamo? Cosa facciamo per la Pace? Possiamo dare una mano? Possiamo fare qualcosa? Le risposte non devono partire dagli altri, non dobbiamo cadere nell’errore di dire che sono gli altri che ci devono pensare. Nel prossimo Consiglio Comunale faremo un ordine del giorno su quello che pensiamo sia possibile fare concretamente”. Il sindaco ha concluso: “Per rispetto di questi cinque partigiani che hanno lasciato alla nostra generazione la possibilità di vivere bene e in tranquillità: non possiamo tradirli. Perciò viva la Resistenza, viva la Libertà, facciamo qualcosa e io vorrei iniziare.”
    La parola è passata a Ludovico Berta, vicepresidente della sezione locale ANPI, che con la sua orazione ufficiale ha sottolineato: “Questo posto è diventato il luogo della memoria, del tributo al loro coraggio e alla loro incrollabile fede in un mondo libero e migliore” e proseguendo “E arrivò la libertà, il loro sogno, la loro speranza, e oggi con orgoglio possiamo dire la nostra libertà”.
    Berta descrive come l’ANPI locale stia portando avanti “la memoria attiva”, una linea di pensiero e di valori ben chiara , ponendosi come ”una sentinella di civiltà, che smuove le coscienze, una casa per tutti, un faro verso la pace e la libertà, la convivenza tra i popoli e la tolleranza tra le genti. Grazie ragazzi. Viva l’Italia libera. Viva la Libertà”.
    La Presidente Giusy Chieregatti ha ringraziato la Città di Caselle Torinese, la Città Metropolitana di Torino, la Regione Piemonte, le Associazioni, i Comuni limitrofi, il Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze casellese, le sezioni ANPI che sono intervenuti al corteo e alla commemorazione, con vessilli, gonfaloni e bandiere e infine la filarmonica casellese “La Novella”. Chieregatti ha chiuso ricordando l’appuntamento di venerdì 24 febbraio, nella sala consiliare di Mappano “Lea Garofalo”, dove alle ore 21:00, ci saranno la proiezione del film documentario “Ci fu chi disse no…” di Sara Gardoncini e la presentazione del libro “Racconti della Resistenza” di Pier Gianni Genta, Presidente della sezione ANPI “Gennarino Brunero” di Ciriè. Dialogherà, con l’autore, il giornalista de “Il Risveglio” Stefano Tubia. Ospite della serata la Presidente onoraria nazionale ANPI dott.ssa Maria Grazia Sestero.

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