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sabato, Luglio 20, 2024

    Giro-giro-tondo


    Chi non conosce questa filastrocca? Ebbene, dietro a queste parole (“Giro-giro-tondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra”) in realtà si può nascondere una vera e propria patologia che si manifesta con le vertigini.
    Le vertigini sono scientificamente definite come una sensazione illusoria di movimento o rotazione di sé o dell’ambiente circostante, ma le definizioni più semplici arrivano dal mondo della letteratura: “Ho la sensazione di cadere, anche se sto fermo”, ha scritto Kafka nel romanzo “Il processo”, mentre “Il mondo mi gira intorno, come se fossi su una giostra impazzita”, scrive Charles Dickens nel romanzo “Il circolo della vita” e ancora “Tutto mi gira intorno, come se la terra mi stesse scivolando sotto i piedi”, racconta Edgar Allan Poe nel libro “La caduta della casa Usher”.  Si tratta di un sintomo che può essere il campanello d’allarme per svariate condizioni mediche, alcune delle quali potenzialmente gravi. Per tale ragione, oltre a trattare il sintomo, è fondamentale ricercarne la causa scatenante cosi da impostare un corretto percorso terapeutico.
    Il 20% della popolazione adulta manifesta un episodio di vertigini almeno una volta all’anno, numero che aumenta nelle donne e che raddoppia negli over 65. Per giungere a una corretta diagnosi, il medico valuta alcune caratteristiche della vertigine quali la durata, la gravità, la frequenza, gli eventuali fattori scatenanti, la presenza di patologie preesistenti e quindi effettua un esame obiettivo che possa valutare anche le funzioni vestibolare, oculare e motoria dell’assistito. Solo successivamente il medico di medicina generale prescriverà eventuali esami ematochimici e strumentali che possano confermare il sospetto diagnostico.
    Tra le cause principali delle vertigini vi sono i disturbi vestibolari (quali la vertigine parossistica posizionale benigna, la labirintite e il morbo di Menière); le cefalee; alcune patologie neurologiche (ictus, neoplasie cerebrali, sclerosi multipla); l’utilizzo di alcuni farmaci (antistaminici, antibiotici, ansiolitici, antipertensivi, alcuni chemioterapici); la disidratazione; l’ipotensione arteriosa; l’ipoglicemia; i disturbi oculari (strabismo, glaucoma, cataratta); la cervicalgia e talvolta anche l’ansia e lo stress.
    Un corretto stile di vita può aiutare a prevenire o a ridurre l’entità delle vertigini. Nello specifico è consigliabile evitare l’abuso di farmaci “da banco” e nel contempo assumere con regolarità le terapie prescritte dal proprio medico, controllare periodicamente a domicilio la pressione arteriosa, preferire la dieta mediterranea al fast-food e nello specifico evitare l’eccesso di caffeina, di alcolici e di cibi troppo salati, mantenere una idratazione adeguata, fare attività fisica periodica, mantenere un corretto ritmo sonno-veglia ed evitare il fumo di sigaretta, sia attivo che passivo.
    Le vertigini, pur potendo essere un sintomo di lieve entità, possono anche essere indicative di condizioni mediche serie. Per questo motivo è fondamentale consultare il proprio medico di famiglia per ottenere una diagnosi accurata e tempestiva, al fine di ricevere il trattamento adeguato e scongiurare complicazioni.

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    Stefano Di Natale
    Stefano Di Natale
    Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Torino nel 2008, ho partecipato a numerosi protocolli di ricerca in ambito endocrinologico, quattro dei quali pubblicati su riviste internazionali. Mi sono specializzato in Medicina Generale nel 2014. Ho collaborato con l’associazione PCOS-Italy gestendo l’ambulatorio multidisciplinare specifico per donne con sospetta diagnosi di PCOS c/o la Fondazione Tempia di Biella. Sono stato Direttore Sanitario della casa di riposo “Madonna delle Grazie” di Cintano (To), Medico Prelevatore c/o la CDC di Torino, Medico Fiscale e Medico Necroscopo in ASL TO3, Medico Sociale per diverse società sportive tra le quali i Giaguari di football americano ed i Bassotti di calcio a 5. Ho lavorato inoltre per l’istituto di Medicina dello Sport di Torino avendo il privilegio di visitare parte della prima squadra della Juventus FC e del Torino FC. Ho lavorato per vari Juventus Summer Camp (Madonna di Campiglio, Procida e Vinovo), in RAI come medico di struttura durante la registrazione di diversi programmi televisivi, per la Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” di Mappano, per l’RSA “Casa Serena” a Torino, come Consulente Medico per la Scuola Superiore di Osteopatia Italiana e occasionalmente come docente per corsi di Primo Soccorso BLS per aziende pubbliche. Attualmente sono Medico di Medicina Generale a Caselle T.se, via Roma 19. Ho infine l’onore di essere il Presidente del Lions Club Caselle Torinese Airport e membro del Comitato Medico Scientifico dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” Onlus.

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