3.9 C
Comune di Caselle Torinese
giovedì, Gennaio 15, 2026

    Albi, “città rossa” della Francia

     

    - Advertisement -

    - Advertisement -

    “Il giorno sprecato della nostra vita è il giorno in cui non ridiamo”

    Charlie Chaplin

    Dal 2010 il centro storico di Albi è stato inserito nell’elenco dei siti protetti dall’UNESCO. Situata nella regione dell’Occitania lungo il fiume Tarn, la città vescovile conta circa 50.000 abitanti e attira ogni anno oltre 1 milione di visitatori da tutto il mondo. Il suo reticolo urbano, formato da una particolare tipologia di mattoni, ha assegnato ad Albi il soprannome di “città rossa”. Questa tipologia di costruzione ci ha lasciato un modello architettonico unico in Europa: la cattedrale e il Palais de la Berbie sono infatti tra i più grandi edifici in mattoni cotti del mondo.
    La città si compone di quattro rioni storici, che circondano i due giganti del mattone, la cattedrale e il palazzo vescovile. Il quartiere di Castelviel, di fronte al campanile della cattedrale, con le sue piazze circondate da case medievali a graticcio e i vicoli stretti, sembra una immagine uscita dai libri di storia. Il Castelnau, pittoresco quartiere con strade larghe e diritte, è il simbolo del moderno sviluppo della città nel XII secolo. La casa Vieil Alby, vicino a rue Toulouse-Lautrec, sede dell’associazione Albi Patrimoine, è uno dei suoi emblemi. Invece il borgo Saint-Salvi, a forma di anello, circonda la collegiata e il chiostro di Saint-Salvi. Questo è un complesso eretto a partire dall’XI secolo, che combina architettura romanica e gotica. Mentre le Combes e le sponde del Tarn, compreso il Pont-vieux, costruito intorno al 1030-1040, sono il fulcro della prosperità commerciale nel Medioevo.

    La Cattedrale di Santa Cecilia
    La cattedrale in mattoni più grande del mondo ha l’aspetto di un castello e raccoglie una collezione di dipinti, sculture e statue. Con i suoi 113 metri di lunghezza e 35 di larghezza, insieme a un campanile alto 78 metri, la cattedrale di Sainte-Cécile è di dimensioni eccezionali. Se la facciata esterna colpisce per le sue grandi proporzioni e il suo colore inconfondibile, anche l’interno stupisce per il colore blu delle sue volte e delle sue pareti interamente dipinte. Preziosi sono i motivi geometrici e il trompe l’oeil che ricopre le pareti con la più antica rappresentazione del Giudizio Universale, un bellissimo dipinto in cui il Paradiso, la Terra e l’Inferno sono presentati su una superficie di oltre 200 metri quadri. Imperdibile anche il coro con circa 200 sculture di angeli, santi e figure religiose, finissime statue in pietra cesellate con maestria, dando vita a tutti i dettagli degli abiti, i lineamenti dei volti, le pieghe della pelle, come se fossero vivi.

    Palazzo Berbie
    Il palazzo Berbie, ex palazzo dei vescovi, è ora sede del museo Toulouse-Lautrec. Costruito nel XIII secolo, il Palazzo Berbie è uno dei più antichi castelli di Francia, anteriore alla costruzione del famoso Palazzo dei Papi ad Avignone. Costruito su un sito naturalmente fortificato, un belvedere sul Tarn, è caratterizzato da un’architettura militare che affermava il potere dei vescovi contro i consoli della città. Nei secoli i vescovi l’hanno trasformata in una dimora di piacere. Elencato come monumento storico nel 1862, è uno dei palazzi episcopali meglio conservati in Francia. Nel  cortile principale, fiancheggiato da due torri, si può accedere al museo Toulouse-Lautrec, inoltre si possono visitare i giardini e l’antica cinta muraria, ora diventata sentiero pedonale, da cui si gode una vista panoramica sulle rive del Tarn, sul pontile delle chiatte, sul quartiere della Madeleine e sulle colline circostanti su cui si trova la chiesa Notre Dame de la Drèche, luogo di pellegrinaggio mariano fin dal Medioevo.

    Museo di Toulouse-Lautrec
    Il museo raccoglie la grande collezione di opere del pittore Henri de Toulouse-Lautrec, nato in questa città nel 1864. Dipinti  di bordelli e locali di spettacolo, importanti stampe pubblicitarie, oltre alle sue opere tardive, mostrano ogni aspetto della vita complicata di questo albigese, di cui la città è così orgogliosa. Era un artista atipico, segnato da una vita con problemi di salute: infatti da adolescente, il giovane Henri riportò una frattura del femore sinistro e poi ancora una alla gamba destra. Inoltre a causa di una malattia ossea ereditaria, la sua crescita fu stentata, le sue gambe rimasero molto corte, e non arrivò mai a superare un’altezza di 1,52 metri. Dopo una vita difficile ma dotato di un talento pittorico incredibile, morì a soli 37 anni.

    Collegiata di Saint-Salvi
    Intitolata al primo vescovo della città, eretta nel XI secolo, è una delle più grandi chiese romaniche della regione. Nella chiesa, sei grandi tele offerte dai consoli di Albi nel 1725 raccontano la vita di Saint-Salvi e la storia del paese. Sul retro della chiesa, sotto il prezioso organo Moucherel, si trovano una serie di sculture molto dettagliate e colorate. Da non perdere il chiostro, costruito nel 1270, una piccola oasi di pace dove regna il silenzio, abbellito da arcate romaniche impreziosite da capitelli gotici scolpiti con figure, animali e tralci di vegetazione. Al centro del chiostro si coltivavano erbe aromatiche e medicinali, che vengono messe gratuitamente a disposizione dei visitatori.

    La Maison du Vieil Alby
    Questo antico edificio a graticcio ha conservato intatte le caratteristiche delle vecchie case medievali del centro storico. Costruito in altezza per guadagnare superficie, si trova nel cuore del centro, in un reticolo di viuzze che hanno come sfondo l’onnipresente campanile della cattedrale. Il piano terra ricorda le antiche taverne e una scala conduce ai piani superiori per scoprire una mostra permanente sulla giovinezza del pittore albigese Henri de Toulouse-Lautrec.

    Pont Vieux
    Uno dei ponti di origine medievale ancora in uso, rappresentava un punto di passaggio obbligato nei commerci di prodotti alimentari, materie prime per concerie e industria tessile. Infatti, nel XII secolo, Albi era un importante crocevia sulle rotte tra il Mediterraneo e l’Oceano, dai Paesi Baschi e da Tolosa a Lione, così come dalla Catalogna a Parigi.

    Mercato coperto di Albi
    A due passi dalla cattedrale il mercato coperto di Albi, costruito nel 1903, ogni mattina diventa il vivace fulcro della città: qui si trovano prodotti locali come i petit jeannots, biscotti all’anice tipici di Albi o le bougnette, con ripieno a base di carne di maiale e uova. Una ventina di negozi aprono le loro porte e offrono prodotti genuini e di qualità. Orticoltori, fruttivendoli, pescivendoli, macellai, casari, pasticceri dove, come abbiamo fatto noi, è possibile sedersi per mangiare e bere un buon bicchiere di vino.

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui
    Captcha verification failed!
    Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Giovanni Cravero
    Giovanni Cravero
    Giovanni Cravero meglio conosciuto come Vanni, nato nel 1952 a Caselle di professione Agente di Commercio da sempre e da sempre con la grande passione di andare in giro ovunque sia possibile. Ho cominciato a muovermi all’età di 17 anni e senza soste questo mi ha portato a vedere ad oggi oltre 80 Paesi in tutti i 5 continenti, oltre 800 località e oltre 200 Siti Unesco, che come mi dice Trip Advisor rappresentano oltre il 60% della Terra.

    - Advertisment -

    Iscriviti alla Newsletter

    Ricevi ogni giorno, sulla tua casella di posta, le ultime notizie pubblicate

    METEO

    Comune di Caselle Torinese
    cielo sereno
    3.9 ° C
    7 °
    3 °
    79 %
    2.1kmh
    0 %
    Gio
    7 °
    Ven
    8 °
    Sab
    6 °
    Dom
    6 °
    Lun
    4 °

    ULTIMI ARTICOLI

    “Pillole di linguaggio creativo”: Caselle e Borgaro unite per riscoprire la...

    0
    Prendersi cura delle parole, dei gesti e dell’ascolto per prendersi cura delle relazioni. È questo il cuore di “Pillole di linguaggio creativo”, il nuovo...